DEI RICCHI

2006 - Febbraio - Settimana 3

Indice dei giorni


15/02/2006 * 16/02/2006 * 17/02/2006 * 19/02/2006 * 20/02/2006 *

Mercoledì 15 Febbraio 2006

Psicosi Aviaria: crollano consumi. contaccolpo su occupazione

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/02/2006

»AVIARIA: STORACE CONFERMA 8 CIGNI CON H5N1

»AVIARIA: URSO, IN ARRIVO PACCHETTO SOSTEGNO SETTORE IN CRISI

»GERMANIA, CONFERMATA PRESENZA H5N1 IN DUE CIGNI

»AVIARIA: 169 CASI UMANI IN SETTE PAESI, OMS

ROMA - E' ormai crisi su tutti i fronti, con i consumatori sempre più diffidenti. La sindrome da influenza aviaria sta investendo sempre più il Paese, mostrandosi psicosi tutta italiana per ora estranea agli altri Stati europei, trascinando l' intero settore dell' allevamento avicolo verso il tracollo. L'arrivo del virus sul territorio nazionale ha ampliato gli effetti di una crisi già cominciata dall' estate scorsa e, nei soli ultimi due giorni, il calo dei consumi di carni avicole è stato senza precedenti: -70%.

Il dato allarmante è stato diffuso da Fedagri-Confcooperative, organizzazione che raggruppa le aziende più rappresentative del settore avicolo. E a questo si aggiungono gli altrettanto allarmanti dati diffusi sempre dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia): le aziende stanno perdendo 6 milioni di euro al giorno e, dall' inizio della crisi, sono stati già stati persi complessivamente 650 milioni di euro. Dunque, secondo la Cia, "la psicosi da aviaria è ormai devastante".

Unanime l' allarme. E non sembrano bastare più le assicurazioni sugli allevamenti italiani nei quali, in ogni caso, i controlli sono sempre più serrati ed escludono qualunque rischio. Che la carne avicola nazionale sia sicura lo garantiscono tutti ma, nonostante ciò, la diffidenza cresce. I più colpiti, secondo la Cia, sono gli allevamenti rurali e biologici che rappresentano più del 10% della produzione di pollame in Italia. Si tratta di strutture che si sono sviluppate negli ultimi anni allevando animali a terra e che ora rischiano di chiudere entro breve tempo. Intanto per l' intera occupazione del comparto, che dà lavoro a 180.000 persone, è in vista un drammatico dimezzamento dopo le prime uscite a gennaio di oltre 30.000 persone in cassa integrazione.

Siamo prossimi al tracollo, commenta allarmato il presidente di Fedagri, Paolo Bruni, per il quale "il settore non può resistere altri quindici giorni in queste condizioni". A fronte di ciò si attendono ora risposte dall' Unione europea affinché vengano sbloccate le misure a sostegno del settore. In tal senso un decreto del ministero delle Politiche agricole, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 26 gennaio scorso, ha autorizzato l' Agea ad acquistare fino a 17.000 tonnellate di carne di pollame, da destinare poi ad aiuti alimentari, per un totale di 20 milioni di euro. "Chiediamo che vengano rese effettive queste misure di sostegno - continua Bruni - anche se si tratta di una misura non risolutiva della crisi ma che consentirebbe una boccata di respiro per aziende e mercato".

Sulla stessa linea anche il presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni: "Agli allevamenti italiani non è arrivato finora neanche un euro; serve ora un intervento straordinario del Governo per non far scomparire l'allevamento made in Italy che, come hanno confermato politici e scienziati, è garanzia di sicurezza e qualità per tutti i cittadini". Per Bedoni, poi, "l'assurda bocciatura comunitaria dell'etichetta made in Italy del pollame dimostra che occorre agire con decisione per rimuovere ostacoli pretestuosi che rischiano di cancellare questo settore economico". Anche Confagricoltura sollecita l' Ue, convinta che "per l' avicoltura è necessario che le istituzioni comunitarie si mobilitino con un pacchetto di interventi commisurati alla gravità della situazione"

I dati, in ogni caso, mostrano che quella del calo di consumi di carni avicole è una psicosi tutta italiana. Consumi e prezzi, infatti, sono rimasti abbastanza stabili negli ultimi mesi negli altri Paesi europei, come dimostra un' indagine dell' Istituto Piepoli. In Germania i prezzi si sono mantenuti tra 1,6 e 1,8 euro al chilo, in Spagna c'é stato un calo dei prezzi da 1,5 a 1,3 euro al chilo e in Francia da 1,8 a 1,4 euro al chilo. Soltanto in Italia il prezzo è sceso da 1,5 a 0,90 euro.

Il crocifisso resta a scuola, ha funzione educativa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/02/2006

ROMA - Il crocifisso deve restare nelle aule scolastiche non perché sia un "suppellettile" o un "oggetto di culto", ma perché "é un simbolo idoneo ad esprimere l' elevato fondamento dei valori civili" (tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, etc) che hanno un'origine religiosa, ma "che sono poi i valori che delineano la laicità nell'attuale ordinamento dello Stato".

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che, con un' importante e articolata sentenza, ha respinto il ricorso di una cittadina finlandese, Soile Lauti, che chiedeva la rimozione del crocifisso dalla scuola media frequentata dai suoi figli ad Abano Terme (Padova).

Torture in Iraq, prime conferme sulle nuove foto di Abu Graib

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/02/2006

NEW YORK - L'autenticità delle foto di abusi su prigionieri di guerra diffuse dalla tv australiana Sbs é stata confermata dal Dipartimento di Stato. "Sono immagini disgustose che mostrano di nuovo una condotta irresponsabile a Abu Ghraib", ha detto l'esperto legale del Dipartimento di Stato John Bollinger. Bollinger ha d'altra parte polemizzato con la decisione dell'emittente di mandare in onda le immagini: "Secondo gli Stati Uniti è meglio che queste foto non siano diffuse, non perché abbiamo niente da nascondere tant'é vero che le abbiamo mostrate al Congresso, ma perché rappresentano una invasione della privacy dei detenuti e alimentano le fiamme e la violenza nel mondo". (ANSA). Le foto, scattate nel 2003 secondo la rete Sbs, sono inedite e al centro di una battaglia legale tra American Civil Liberties Union e Pentagono che ne vuole impedire la pubblicazione. A Abu Ghraib sono attualmente detenuti 4.850 prigionieri, un aumento dai 3.500 prigionieri dello scorso giugno e circa un terzo dell'intera popolazione carceraria irachena. "La percezione della prigione come incubatrice di violenze rappresenta l'ultima metamorfosi di come è stata vista Abu Ghraib", ha commentato il New York Times: "Inizialmente temuto centro di sevizie di Saddam Hussein, poi epicentro della polemica sugli abusi dei prigionieri in mano americana, e da allora simbolo dei problemi irrisolti di come trattare criminali, terroristi, ribelli e sopravvissuti dell'era baathista".

BOMBA A BAGHDAD UCCIDE TRE BAMBINI MENTRE VANNO A SCUOLA L'esplosione di una bomba a Baghdad ha ucciso almeno tre bambini mentre stavano andando a scuola. Lo hanno reso noto fonti del ministero dell'Interno.

Secondo le stesse fonti, la bomba, collocata ai lati della strada, era destinata a una pattuglia di polizia che di solito controlla la zona di al al-Fadhil, nel centro di Baghdad.

Prc:Ferrando, non tolgo il disturbo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/02/2006

Il leader trozkista resta e non fondera' altri partiti

(ANSA) - ROMA, 15 FEB - 'Non tolgo il disturbo. Voglio salvare il partito come la stragrande maggioranza dei compagni che vogliono resistere'. Ferrando non cede. Dopo che il Prc lo ha tolto dalle liste per le politiche di primavera, il leader trozkista afferma di voler difendere 'la sovranita' politica del partito da Prodi, D'Alema e Fini'. Ed a chi gli chiede se pensi di fondare un altro partito, risponde: 'Faro' battaglia politica e continuero' a farla nel mio partito'.

Nel 2005 spesa pensioni +3,3% su 2004

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/12/2006

(ANSA) - ROMA, 15 dic - La spesa per le pensioni cresce e supera il 15% del Pil. E' quanto emerge dalla rilevazione dell' Istat sulle prestazioni pensionistiche 2005, secondo la quale nell' anno la spesa per previdenza e assistenza ha raggiunto quota 214.881 milioni di euro con un aumento del 3,3% rispetto al 2004 e una quota sul Pil del 15,16% (era al 14,97% nel 2004).

A fine anno le pensioni totali erano 23.257.480 per un importo medio di 9.239 euro all' anno. L'Istat precisa che scorporando la previdenza dall' assistenza si vede che per la sola spesa di natura previdenziale l' incidenza sul Pil è stata pari al 13,14% con un aumento di 0,21 punti percentuali rispetto all' indicatore del 2004. Il numero delle pensioni nel 2005 è cresciuto dello 0,5% rispetto al 2004, mentre l' importo medio é aumentato del 2,8%. E' aumentato soprattutto l' importo delle pensioni Ivs (invalidità, vecchiaia e superstiti) con un +3,1% mentre le pensioni indennitarie hanno segnato un +3,3% e quelle assistenziali un +2,5%.

L' importo medio delle pensioni Ivs nel 2005 è risultato pari a 10.557 euro mentre le pensioni indennitarie in media valevano 4132 euro all' anno e quelle assistenziali 4306 euro. Le pensioni di invalidità, vecchiaia e superstiti sono erogate nella maggior parte dei casi (51,3%) a pensionati residenti nelle regioni settentrionali, mentre questo tipo di assegno è erogato nel centro del 20,3% dei casi e al sud per il 28,4%. Il dato si capovolge per le pensioni assistenziali con il 44% delle erogazioni al sud, il 35,3% al nord e il 20,6% al centro. Nel complesso nel nord vanno quasi la metà dei trattamenti pensionistici (48,3%) mentre nel centro vanno il 20,5% degli assegni e al sud il 31,2%. Il distacco è ancora più grande se si considera non il numero ma gli importi delle pensioni con il nord che concentra il 51,3% della spesa a fronte del 21,4% al centro e del 27,3% nel mezzogiorno. Nel sud si concentrano le pensioni assistenziali. Su ogni mille abitanti, infatti, spiega l' Istat nel mezzogiorno ci sono 82 prestazioni assistenziali a fronte delle 70 nel centro e delle 51 nel nord.

Bene il mercato dell'auto a novembre

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/12/2006

ROMA - Nel mese di novembre il mercato dell' auto in Europa (Ue a 23 più Efta) è cresciuto del 3,9%, registrando 1.221.393 immatricolazioni di nuove vetture. In Italia il progresso è stato del 6,2%, a fronte di 190.460 nuove immatricolazioni. Nel mese di ottobre, in Europa il mercato era salito del 3,6% a 1.209.209 immatricolazioni, mentre in Italia la crescita si era limitata allo 0,1% con immatricolazioni a quota 186.891. Nei primi 11 mesi dell' anno il mercato europeo ha immatricolato invece 14.289.992 unità, con un progresso dello 0,8%.

FIAT: +15,3% IMMATRICOLAZIONI IN EUROPA A NOVEMBRE - A novembre il gruppo Fiat ha immatricolato in Europa occidentale (Ue a 15 più Efta) 91.721 nuove vetture, in crescita del 15,3% rispetto a novembre del 2005. Nel mese di ottobre, invece, le immatricolazioni del gruppo torinese era state 89.358, con un progresso del 16,6%. Nei primi 11 mesi dell' anno Fiat Auto ha immatricolato in Europa occidentale 1.045.650 unità, segnando una crescita del 18,2% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

FIAT: SALE A 7,9% QUOTA NOVEMBRE IN EUROPA DEL GRUPPO - A novembre la quota di mercato del gruppo Fiat in Europa occidentale (Ue a 15 più Efta) si è attestata al 7,9%, in progresso sia rispetto al 7,1% segnato un anno fa, sia rispetto al 7,8% di ottobre. Nei primi 11 mesi dell' anno la quota di mercato in Europa del gruppo torinese si è attestata al 7,7%, contro il 6,5% registrato nello stesso periodo di un anno fa.

FIAT A NOVEMBRE QUINTA TRA I COSTRUTTORI - Prosegue il trend positivo del gruppo Fiat. Anche a novembre il Settore Automobili della casa torinese ha segnato una crescita delle vendite e della quota di mercato. In particolare, con il 7,9% conquistato il mese scorso, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto a novembre 2005, il gruppo Fiat, sottolineano dal Lingotto, "ha conquistato la quinta posizione nella classifica dei costruttori, superando la Renault. Le vetture vendute nel mese - aggiungono da Torino - sono state quasi 92 mila, 12 mila in più rispetto a un anno fa, pari a una crescita del 15,3%: un valore decisamente superiore a quello del mercato". E lo stesso si è verificato nel consuntivo dei primi 11 mesi dell' anno, quando è stata superata la soglia del milione di vetture vendute ed il saldo positivo del 18,2% rispetto allo scorso è stato "il

miglioramento più consistente tra tutti i costruttori presenti sul mercato europeo". La quota, invece, è stata del 7,7% in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto ad un anno fa.

Commercio estero, saldo ottobre -826 mln

ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/12/2006

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - A ottobre il saldo della bilancia commerciale italiana è stato negativo per 826 milioni di euro. Le esportazioni sono cresciute del 16,7% tendenziale a fronte di un aumento delle importazioni del 18,6%. Lo rileva l'Istat, precisando che nei primi dieci mesi dell'anno il saldo è stato negativo per 19.555 milioni di euro.

Le esportazioni a ottobre nel complesso hanno raggiunto di 31.128 milioni di euro, mentre le importazioni sono state pari a 31.954 milioni di euro. Rispetto a settembre si è registrato un aumento delle esportazioni dello 0,2% e una crescita delle importazioni dell'1,6%. Nel complesso dei primi dieci mesi dell'anno il saldo è stato negativo per 19.555 milioni di euro a fronte di 268.585 milioni di euro di esportazioni e di 288.140 milioni di importazioni.

I tecnici dell'Istat hanno comunque spiegato che se ai 19.555 milioni di saldo commerciale negativo si togliessero i 43.560 milioni di euro per le importazioni di minerali energetici si avrebbe un saldo positivo di 24.055 milioni di euro. L'Istat rileva che sono aumentati a ottobre rispetto allo stesso mese dell'anno prima, più della media le esportazioni dei metalli e prodotti in metallo (+39,2%) e le macchine e apparecchi meccanici (+22,2%), ma anche i prodotti in legno (+18,2%) e quello in cuoio (+19,2%). In calo invece le esportazioni di prodotti petroliferi raffinati anche grazie al freno ai prezzi con un -12,5%. Le importazioni sono aumentate soprattutto per i metalli e prodotti in metallo (+65%), per il legno (+24,5%) e per le macchine e apparecchi meccanici (+21,5%). A fronte di un saldo complessivamente negativo per i primi dieci mesi si registra un saldo positivo soprattutto per le macchine e apparecchi meccanici con 34.455 milioni di euro.

A ottobre il saldo della bilancia commerciale italiana con i Paesi dell'Unione europea è risultato positivo per 217 milioni di euro. Le esportazioni sono cresciute del 20,2% mentre le importazioni sono cresciute del 18,2%. Nei primi 10 mesi dell'anno il saldo è stato negativo per 630 milioni di euro. Rispetto a settembre le esportazioni sono crescite del 2,1% mentre le importazioni sono aumentate del 2,9%. (ANSA).

Giovedì 16 Febbraio 2006

Vignette islamiche. Fini contro Calderoli: si attenga a comportamenti seri

Rai.it, http://www.rai.it/news, 16/02/2006

Il vice premier Gianfranco Fini prende le sistanze dal leghista Roberto Calderoli e stigmatizza il comportamneto di quest'ultimo che, in questi giorni, ha deciso di indossare una maglietta con stampata una vignetta antiislamica.

"In un momento cosi' difficile e delicato nei rapporti tra Europa e mondo islamico tutti, a maggior ragione un ministro della Repubblica, devono attenersi a comportamenti seri e responsabili". Lo ha detto il vice-premier Gianfranco Fini commentando l'iniziativa del ministro leghista per le Riforme, Roberto Calderoli. "Qualsivoglia atteggiamento o provocazione che possa suonare come offensiva nei confronti di qualsiasi sensibilita' religiosa deve essere stigmatizzata", ha detto ancora Fini.

Ieri sera il ministro Calderoli nel corso della trasmissione televisiva "Dopo Tg1" ha dichiarato al conduttore Clemente Mimun che il premier Berlusconi gli ha chiesto "addirittura" di dimettersi, ma lui, irremovibile, ha definito la sua t-short "una battaglia di libertà". E ha aggiunto: "Gli islamici riconoscano i nostri dirittti e poi toglierò la maglietta".

Francia accusa, programma nucleare Iran e' militare e clandestino

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/02/2006

PARIGI - Per la prima volta, il capo della diplomazia francese Philippe Douste-Blazy ha definito il programma nucleare iraniano ''militare'' e ''clandestino''.

''Oggi e' molto semplice: nessun programma nucleare civile puo' spiegare il programma nucleare iraniano'', ha detto il ministro degli Esteri alla televisione France-2.

''Dunque, e' un programma nucleare iraniano militare clandestino'', ha aggiunto.

L'Iran ha confermato martedi' scorso la ripresa dei suoi lavori di arricchimento dell'uranio nell'impianto di Natanz, nel centro dell'Iran, precisando che non e' per ora un programma su scala industriale.

Guantanamo: esperti Onu chiedono chiusura e processi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/02/2006

GINEVRA - E' ufficiale: i cinque esperti indipendenti della Commissione dell'Onu per i diritti umani hanno chiesto oggi agli Stati Uniti ''la chiusura immediata del centro di detenzione di Guantanamo Bay, di processare tutti i prigionieri davanti ad un tribunale indipendente e competente o rilasciarli''.

Pubblicata oggi a Ginevra, dopo essere stata anticipata dalla stampa, la versione finale del rapporto dell'Onu sulla situazione dei prigionieri detenuti dagli americani sulla base di Guantanamo non appare modificata e denuncia una situazione molto grave, che sfocia nella tortura ed e' accompagnata da severa dichiarazione congiunta.

I cinque relatori indipendenti della Commissione dell'Onu per i diritti umani confermano le accuse di ''detenzione arbitraria'', di ''tecniche di interrogatorio che, in particolare se usate in modo simultaneo, equivalgono a trattamenti degradanti''. Inoltre, ''se in casi particolari, descritti in interviste, la vittima ha sperimentato grande dolore o sofferenza, questi atti equivalgono a tortura'', si legge nelle conclusioni del rapporto.

Nel documento di 54 pagine, si afferma anche che '' il ricorso eccessivo alla violenza'' o ''l'alimentazione forzata dei detenuti in sciopero della fame'' devono essere considerate come ''equivalenti alla tortura''. Gli autori del rapporto non hanno potuto recarsi sulla base di Guantanamo, ma citano informazioni secondo le quali, in varie circostanze i detenuti sono stati vittime di violazioni del diritto della ''liberta' di religione o fede''.

Nelle raccomandazioni finali, gli esperti chiedono di processare o liberare i detenuti e chiudere Guantanamo. Nel frattempo, gli Usa devono ''astenersi da ogni pratica equivalente a tortura, maltrattamenti, o punizioni crudeli, degradanti o inumane''. In particolare le tecniche speciali di interrogatorio autorizzate dal Dipartimento della difesa dovrebbero essere revocate immediatamente''.

Il rapporto esorta le autorita' Usa ad indagare sui casi di maltrattamenti o tortura e a giudicare i responsabili. Tutte le vittime di tortura dovrebbe inoltre ricevere un'indennita' ''adeguata e giusta''.

I cinque relatori chiedono infine di avere un accesso illimitato al centro di detenzione di Guantanamo, con visite che includano colloqui privato con i detenuti.

Individialmente dal 2002 ed in gruppo dal giugno 2004, i cinque esperti hanno chiesto alle autorita' statunitensi di poter visitare le persone arrestate o detenute per sospetti rapporti con il terrorismo o altre violazioni sulla base di Guantanamo e altrove. Tre dei cinque cinque relatori- Leandro Despouy (relatore speciale sull'indipendenza della giustizia), Paul Hunt (salute fisica e mentale, signora Asma Jahangir (liberta' di religione), Manfred Nowak (tortura), Leila Zerrougui (detenzione arbitraria) - erano stati invitati a Guantanamo dagli Usa alla fine del mese di ottobre del 2005 ma avevano rinunciato a recarsi nel campo di detenzione a causa del rifiuto delle autorita' statunitensi di consentire colloqui privati con i detenuti.

Il rapporto e' il frutto di sei mesi di lavoro durante i quali i relatori si sono informati presso il governo statunitense, ex detenuti, avvocati e organizzazioni non governative. E' destinato alla Commissione dei diritti umani, che dovrebbe riunirsi per l'ultima volta in sessione annuale in primavera a Ginevra prima di essere sostituita dal nuovo Consiglio dell'Onu per i diritti umani.

Ue. Il parlamento stravolge la direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi e approva un nuovo testo

Rai.it, http://www.rai.it/news, 16/02/2006

La direttiva sulla liberalizzazione dei servizi commerciali nei 24 paesi dell'Ue è stata oggi approvata dal Parlamento europeo in prima lettura. Ma il nuovo testo ha completamente ribaltato l'impostazione iniziale.

I deputati hanno stabilito che le leggi che il prestatore dei servizi dovrà rispettare sono quelle del Paese dove opera e non dello Stato di origine dell'azienda, come prevedeva il testo proposto dall'ex commissario Frits Bolkestein.

La direttiva è stata approvata con 391 voti a favore, 213 contrari e 34 astenuti.

Il Parlamento europeo, al termine di una maratona durata due ore e piuttosto tumultuata, ha legiferato in prima lettura.

Il testo, che è stato molto modificato rispetto alla proposta originaria, passerà ora all' esame del Consiglio europeo e quindi tornerà all' assemblea di Strasburgo. In caso di mancato accordo tra le due istituzioni europee si procederà alla conciliazione.

Abbiamo completamente ribaltato la direttiva Bolkestein, l'abbiamo fatto in un'ottica sociale in favore dei Paesi membri, ha detto la relatrice, la socialdemocratica tedesca Evelyne Gebhardt poco prima del voto finale".

Venerdì 17 Febbraio 2006

Aviaria. Il decalogo della Cia per evitare il tracollo. I danni sfiorano i 700mila euro

Rai.it, http://www.rai.it/news, 17/02/2006

Contro la "psicosi da pollo" e per fronteggiare il tracollo dell'avicoltura italiana occorre l'immediata istituzione di un' "Unità di crisi interministeriale" (ministeri Salute, Politiche agricole, Economia, Attivita' produttive e Ambiente) che preveda una costante consultazione con le organizzazioni professionali agricole ed i sindacati dei lavoratori dipendenti. Obiettivo e' individuare gli interventi legislativi e finanziari per risolvere il gravissimo stato di crisi del settore avicolo.

Questo uno dei dieci punti illustrati oggi dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori durante il Tavolo che si è tenuto a Palazzo Chigi per affrontare la pesante situazione che si e' venuta a determinare: drastico calo (piu' del 70 per cento) dei consumi di pollame e di uova e danni che, da quando e' esplosa la vicenda nell'ottobre scorso, toccano ormai i 700 milioni di euro in tutta la filiera.

La Cia ha, dunque, predisposto un vero e proprio "decalogo" per rilanciare un settore che e' purtroppo precipitato in un baratro profondo. Vengono sollecitate la predisposizione di piani nazionali per contenere la situazione di esubero delle produzioni (fermo programmato) e l'individuazione di indennizzi per le aziende che sono state costrette a distruggere uova da riproduzione o ad abbattere capi destinati allo svezzamento.

Secondo la Cia, e' anche importante prevedere la sospensione dei termini di pagamento dei contributi tributari e previdenziali e in modo concomitante interventi agevolativi in ambito creditizio (mutui e prestiti); nel contesto delle predisposizioni di ammortizzatori sociali per i lavoratori dipendenti (cassa integrazione), vanno estesi gli interventi anche alle aziende sotto i 15 dipendenti.

Dopo aver rimarcato la necessita' di rendere definitiva la norma sull'etichetta obbligatoria, compresa l'origine del prodotto, e di incentivare l'adozione di disciplinari che, oltre a garantire il benessere animale ed il rispetto delle norme ambientali, individuino produzioni di qualita' legate col territorio, la Cia sottolinea che queste azioni devono tenere conto delle specificita' degli allevamenti rurali e biologici, che rappresentano oltre il 10 per cento della produzione nazionale.

Istat. Commercio estero: nel 2005 il peggior risultato dalla meta' degli anni 80

Rai.it, http://www.rai.it/news, 17/02/2006

Chiude in profondo rosso la bilancia commerciale italiana nel 2005. Il deficit, comunica l'Istat ha toccato quota 10,368 miliardi di euro, contro gli 1,221 miliardi del 2004. Si tratta del peggior risultato dalla meta' degli anni Ottanta. Al netto dei minerali energetici - petrolio greggio e gas naturale - che hanno segnato un 'rosso' di 40,582 miliardi, il saldo sarebbe risultato positivo per 30,214 miliardi.

Nel dettaglio, le esportazioni sono cresciute del 3,7% a 294,829 miliardi, mentre le importazioni sono aumentate del 6,8% a 305,197 miliardi.

Nel corso del 2005, inoltre, e' aumentato anche il disavanzo nei confronti dei soli Paesi Ue: il deficit e' stato pari a 2,045 miliardi, contro gli 1,849 miliardi del 2004. L'import e' salito dell'1,2%, mentre l'export e' aumentato dell'1,1%.

Il solo mese di dicembre si e' chiuso con un saldo negativo globale pari a 1,731 miliardi, a fronte dei 603 milioni di rosso dello stesso mese 2004. Il risultato deriva da importazioni per 26,621 miliardi (24,480 miliardi nel 2004) ed esportazioni per 24,890 miliardi (23,877 miliardi nel 2004).

Rispetto ai Paesi Ue, la bilancia dell'ultimo mese dell'anno e' in deficit di 1,8872 miliardi (1,432 miliardi nel 2004), frutto di importazioni per 15,273 miliardi (14,935 miliardi nel 2004) ed esportazioni per 13,401 miliardi (13,503 miliardi nel 2004).

Elezioni. Berlusconi: per sondaggio Usa noi in vantaggio. Prodi: non e' credibile

Rai.it, http://www.rai.it/news, 17/02/2006

Continua a tenere banco il tema dei sondaggi dopo l'annuncio di Silvio Berlusconi del sondaggio realizzato dalla societa' americana PSB (Penn, Schoen & Berland Associates) e diffuso da Forza Italia che da' la Cdl in vantaggio sull'Unione (48,4% centrodestra, 48,2% centrosinistra) si sono scatenate le polemiche tra i due schieramenti. Il premier insiste: "I dati statisticamente sono di pareggio, ma il trend e' a nostro favore". Ma il leader dell'Unione, Romano Prodi, replica ostentando sicurezza: "Il sondaggio di Berlusconi e' gia' stato messo in crisi di credibilita' da tutti gli osservatori in Italia e in America. Io sono tranquillo, i sondaggi ci danno ancora in vantaggio".

Casa delle Libertà esulta

Non ci sono dubbi sulla rimonta del centrodestra anche per Pier Ferdinando Casini: "La rimonta della Cdl e' un dato acquisito". Giulio Tremonti ritiene che quel che conta "non e' la foto ma il film, la tendenza. E la tendenza, appunto, vede una ripresa della Cdl". Per Forza Italia e' sceso in campo tutto lo stato maggiore, Bonaiuti, Bondi e Cicchitto. Il portavoce del premier risponde a Prodi con una battuta: "Contattera' anche l'Onu...". Cosi' anche Cicchitto che dice: "Prodi, ovvero la paura fa 90... Fino a prova contraria non ha una societa' di certificazione di credibilita' per le societa' di sondaggi...". Per il coordinatore di Fi, Bondi, invece, "Prodi ha gli stessi sondaggi che abbiamo noi". Dal leader della Margherita, Francesco Rutelli, arriva un commento laconico: "Siamo persone serie...". E secondo gli ulivisti Lusetti, Morri e Santagata si tratta solo di un "sondaggio creativo per sviare l'attenzione dalla crisi economica".

Acque piu' tranquille sul fronte delle candidature

Entrambi i poli sembrano avere risolto i loro problemi. Alessandra Mussolini ha annunciato che Alternativa Sociale appoggera' la Cdl anche se lei stessa, Adriano Tilgher e Roberto Fiore hanno deciso di rinunciare alla candidatura. Verra' invece presentata una lista "di candidati specchiati": "Preferiamo mandare avanti le nostre idee e i nostri programmi, le persone non contano. Aspettiamo una risposta dalla Cdl - ha detto Mussolini - Berlusconi e' un uomo di parola". Nell'Unione il 'nodo' Ferrando dovrebbe essere sciolto definitivamente e in modo ufficiale domani dalla segreteria del Prc che dovrebbe decidere la revoca della candidatura del leader trotzkista.

Governo. Prodi: 'Da ora riforme per lo sviluppo. Opportunissimo cambiare i meccanismi della legge di bilancio'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 17/12/2006

Per il presidente del consiglio, Romano Prodi, la complicata vicenda dell'ultima legge finanziaria in corso di approvazione al Parlamento dimostra che è necessario snellire e modernizzare i meccanismi di legiferazione. Rispondendo ai giornalisti, a Bologna, alla domanda se sia opportuno o meno modificare i meccanismi delle leggi di bilancio Prodi ha detto: "E' opportunissimo, non solo opportuno. E' qualcosa che da anni, prima come economista e poi come politico, mi sono sempre posto. Il problema - ha aggiunto - è che questo può essere fatto solo se, in modo parallelo, diventa più snella la formazione delle leggi. La finanziaria viene presa un po' come veicolo, come un treno, anche perché è molto difficile legiferare in modo ordinario. Dunque i regolamenti sul modo di legiferare andrebbero sveltiti e modernizzati".

Ora riforme per far correre il Paese

Archiviata la finanziaria, ha detto Prodi, il governo ha ora davanti a se l'obiettivo di avviare quelle riforme necessarie per rimettere il Paese nella condizione di correre. "Con la finanziaria abbiamo voluto dare una direzione nuova al Paese, una direzione in cui abbiamo i conti in ordine e tutte le risorse possibili per lo sviluppo. Adesso dobbiamo vedere tutti i problemi più delicati e più forti dello sviluppo e indirizzare ancora più energie in quella direzione. Noi vinciamo - ha aggiunto - se, come io penso, il Paese comincia a correre di nuovo; quindi, ogni sforzo va in quella direzione. Io credo che ce la facciamo, perché il Paese ha le energie per reagire, per ritornare in gara fra i primi della classe in Europa. Solamente, lo dobbiamo aiutare con provvedimenti e riforme che permettano questa corsa. Il primo schema di liberalizzazioni ha avuto molto successo. Seguiranno altre decisioni per permettere agli italiani di correre. Questo e' quello di cui abbiamo bisogno".

Domenica 19 Febbraio 2006

Vignette blasfeme. Nigeria: assalto a chiese, uccisi 16 cristiani. Manifestazioni in diversi Paesi

Rai.it, http://www.rai.it/news, 19/02/2006

Continuano le violenze nel mondo in segno di protesta contro la pubblicazione delle vignette satiriche sul profeta Maometto. In Nigeria sedici persone appartenenti alla comunità cristiana sono morte nella località settentrionale di Maiduguri nel corso di una manifestazione: lo hanno reso noto fonti della polizia locale. Un manifestante è stato colpito mortalmente dalla polizia in una dimostrazione svoltasi nella località di Katsina.

Non è una caccia ai cristiani

Il nunzio apostolico in Nigeria, monsignor Renzo Fratini, esclude in modo assoluto l'ipotesi che l'uccisione di 16 persone ieri in Nigeria sia un attacco diretto ai cristiani.

E' vero - ha detto mons. Fratini - ci sono 16 morti cristiani e 13 Chiese bruciate, ma l'uccisione è avvenuta durante una manifestazione. C'era molta confusione - ha aggiunto - e non era sicuramente un attacco diretto ai cristiani in quanto tali.

Tensione ad Islamabad e Teheran

In Pakistan, a Islamabad, 4 persone sono rimaste ferite in nuove, violente, manifestazioni di protesta. In Iran le autorità hanno ordinato alla polizia di "fare il possibile" per impedire nuovi attacchi contro le ambasciate occidentali a Teheran.

La protesta nel resto del mondo

In Gran Bretagna 10.000 musulmani hanno partecipato a Londra alla più importante manifestazione dall'inizio delle proteste contro le vignette.

In Austria un migliaio di musulmani ha partecipato ad una manifestazione a Vienna organizzata da un "coordinamento di giovani arabi e di anti-imperialisti".

In Danimarca, invece, il Paese dove sono state pubblicate le prime vignette della discordia, migliaia di persone hanno manifestato pacificamente per le strade di Copenaghen in favore del dialogo fra le religioni.

Medio Oriente. Olmert: l'Anp diventa un'autorita' terroristica, stop ai fondi. Hamas: Haniyeh nuovo premier palestinese

Rai.it, http://www.rai.it/news, 19/02/2006

L'Autorità palestinese si trasforma di fatto in una autorità terroristica. Lo ha dichiarato il premier ad interim Ehud Olmert aprendo la riunione settimanale del Consiglio dei ministri. Olmert commentava la graduale assunzione dei poteri da parte di esponenti di Hamas, un movimento in prima linea nella intifada e che ha rivendicato decine di attentati suicidi.

Il premier ha detto che Israele non avrà alcun contatto con il governo di Hamas e fino a nuovo ordine non inoltrerà fondi all'Anp.

La Autorità palestinese diventa di fatto una autorità terroristica. Lo Stato di Israele non lo accetterà. Israele non verrà a patti con il terrorismo e continuerà a combatterlo con tutta la sua forza.

Noi non vogliamo infierire sui cittadini palestinesi. Eppure non manterremo alcun contatto con l'Anp guidata da Hamas.

Olmert ha confermato che Israele non verserà all'Anp i fondi accumulati nella raccolta di dazi doganali e tasse.

Il riferimento è a circa 50 milioni di dollari di fondi che corrispondono al rimborso da parte di Israele dei dazi doganali e dell'iva riscossi su prodotti destinati alla striscia di Gaza e alla Cisgiordania. Questi fondi rappresentano circa il 30% del bilancio dell'Anp e garantiscono in particolare la retribuzione di circa 140.000 funzionari, di cui quasi 60.000 poliziotti e membri dei servizi di sicurezza.

Ma tra le misure in esame anche il possibile divieto ai palestinesi di recarsi al lavoro in Israele. Attualmente, 15mila palestinesi della Cisgiordania e della striscia di Gaza dispongono di un permesso di lavoro. Israele dovrebbe anche opporsi alla costruzione di un porto a Gaza e alla riapertura dell'aeroporto internazionale nel sud della striscia di Gaza, pesantemente danneggiato dai raid israeliani all'inizio dello Intifada.

Hamas nomina ufficialmente Haniyeh primo ministro

Hamas ha candidato formalmente alla carica di primo ministro palestinese Ismail Haniyah, deputato quarantatreenne di Gaza. Hanyeh ha guidato Hamas alle elezioni politiche del 25 gennaio scorso. Fonti politiche a Ramallah aggiungono che il presidente dell' Anp Abu Mazen incontrerà il nuovo presidente del parlamento Aziz Dweik (Hamas) per poi raggiungere Gaza, dove intenderebbe incontrare Haniyeh. Hanyeh - che è stato il più stretto collaboratore dello sceicco Ahmed Yassin, il fondatore di Hamas - ha fama in Israele di personaggio pragmatico. Nelle settimane scorse la stampa israeliana ha affermato che non risulta essere stato coinvolto nella progettazione di attentati.

Raid israeliano: uccisi due palestinesi

Due palestinesi sono stati uccisi da razzi israeliani nella zona di Khan Yunes, a sud di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Maan. In precedenza fonti israeliane avevano riferito che l'aviazione era stata costretta ad intervenire per impedire a due palestinesi di realizzare un imminente attentato nella zona dell'ex valico di Kissifim, al confine con Israele.

Politica. Fassino: Berlusconi eversivo quando parla di brogli. Caso Calderoli, il governo ora riferisca in Parlamento

Rai.it, http://www.rai.it/news, 19/02/2006

Chi usa la parola brogli senza avere prove fa un atto eversivo nei confronti della democrazia e dello stato di diritto. Davanti ad alcune centinaia di simpatizzanti accorsi a Bastia Umbra ad una manifestazione elettorale dei Ds, il segretraio Piero Fassino torna ad attaccare il premier Silvio Berlusconi.

Il premier - ha continuato Fassino - parla di brogli, ma qui l'unico che imbroglia, a partire dai sondaggi, si chiama Silvio Berlusconi. Un uomo politico deve sapere che certe parole si pronunciano solo se si hanno prove certe di cio' che si afferma. Altrimenti - conclude Fassino - si riduce e si lacera il rapporto di credibilita' tra i cittadini, lo Stato e la politica.

Quanto all'intesa della CdL con Alternativa sociale, per Fassino è "scandaloso", che il centrodestra sia sceso a patti con "con movimenti neofascisti e neonazisti che sono l'esatto contrario della democrazia".

Fassino ha fatto notare che "il primo marzo il presidente del Consiglio andrà negli Stati Uniti e parlerà al Congresso di quel paese. Mi permetto di ricordare a Berlusconi che gli Usa, anche sotto la presidenza Bush, sono un grande paese democratico e antifascista, e che contro il fascismo ed il nazismo hanno combattuto".

Poco prima, a Città di Castello, Fassino aveva commentato il caso Calderoli: "Dopo le dimissioni di Calderoli - aveva detto il segretario Ds - ci attendiamo adesso che il Governo venga in Parlamento per dire con quale politiche intende restituire al mondo una immagine piu' veritiera dell'Italia, soprattutto di stabilire con il mondo arabo e la societa' islamica un rapporto di fattiva collaborazione, che aiuti le classi dirigenti, riformiste e democratiche di quei paesi a tenere la deriva integralista".

Niente Bibbia sui voli verso Riad, hostess fa causa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/12/2006

LONDRA - Una hostess della British Midlands ha fatto causa alla sua compagnia aerea che le proibisce di imbarcarsi con la bibbia quando è di servizio sui voli tra il Regno Unito e l'Arabia Saudita. L'hostess, di mezza età e molto pia, si considera vittima di una intollerabile "discriminazione religiosa".

La British Midlands vola da Londra verso Riad e Gedda e si difende sostenendo che la messa al bando della bibbia per i voli per e dall'Arabia Saudita è stata decisa su consiglio del Foreign Office e in effetti nel suo sito internet il ministro degli Esteri britannico avverte che in quel paese mediorientale "sono vietati l'importazione e l'uso di sostanze stupefacenti, alcool, prodotti suini e libri religiosi con l'eccezione del Corano".

Secondo informazioni raccolte dal tabloid 'Sun' un tribunale del Lavoro esaminerà la disputa a gennaio. Un dipendente della British Midlands ha detto al tabloid che l'Arabia Saudita non controlla in modo rigoroso la norma sul divieto della Bibbia e degli altri libri religiosi non musulmani ma che la compagnia aerea è più realista del re per proprio tornaconto: "Non vuole mettere in pericolo la rotta saudita, che vale milioni di sterline...". Nei mesi scorsi un'altra compagnia aerea del Regno Unito, la British Airways, si è trovata ai ferri corti con una hostess che si ostinava a voler portare una piccola croce cristiana sull'uniforme. La British ha vinto la causa ma ha fatto marcia indietro davanti alle vigorose proteste della Chiesa Anglicana e delle altre confessioni cristiane.

Lunedì 20 Febbraio 2006

Torino 2006, rinviate partenze gigante e supergigante

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/02/2006

SESTRIERE - Per consentire la rimozione della neve dai tracciati, dopo l'abbondante nevicata delle ultime ore, sono state rinviate le partenze dello slalom Gigante uomini e del Supergigante donne in programma oggi nel calendario olimpico. La partenza della prima manche del Gigante uomini è stata rinviata dalle ore 9,30 alle ore 10,30. La seconda manche è stata fissata alle ore 13,45. La partenza del Supergigante donne è stata spostata alle ore 14,45. Sulle montagne olimpiche, contrariamente alle previsioni meteo che per la prima mattinata prevedevano maltempo, sta splendendo il sole.

DOPING; AUSTRIA LICENZIA TECNICO MAYER

Braccato in Italia, arrestato in Austria, misconosciuto dalla federazione austriaca di sci: la lunga giornata dell'"uomo nero" del biathlon, Walter Mayer, ha l'epilogo in tarda serata, con il licenziamento ufficiale da ogni incarico federale annunciato dal portavoce della OESV, Raimund Fabi. Dopo che per tutto il giorno la fiera delle ipocrisie aveva investito il tecnico del biathlon, interdetto dal Cio dai Giochi fino al 2010, con tanto di prese di distanza della squadra austriaca, in serata, alla Agence France Presse, il presidente della OeSV Peter Schroksnadel ha fatto sapere di separarsi definitivamente da un tecnico ritenuto ingombrante, che era stato riassunto ma non poteva lavorare, almeno ufficialmente, alle Olimpiadi.

TORNATO SOLE DOPO 25 CM NEVE

E' tornato il sole sulle montagne olimpiche dopo la copiosa nevicata di ieri. Nelle ultime 24 ore sono caduti 25 cm di neve a San Sicario e Cesana, 20 a Sestriere, 18 a Bardonecchia, 16 a Sauze d'Oulx, 15 a Pragelato. La nevicata ha creato problemi al traffico nel pomeriggio di ieri, con strade bloccate e lunghi ritardi, ma anche cancellazione di corse, nel sistema dei trasporti pubblici e di quelli speciali per l'Olimpiade. Sulle piste sono in azione centinaia di uomini, maestri di sci e truppe alpine, per sgomberare i tracciati dalla neve fresca e levigare il manto nevoso. Per questo motivo le partenze del gigante maschile e del superG femminile sono state ritardate. La neve potrebbe cadere di nuovo nei prossimi giorni, a partire da domani sera, nelle vallate olimpiche. Anche mercoledì e giovedì è previsto cielo nuvoloso.

ORO ALL' ITALIA NELLA STAFFETTA UOMINI FONDO 4X10 KM

Impresa di Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi. Argento alla Germania, bronzo per la Svezia. I quattro hanno impiegato il tempo complessivo di 1h43'45"7 ed hanno preceduto di 15"7 (ma Zorzi ha volutamente compiuto a passo lentissimo il rettilineo d'arrivo, celebrando in anticipo la vittoria certa) la Germania e di 16" la Svezia. La Norvegia, una delle favorite, non e' andata oltre il quinto posto preceduta anche dalla Francia. Quella della staffetta e' la terza medaglia d'oro della spedizione italiana ai Giochi di Torino 2006, la settima complessiva.

Nazismo: Irving condannato a tre anni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/02/2006

VIENNA - Lo storico negazionista David Irving e' stato condannato a tre anni dalla corte d' assise di Vienna per apologia del nazismo.

A Irving e' stata negato il beneficio della sospensione condizionale della pena, anche se potra' impugnare la sentenza. In attesa dell' esame del ricorso, dovra' comunque restare in stato di detenzione.

Sulla colpevolezza dello storico inglese gli otto giurati ha raggiunto l' unanimita'.

Nel momento della lettura della sentenza Irving e' rimasto impassibile e quando il presidente gli ha chiesto se avesse capito lo storico - che parla il tedesco - ha detto di no.

Tanto che il presidente gli ha riletto il dispositivo.

Per la corte d' assise il pentimento di Irving, nonostante egli abbia riconosciuto di avere negato a torto l' olocausto, non e' stato sincero.

Dopo la lettura della condanna, un anziano che era in aula ha gridato in inglese, all' indirizzo dell' imputato, ''rimani forte''.

Terrorismo. Messaggio audio di Bin Laden: non mi faro' mai catturare vivo

Rai.it, http://www.rai.it/news, 20/02/2006

Torna a farsi vivo il leader di al-Qaeda Osama bin Laden. Il terrorista saudita ha affidato ad un nastro audio un nuovo messaggio nel quale giura che non sarà mai catturato vivo.

La registrazione è stata diffusa da un sito islamico sembra essere la versione completa del messaggio diffuso dalla rete pan-araba Al-Jazeera il 19 gennaio, nel quale il numero uno di al-Qaida brandisce la minaccia di nuovi attentati negli Stati Uniti, proponendo una "tregua" condizionale agli americani per ricostruire l'Iraq e l'Afghanistan.

Ho giurato di non vivere che in libertà. Anche se trovo amaro il sapore della morte, io non voglio essere umiliato o ingannato.

Bin Laden accusa poi l'esercito americano in Iraq di usare le stesse tattiche "barbare" usate dall'ex dittatore Saddam Hussein: "La jihad continua con forza malgrado tutta la barbarie, le misure repressive prese dall'esercito americano e dai suoi agenti, a tal punto che non c'è più differenza a menzionare tra questa

criminalità e la criminalità di Saddam".

Osama bin Laden pretende che il conflitto che al Qaida conduce contro gli Stati Uniti non sia limitato all'Iraq.

Politica. La Lega attacca Berlusconi: ha creato lui il caso Calderoli. Nel pomeriggio il Consiglio federale

Rai.it, http://www.rai.it/news, 20/02/2006

Ancora una volta il presidente del Consiglio vuol farsi portavoce della volonta' della Lega e di Bossi, e io ricordo che Bossi, quando vuol parlare, lo fa con la sua voce. E' la replica dell' ex ministro Roberto Calderoli al comunicato nel quale il premier Silvio Berlusconi sottolineava la "totale sintonia" con Umberto Bossi sul caso delle vignette blasfeme ad introdurre il Consiglio federale della Lega Nord di oggi pomeriggio. "Il massimo organismo della Lega parlerà senza anticipazioni o riporti", avverte Calderoli, confermando le anticipazioni di Roberto Maroni: "Non sarà una riunione di routine". Ma né Casini (Udc) né Fini (An) credono a conseguenze politiche rilevanti per la coalizione del centrodestra, nonostante la minaccia di Maroni di liste autonome della Lega alle elezioni del 9 aprile.

Il caso Calderoli è stato grave e spiacevole, ma i rapporti con la Libia sono riannodati, dopo la telefonata tra Berlusconi e Gheddafi e il ministro degli Esteri Gianfranco Fini non prevede "conseguenze" né per i rapporti nella Cdl, malgrado la dura reazione della Lega, né sulla campagna elettorale, dove il centrosinistra potrebbe approfittare del passo falso del ministro leghista. Poi, però, Fini si lascia suggire un altra bacchettata per il partito di Calderoli: "La Lega pensa, cosi' facendo, di avere piu' voti. Io non voglio giudicare gli altri, ma secondo me sbaglia. "Quando - ha osservato il titolare della Farnesina - anche il vescovo di Bergamo dice 'Calderoli ha sbagliato perché non solo danneggia' l'Italia e il suo governo, ma anche se stesso e la sua città...".

L'opposizione intanto non molla la presa e torna a chiedere al governo di riferire in Parlamento. "Dopo le dimissioni di Calderoli, ci attendiamo adesso che il Governo venga in Parlamento per dire con quale politiche intende restituire al mondo una immagine piu' veritiera dell'Italia, soprattutto di stabilire con il mondo arabo e la societa' islamica un rapporto di fattiva collaborazione, che aiuti le classi dirigenti, riformiste e democratiche di quei paesi a tenere la deriva integralista", ribadisce il segretario nazionale dei Ds Piero Fassino a Città di Castello.

In Libia, a Bengasi, ieri altri incidenti, in coincidenza con i funerali delle undici vittime degli scontri di venerdi' davanti al Consolato generale d'Italia. Centinaia di libici si sono scontrati con la polizia che ha contrastato la manifestazione, evitando, questa volta, di fare uso delle armi da fuoco che nelle prime manifestazioni avevano fatto una strage. Tra le vittime degli incidenti di venerdi', come ha ricordato Seif el Islam, figlio del colonnello Gheddafi, c'erano egiziani e palestinesi.

Dall'Agcom multe a 'isola' e 'grande fratello'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/12/2006

ROMA - Sanzioni per il Grande Fratello e l'Isola dei Famosi dall'Autorità per le comunicazioni. La Commissione Servizi e Prodotti dell'Agcom, infatti, presieduta da Corrado Calabrò, ha comminato sanzioni pecuniarie per 100.000 euro ciascuna a Rai e Mediaset "per violazioni delle norme sul rispetto del sentimento religioso e a tutela dei minori, a seguito della pronuncia di bestemmie nel corso di due reality show di grande ascolto", si legge nella nota dell' Autorità.

La sanzione nei confronti di Canale 5 riguarda l episodio del Grande Fratello trasmesso il 4 novembre 2004 avente per protagonista il concorrente Guido Genovese; la sanzione nei confronti della Rai invece si riferisce alla puntata dell Isola dei famosi in onda su Rai due il 18 ottobre 2006 che ha avuto per protagonista l attore Massimo Ceccherini.

Libero Irving, lo storico negazionista dell'Olocausto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/12/2006

VIENNA - Dopo oltre un anno di detenzione David Irving torna in libertà: la corte di appello di Vienna ha infatti sospeso la sentenza nei confronti dello storico negazionista inglese, condannato lo scorso febbraio a Vienna a tre anni in base alla legge che vieta in Austria l'apologia del nazismo.

Il 68/enne storico autodidatta aveva presentato ricorso contro la sentenza ma in un primo passo dell'iter giuridico la corte di cassazione l'aveva respinto e rinviato per la decisione definitiva alla corte di appello, che si è pronunciata con la sospensione della condanna avendo egli già scontato 13 mesi della pena. Il resto della condanna - due terzi dei tre anni complessivi - sono stati convertiti nella condizionale. Irving può quindi essere rimesso subito in libertà. Lo storico britannico, molto popolare negli ambienti neonazisti internazionali, era agli arresti a Vienna dall'11 novembre 2005 e il processo con la condanna è stato celebrato il 20 febbraio 2006.

Era stato condannato a tre anni senza condizionale per avere tenuto due discorsi in Austria nel 1989, a Vienna e a Leoben, in cui negava l'esistenza delle camere a gas a Auschwitz e metteva in dubbio l'Olocausto. Fra l'altro aveva detto che i pogrom della cosiddetta 'notte dei cristalli' erano stati compiuti da "sconosciuti" mascherati da 'Sa', le truppe di assalto di Hitler.

In Austria (come pure in Germania), a causa del passato nazista, la legge vieta, con condanne fino a 20 anni di reclusione, l'apologia, la relativizzazione e la negazione dei crimini del nazismo, così come pure l'esibizione di simboli dell'ideologia nazionalsocialista. All'epoca, la condanna di Irving, relativamente dura e seguita con interesse in tutto il mondo data la notorietà del personaggio, aveva messo in moto un dibattito a livello internazionale se sia giusto o meno punire in relazione all' apologia anche reati di opinione, come quelli commessi appunto da Irving.

Fisco: 7.000 evasori totali

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/12/2006

ROMA - Seimilanovecentocinquanta evasori totali e 15,3 miliardi di euro di redditi non dichiarati. Sono i dati principali della lotta all'evasione fiscale condotta dalla Guardia di Finanza nel 2006 e presentati dal comandante del corpo, Generale Roberto Speciale. L'evasione dell'Iva ammonta invece a 3,5 miliardi di euro, un dato cresciuto del 40% rispetto allo scorso anno.

Il peso dell'economia sommersa nell'ambito dell'evasione, sottolinea la Gdf, "rimane abbastanza rilevante e non accenna a diminuire". A testimonianza di ciò anche il fatto che nel corso dei controlli in cantieri e aziende i militari delle Fiamme Gialle hanno scoperto oltre 28 mila lavoratori in nero. Rilevanti anche i risultati per quanto riguarda il contrasto alle frodi ai danni dello Stato e dell'Ue. Nel 2006 la Gdf ha scoperto frodi di aiuti comunitari all'agricoltura e illeciti finanziamenti dei fondi strutturali Ue per 433 milioni di euro; altri 421 milioni sono stati truffati allo Stato italiano e 216 milioni sono i danni per truffe al sistema sanitario nazionale, ben il 70% in più rispetto all'anno scorso.

Giunta delle elezioni: vittoria di Prodi aumenta di 177 voti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/12/2006

ROMA - Dal controllo delle 26 circoscrizioni fatto in Giunta delle elezioni della Camera una novità esce fuori: alla coalizione di Prodi toccano 166 voti in più. Mentre per Berlusconi ce ne sono 11 in meno. Quindi il distacco dalla CdL, anche se di poco, aumenta: 177 voti si vanno ad aggiungere ai già noti 24.755. Per arrivare ad una differenza totale tra i due schieramenti di 24.932. A favore dell' Unione.

Questo, spiegano gli esponenti della maggioranza in Giunta, significa semplicemente che dalle 26 relazioni circoscrizionali non emergono novità o anomalie particolari. I dati in sostanza, combaciano sia con quelli diramati dal Viminale, sia con quelli della Corte di Cassazione. Quelli attribuiti dal ministero dell'Interno alla coalizione di centrosinistra (19.001.684) risultano leggermente inferiori a quelli risultanti ora alla Giunta (19.002.764) solo perché, spiegano, "a quelli del Viminale mancavano ancora i dati delle schede contestate che sono arrivati solo dopo qualche giorno".