DEI RICCHI

2008 - Luglio - Settimana 2

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Indice dei giorni


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Martedì 8 Luglio 2008

Nanoparticelle 'arma intelligente' per rilascio farmaco contro tumori

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2008

ROMA - Un'arma intelligente, capace di riconoscere le metastasi tumorali e colpirle con un farmaco specifico è stata sperimentata con successo nei topi dai ricercatori dell'università di San Diego. Lo afferma un articolo pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Science (Pnas).

Il gruppo congiunto di medici e ingegneri ha messo a punto delle nanoparticelle, cioé delle 'sferette' fatte di lipidi grandi 100 milionesimi di millimetro, a cui è attaccato un farmaco antitumorale, la doxorubicina. Le nanoparticelle riescono a riconoscere una particolare proteina presente sulla superficie cellulare delle metastasi, e quindi a rilasciare il farmaco solo in quelle. Dai primi risultati sulle cavie, il farmaco somministrato in questo modo è efficace in quantità 15 volte inferiore a quella della doxorubicina da sola, evitando gli effetti tossici collaterali".

Chiesa d'Inghilterra: si' a donne vescovo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2008

ROMA - La Chiesa d'Inghilterra ha deciso di autorizzare l'ordinazione di donne vescovo nonostante la forte opposizione dell'ala tradizionalista. Secondo i 'media' britannici, il Sinodo generale, l'organo di governo della chiesa madre della Comunità anglicana, ha votato a favore del rivoluzionario progetto in un clima di grande emotività e confusione.

Stando alla BBC, il Sinodo, riunito a York, ha comunque accettato di adottare "non meglio precisate misure" per andare incontro all'ala tradizionalista.

Alla vigilia si era parlato della nomina di 'super-vescovi' di sesso maschile cui potessero fare riferimento quella parte di clero e quei fedeli che non vorranno riconoscere le donne.

Secondo il sito Internet del 'Times', tuttavia, questa proposta è stata bocciata di stretta misura. Prima del Sinodo, circa 1.300 esponenti del clero avevano minacciato di abbandonare la Chiesa di Inghilterra in caso di adozione di decisioni del tutto contrarie alla linea dell'ortodossia.

Il dibatto - accesissimo - si è protratto per oltre sei ore, con uno dei vescovi che a un certo punto della discussione è scoppiato in lacrime. Secondo la BBC, oltre all'ipotesi dei super-vescovi è stata bocciata anche l'idea di dare vita a nuove diocesi per le parrocchie 'dominate' dagli oppositori.

Al voto hanno partecipato le tre 'camere' del Sinodo, i laici, i vescovi e il clero. Tutte hanno votato a favore della consacrazione vescovile delle donne sacerdote.

L'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, nel corso del dibattito ha detto di essere decisamente a favore del compromesso ma ha messo in chiaro che non avrebbe accettato soluzioni che potessero essere lette come una "umiliazione" per le donne.

Gerry O'Brian, uno dei tradizionalisti più accesi, ha paragonato l'accesso delle donne al seggio vescovile alla decisione della Chiesa episcopale americana, che ha recentemente nominato vescovo Gene Robinson, un gay dichiarato. O'Brian è stato però sommersi dai fischi.

Il Sinodo aveva già detto sì in linea di massima tre anni fa alla consacrazione vescovile delle donne. Il pacchetto di misure di salvaguardia che è stato preannunciato dovrebbe servire a evitare che i tradizionalisti - molto vicini al mondo cattolico, tanto da essere chiamati 'anglo-catholic' - decidano per lo scisma non potendo tollerare una novità a loro giudizio 'eretica', contraria alla lettera e allo spirito del Vangelo.

Nel 1994, quando ha dato via libera all'ordinazione sacerdotale delle donne, la Chiesa anglicana ha perso circa 500 membri del clero passati quasi tutti al campo 'papista'. Per la consacrazione vescovile delle donne l'emorragia potrebbe essere anche più profonda. Si parla di circa 1.300 sacerdoti pronti ad andarsene dalla Chiesa d'Inghilterra.

Contro la crisi dei prezzi e' boom degli orti fai da te

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2008

ROMA - Con la crisi economica e i timori per la sicurezza dei cibi è boom degli orti fai da te. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che alla tradizionale sistemazione del giardino o alla cura dei vasi di fiori in terrazza si sono aggiunte attività ben più creative con milioni di italiani che scelgono di impegnarsi nella cura dei frutti della terra. La passione per la cura del verde, in orti, terrazzi e giardini, coinvolge - sottolinea la Coldiretti - quasi quattro italiani su dieci senza distinzione tra maschi e femmine e non dispiace ai giovani considerato che è praticata da uno su quattro di quelli con età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l'interesse aumenta con l'età e raggiunge quasi la metà degli over 65. Una opportunità disponibile non solo per chi dispone di spazi all'aria aperta ma - precisa la Coldiretti - anche di semplici terrazzi grazie all'offerta di piante di varietà adatte alla coltivazione in vaso. Le piantine più richieste - continua la Coldiretti - sono quelle di insalata perché sono semplici da coltivare e garantiscono il raccolto dopo appena 40 giorni con un costo di soli pochi centesimi di euro.

Il documento approvato dal G8

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2008

Ecco i passaggi piu' importanti del documento finale approvato oggi dal G8, nei capitoli relativi alla crescita globale, il commercio, la sicurezza energetica e le materie prime.

CRESCITA GLOBALE

-- I leader del G8 ''restano fiduciosi sulle prospettive di crescita dell'economia globale'' ma esprimono ''forte preoccupazione per gli alti prezzi delle materie prime, specialmente petrolio e alimentari, perche' pongono una seria sfida ad una stabile crescita globale, hanno serie implicazioni per i piu' vulnerabili e aumentano le pressioni inflazionistiche globali''.

-- ''Le condizioni del mercato finanziario sono in qualche modo migliorate nei mesi passati, ma serie tensioni permangono ancora''.

-- ''La globalizzazione e' un elemento chiave per la crescita globale e per delle economie forti e floride, sostenute da valori comuni di democrazia, liberta' economica e istituzioni affidabili''.

COMMERCIO E INVESTIMENTI

-- I Paesi del G8 ''resisteranno, in ogni loro manifestazione, alle pressioni protezioniste'' che frenano il commercio e gli investimenti. Il documento ricorda la necessita' di ''chiudere i negoziati del Doha round'' dell'Organizzazione mondiale del commercio, tramite un accordo ''ambizioso ed equilibrato''.

-- ''Il commercio aperto e le politiche di investimento rafforzano le economie''. Tutti i paesi ''dovrebbero adottare misure per sviluppare, mantenere e promuovere regimi che accolgano gli investimenti stranieri''.

ENERGIA

-- ''Siamo molto preoccupati, sottolinea il G8, per l'impennata dei prezzi del petrolio, che pone dei rischi all'economia globale.

-- ''Sul lato della fornitura, le capacita' di produzione e raffinazione dovrebbero essere aumentate nel breve periodo''.

-- ''I Paesi produttori di petrolio dovrebbero assicurare un clima adatto per gli investimenti stabili e trasparenti che faciliti un innalzamento della capacita' produttiva necessaria per soddisfare la crescente domanda globale''.

-- ''Sul lato della domanda e' importante fare ulteriori sforzi per migliorare l'efficienza energetica cosi' come incrementare gli sforzi per seguire una diversificazione energetica''.

-- ''Sosteniamo gli sforzi presi dalle piu' importanti autorita' nazionali per una maggiore trasparenza nei mercati dei futures nelle materie prime''.

-- ''Al fine di migliorare la sicurezza energetica proponiamo che si tenga un forum sull'efficienza energetica e le nuove tecnologie, per contribuire al dialogo tra produttori e consumatori''. ''Il G8 accoglie molto positivamente gli sforzi fatti dalle autorita' nazionali per rafforzare la trasparenza nei mercati futures delle materie prime''.

MATERIE PRIME

-- ''Il G8 ribadisce l'importanza di mercati delle materie prime aperti, quale meccanismo piu' efficiente per la distribuzione delle risorse'', sottolineando l'importanza della ''trasparenza la sostenibilita' e la 'governance' della crescita economia'' in questo settore.

Di Pietro all'attacco: Berlusconi impone stile mafioso

ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/07/2008

ROMA - "Di antidemocratico c'é Berlusconi che in stile mafioso impone ai propri 'picciotti' in Parlamento cosa fare". Lo afferma il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, ospite di Radio 24, parlando dei provvedimenti del Governo. "Berlusconi - continua Di Pietro - sequestra il Parlamento a scopo di estorsione. Lui dice se volete fare le leggi che servono al Paese, prima approvate la mia legge altrimenti non potete farle. Il riscatto a questo sequestro si chiamo Lodo Alfano che prevede che davanti alla legge tutti sono uguali, tranne Berlusconi".

PARISI: IO IN PIAZZA TRA CITTADINI

Sarò in piazza tra i cittadini a condividere il loro disagio. Se Di Pietro non fosse stato sul palco sarei stato più a mio agio perché inizialmente la manifestazione era alleggerita dalla mancanza di partiti che l'hanno appesantita. Lo afferma l'esponente del Partito democratico Arturo Parisi, confermando la sua presenza oggi a Piazza Navona.

FINOCCHIARO: INACCETTABILE GRILLO SU NAPOLITANO

Ho letto alcune affermazioni di Grillo davvero imbarazzanti. Attaccare il Presidente della Repubblica non mi sembra una scelta particolarmente efficace e mi auguro che gli organizzatori della manifestazione di oggi a piazza Navona prendano le distanze da queste posizioni. Lo afferma Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori del Pd. "Manifestare contro i provvedimenti del governo è legittimo - prosegue Anna Finocchiaro - attaccare il presidente della Repubblica è inaccettabile". "Non è con i vaffa e gli attacchi al Quirinale che si costruisce una alternativa a Berlusconi".

Mercoledì 9 Luglio 2008

Nucleare, in Francia misure sicurezza dopo incidente Tricastin

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/07/2008

PARIGI - Sono state mantenute per tutta la notte le misure di sicurezza precauzionali nei comuni intorno alla centrale nucleare di Tricastin, nel sud della Francia, dopo che ieri, durante il lavaggio di una cisterna, parte di 30 metri cubi d'acqua usata, contenente 12 grammi di uranio per litro, era accidentalmente finita in due fiumi vicini.

Divieto di attività nautiche, bagno e pesca lungo il Gauffiere e l'Auzon, blocco della distribuzione di acqua potabile e dei prelievi privati dai due fiumi, oltre che dell'irrigazione dei campi nelle aree interessate dalla fuoriuscita. Intanto arrivano critiche alla gestione della vicenda. La Commissione di ricerca e d'informazione indipendente sulla radioattività (Criirad) ha denunciato la "mancanza di affidabilità" della centrale di Tricastin, spiegando che "il rischio sanitario è effettivamente lieve, ma questo incidente, non trascurabile, giunge in seguito a un numero crescente di altri incidenti, che mostrano un degrado della gestione delle scorie su un sito destinato invece a svilupparsi".

Criticato anche il modo di dare informazioni sull'accaduto: "l'utilizzo dell'unità di misura della massa (il grammo) - ha aggiunto il Criirad - invece di quella della radioattività (il becquerel) non rende conto dell'ampiezza della fuga". La perdita, conclude la commissione, avrebbe riversato nei fiumi "uno scarico più di 100 volte superiore al limite annuale". Si è fatta sentire anche l'organizzazione 'Uscire dal nucleare', secondo la quale "é impossibile che una tale fuga, contenente uranio, non abbia conseguenze importanti sull'ambiente e sulla salute delle persone".

Iran: missili testati, uno puo' colpire Israele

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/07/2008

Nove tipi di missili, tra i quali una versione aggiornata dello Shahab-3, che è in grado di raggiungere Israele, sono stati lanciati oggi dai Guardiani della rivoluzione iraniani durante manovre che si svolgono nel Golfo. Lo riferiscono le agenzie iraniane. Non appena i mercati hanno appreso la notizia, il prezzo del petrolio, che ieri era scivolato di circa il 4 per cento, ha invertito la rotta, segnando una parziale ripresa.

Tutta la comunità internazionale, e non solo Israele, ha "interesse a bloccare questa escalation in modo definitivo". E' quanto ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, rispondendo ad una domanda sul nuovo test missilistico effettuato oggi dall'Iran.

Le manovre dei Pasdaran, cominciate ieri e denominate 'Profeta-3', avvengono mentre rimane alta la tensione per il contenzioso nucleare tra la comunità internazionale e l'Iran, che rifiuta di sospendere l'arricchimento dell'uranio. Secondo l'agenzia Fars, lo Shahab-3 testato oggi ha una gittata di 2.000 chilometri ed è stato modificato per portare "bombe a grappolo in grado di colpire con precisione diversi obiettivi nello stesso momento, tra i quali le basi del nemico e le sue navi". Il comandante delle forze aeree dei Pasdaran, Hossein Salami, ha sottolineato che con queste esercitazioni l'Iran "vuole mostrare la sua determinazione e la sua forza ai nemici, che nelle ultime settimane lo hanno minacciato con un linguaggio rude". Un riferimento alle ipotesi circolate in Israele su un attacco alla Repubblica islamica per fermare il suo programma nucleare.

Gli Stati Uniti hanno detto che l'Iran deve bloccare immediatamente lo sviluppo di missili balistici e non deve effettuare ulteriori test missilistici. Teheran ha effettuato oggi una serie di test. Il portavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe ha detto oggi a Toyako che l'Iran deve "bloccare immediatamente lo sviluppo di missili balistici, che potrebbero essere usati per trasportare una potenziale bomba nucleare". "L'Iran deve smettere di fare test missilistici se vuole ottenere la fiducia del mondo", ha detto Johndroe. Il portavoce ha aggiunto che gli Stati Uniti e il consiglio di sicurezza dell'Onu sono impegnati a seguire una strada diplomatica per bloccare le ambizioni nucleari di Teheran.

La politica contro piazza Navona. Ultimatum di Veltroni a Di Pietro

Rainews24, http://www.rainews24.it, 09/07/2008

Tutti contro la manifestazione promossa dai girotondi e l'Italia dei Valori a piazza Navona. Gli attacchi della coppia di comici Beppe Grillo e Sabina Guzzanti contro il Papa, il Capo dello Stato ed il presidente del Consiglio, scatenano lo sdegno di tutto il mondo politico e una levata di scudi da parte della stampa cattolica.

I presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani sono i primi a prendere le difese di Giorgio Napolitano mentre, dal G8, in Giappone, il premier Silvio Berlusconi bolla la kermesse di ieri come "spazzatura". Unica voce fuori dal coro e' quella di Antonio di Pietro. L'ex Pm, messo alla gogna per la scelta di prendere parte al 'no Cav day' avverte: "Nessuno puo' intimidire l'Idv".

La giornata di polemica si apre con la presa di posizione del presidente di Palazzo Madama Renato Schifani che sceglie lo scranno piu' alto del Senato per condannare gli attacchi contro Napolitano e il Pontefice: "Nessuno puo' condividere le ingiurie di ieri" dice in Aula Schifani tra gli applausi ed una standing ovation assolutamente bipartisan. Qualche ora dopo ad alzare la voce e' il presidente della Camera Gianfranco Fini. Il presidente di Montecitorio bolla il duo Grillo e Sabina Guzzanti come degli "esibizionisti" perche' "le espressioni oscene e gli insulti al Capo dello Stato sono comportamenti che non hanno nulla a che vedere con la satira".

Gli echi di Piazza Navona arrivano anche a Hokkaido, dove si trova il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi impegnato nei lavori del vertice degli otto grandi. Il premier preferisce non dilungarsi troppo nella replica, anche se la risposta agli attacchi che arrivano dall'Italia e' altrettanto pungente: "Se mi permettete - dice ai cronisti che gli chiedono un commento - di spazzatura mi occupo Napoli".

Va giu' duro anche il segretario del Pd Walter Veltroni, preso di mira, con il resto del partito dalla Guzzanti, per non aver impedito il disegno di legge sulle intercettazioni. Ospite della trasmissione Matrix, Veltroni non esita a definire gli attacchi dei due comici delle "follie" fatte "da persone che, prima di dare lezioni, dovrebbero mostrare il proprio curriculum di impegno civile". Il leader dei Democratici e' convinto che da piazza Navona sia arrivato "il piu' bel regalo al presidente del Consiglio".

Parole condivise anche dal leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini: "Quella piazza - osserva l'ex presidente della Camera - e' la migliore alleata di Silvio Berlusconi". Della manifestazione di mercoledì se ne occupera' anche la procura di Roma. Secondo indiscrezioni infatti il fascicolo processuale potrebbe essere aperto in presenza di reati come il vilipendio per il Pontefice ed il Capo dello Stato.

Gli attacchi contro il Papa non non sono passati inosservati oltretevere, ma la linea scelta e' quella del no comment."La volgarita' si commenta da se"' e' la replica secca di padre Federico Lombardi direttore della sala stampa della Santa Sede. Piu' dura la presa di posizione della Sir, l'agenzia della Cei che parla di "offese" nate in una "palude di menzogna ed ignoranza".

Nonostante il clamore, gli organizzatori non mostrano segni di pentimento. L'Italia dei Valori serra i ranghi e rivendica la scelta di aver preso parte al "No Cav day", una decisione che spezza definitivamente l'intesa, gia' sul filo del rasoio, con il Partito Democratico.

Botta e risposta a distanza tra Walter Veltroni e Antonio Di Pietro. Il segretario del Pd, ospite a 'Matrix' chiede a Di Pietro di scegliere tra lui e Grillo. Il leader dell'Idv replica: "Nessuno pensi di poterci intimidire con aut aut di sorta. La nostra forza ci proviene direttamente dai cittadini". Enrico Mentana legge in studio a Veltroni la risposta di Di Pietro e Veltroni controreplica: "Se Di Pietro sceglie Grillo e non il Pd, questo e' un elemento di chiarezza definitiva. E' una decisione politica".

A difendere invece Sabina Guzzanti ci pensa Paolo Guzzanti, senatore del Pdl, ma sopratutto padre della comica. Il parlamentare azzurro non esita a definirsi "indignato" per la nota con cui Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunita' ha annunciato l'intenzione di querelare Sabina. Nel testo si specifica la parentela della comica con il parlamentare del Pdl, un dettaglio che ha mandato Paolo Guzzanti su tutte le furie: "Le opinioni e le espressioni di Sabina Guzzanti non formano oggetto di rapporto di parentela ma - osserva - visto che la parentela viene tirata in ballo, esprimo a mia figlia Sabina, di cui non condivido tutte le opinioni, la mia solidarieta"'.

Piazza Navona: Berlusconi, di spazzatura me ne occupo a Napoli

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/07/2008

TOYAKO - "Se mi permettete, della spazzatura me ne occupo a Napoli". Così Silvio Berlusconi risponde, nel corso della conferenza stampa finale del G8, ad una domanda sulla manifestazione di ieri sera a Roma a Piazza Navona. "Qui - ha concluso - rispondo di cose internazionali".

Nessuno può condividere le ingiurie ascoltate ieri sera, ed è "dovere di tutti condannare le parole usate e coloro che le usano con intento distruttivo nelle piazze". Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani, in apertura di seduta al Senato parlando della manifestazione di ieri sera di girotondi e Idv e sottolineando che Napolitano e il Papa sono figure che "vanno poste al di fuori dello scontro politico".

Sono certo di interpretare il sentimento dell'Assemblea - ha detto Schifani aprendo i lavori di palazzo Madama - rivolgendo affettuosa vicinanza e convinta solidarietà al presidente della Repubblica e al Santo Padre che sono stati oggetto di vergognosi attacchi verbali. A questo punto in Aula è partito un fragoroso applauso e una standing ovation dei senatori presenti. Il presidente ha lodato l' "esempio di saggezza ed equilibrio" del presidente Napolitano che è "patrimonio per il Paese" e stigmatizzato gli attacchi a Papa Benedetto XVI. "Nessuno in quest'Aula - ha concluso - può condividere le ingiurie ascoltate". Perché "la libertà non può diventare oltraggio verbale ed è dovere di tutti condannare le parole usate".

GIUSTIZIA: COMMISSIONI CAMERA APPROVANO LODO ALFANO

Le commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno approvato il Lodo Alfano, con l'astensione dell'Udc. Il testo è atteso in aula.

LA GIORNATA DEI GIROTONDI E DEL 'NO CAV'

I girotondi e Antonio Di Pietro hanno sferrato l'attacco al 'Caimano' e alle sue leggi 'vergogna'. Ma l'unità degli organizzatori va in frantumi quando Beppe Grillo torna a criticare "Napolitano morfeo" e Sabina Guzzanti si scatena contro Papa Ratzinger: Furio Colombo é indignato per i toni della manifestazione e anche il leader dell'Idv sarà costretto a prendere le distanze dai comici. A Piazza Navona la gente c'é nonostante il giorno feriale ed il sole.

Si capisce dalle magliette "Fermiamo il Caimano" e da slogan come "Presidente che cuccagna la Carfagna" che i manifestanti sanno che dal palco non si userà il fair play e subito il direttore di Micromega Paolo Flores D'Arcais attacca il "piduista Fabrizio Cicchitto" ed il governo che "vuole l'impunità totale di tutti i criminali". Ma un baluardo in difesa del presidente della Repubblica era stato eretto subito dal 'presentatore' Mattia Stella, che aveva chiesto in apertura l'applauso per il capo dello Stato. Ed infatti nessuno, prima di Grillo, attaccherà Napolitano e nessuno prima di Marco Travaglio si scaglierà contro il Pd. Di Pietro arriva in piazza con largo anticipo e si muove come padrone di casa nella marea di bandiere Idv. I girotondini e gli intellettuali preferiscono l'ombra sotto il palco e defilati fanno la loro prima apparizione pubblica dopo la batosta elettorale Oliviero Diliberto del Pdci e Angelo Bonelli dei Verdi. L'ex pm è fedele agli annunci e picchia duro dopo che aveva definito "mafioso" lo stile del premier per imporre i provvedimenti giudiziari. "C'é in atto un comportamento da nuova P2 - incalza Di Pietro dal palco - proprio P2 perché sono sempre quelli".

E, alludendo ad altre opposizioni, assicura che "quando c'é emergenza democratica si sta al fronte". I manifestanti sembrano apprezzare e anche personaggi famosi: Moni Ovadia grida che serve "una mobilitazione permanente", mentre Fiorella Mannoia spiega che "era assurdo aspettare ottobre per manifestare". Ma l'aria si fa rovente quando, dopo qualche problema tecnico, arriva la voce, e non il volto, del comico Beppe Grillo. "Non ho mai offeso Morfeo. Lui sonnecchia ma poi firma delle cose come il provvedimento sulla banda dei quattro", si sgola dal palco sottolineando la differenza con Pertini, Ciampi e Scalfaro. Ma il capo dello Stato non è l'unico nel mirino del comico che descrive gli ultimi 15 anni della vita politica retti da "un partito unico Berlusconi-Prodi", dove l'indulto è uguale alla blocca-processi e Veltroni-topo gigio "il miglior alleato dello psiconano". Colombo ascolta sotto il palco e subito si indigna dopo che aveva chiesto garanzie sul fatto che non sarebbe stata una manifestazione contro il Colle e il Pd ma contro le "malefatte" del governo. L'indignazione monta dopo gli insulti, anche volgari, di Sabina Guzzanti e l'ex direttore dell'Unità si sfoga: "Sono indignato, non ho mai partecipato ad una manifestazione in cui dal palco si lanciano offese a chicchesia. Sia Grillo che Travaglio hanno sbagliato intervento". E mentre l'ulivista Giovanni Bachelet abbandona polemicamente la piazza, alla fine anche Di Pietro è costretto a prendere le distanze da Grillo e dalle parole contro il Papa.

GRILLO E GUZZANTI, FIERA DEL TURPILOQUIO - Insulti, volgarità e polemiche. A piazza Navona, la manifestazione 'No Cav' finisce nel turpiloquio. La folla s'infiamma per Beppe Grillo e Sabina Guzzanti, ma le loro invettive a 360 gradi alzano anche il polverone delle polemiche e delle 'dissociazioni' da offese che bersagliano da Silvio Berlusconi al ministro Mara Carfagna, da Walter Veltroni e Giorgio Napolitano fino al Papa.

Il primo a scatenarsi è il comico genovese che, in diretta telefonica, se la prende con il capo dello Stato definendolo "un Morfeo che sonnecchia, ma poi firma provvedimenti per la banda dei quattro. Io Pertini, Ciampi o Scalfaro non me li immagino a firmare cose del genere...". Il riferimento è al lodo Alfano che garantisce l'immunità per le prime quattro cariche dello Stato. Grillo non risparmia poi i partito politici ("sono 15 anni che ci prendono per il culo con l'alternanza finta"), invitandoli, "dopo aver mandato il Paese in rovina, a farsi il passaporto per un vaffa...". Stessa tono per Berlusconi che "é andato in Giappone a fare l'ennesima figura di merda... dicendo che a Vicenza si fa la base".

E poi, sempre più pesante: "In qualsiasi paese del mondo, se un aspirante presidente del Consiglio avesse chiamato per vendere la figa in leasing per far cadere il governo, sarebbe stato un colpo di Stato".

Topo Gigio in tre mesi ha fatto cadere il governo Prodi, ha perso Roma e ha disintegrato i partiti della sinistra. E' il più grande alleato dello psiconano. Nella sua invettiva Grillo attacca così il segretario del Pd Walter Veltroni. "Lo psiconano - afferma Grillo - è il garante di un comitato d'affari. Ci sono ancora diciotto condannati in Parlamento e se per loro Mangano era un eroe, questi diciotto condannati sono supereroi che hanno il superpotere del silenzio perché non parlano mai contro il padrone".

Dopo Grillo è la volta di Sabina Guzzanti. Comincia con le indiscrezioni sulle intercettazioni del premier intonando una filastrocca: Osteria delle ministre... 'paraponziponzipo'... le ministre sò maestre... 'paraponziponzipo'... e se sò brave a letto figuriamoci in Parlamento... dammela a me Carfagna... le Pari Opportunità". Offese verso Papa Razinger: "Tra 20 anni sarà morto è andrà all'inferno dove sarà conteso da due diavoli frocissimi e attivissimi, non passivissimi".

L'ultimo affondo, che scade sempre più nel turpiloquio, è ancora contro Berlusconi e Carfagna: "A me non interessa la vita sessuale di Berlusconi, non sono una moralista; ma non può diventare ministro delle Pari Opportunità una che gli ha succhiato l'uccello".

E ancora: "Berlusconi usa il viagra, questo lo sanno tutti infatti uno dei suoi nomignoli è 'presidente vaso dilatatorio' ed i suoi assistenti si chiamano 'vasellinati' o 'vaso dilatati'".

CARFAGNA ANNUNCIA QUERELA A S.GUZZANTI - "In riferimento alle parole volgari e fantasiose della comica Sabina Guzzanti, il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha dato mandato all'avvocato di Roma Federica Mondani per adire le vie legali nei confronti della figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti". Lo si legge in una nota diffusa dal ministero delle Pari Opportunità.

Piazza Navona, se ne occupera' anche Procura di Roma

ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/07/2008

ROMA - La procura di Roma si occuperà dei fatti accaduti ieri in piazza Navona. Gli inquirenti, secondo quanto si è appreso, sono in attesa di informative contenenti la ricostruzione dei fatti. Il fascicolo processuale potrebbe essere aperto anche in presenza di denunce penali.

I reati che potrebbero essere configurati in via di ipotesi sono quelli di vilipendio del Pontefice e di offese al Capo dello Stato italiano. Sarà poi il ministro della Giustizia a dover autorizzare, secondo la prassi (articolo 290 del codice di procedura penale), lo svolgimento delle indagini.

Giovedì 10 Luglio 2008

Nucleare: 'no' dell'Italia costato 60 miliardi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2008

ROMA - Il "no" dell'Italia all'energia nucleare è costato più di 60 miliardi di euro (circa 120.000 miliardi delle vecchie lire). E' la stima contenuta nella lettera aperta alla quale hanno finora aderito oltre 120 fisici (la raccolta delle firme è ancora in corso) e che ha come primo firmatario il presidente onorario della Società italiana di fisica, Renato Angelo Ricci. Tra le firme, quelle di fisici illustri come Carlo Bernardini e Tullio Regge (a destra nella foto) ma anche di esponenti di altri settori scientifici, come il farmacologo Silvio Garattini, il chimico Luciano Caglioti e la bioeticista Cinzia Caporale. "L'energia nucleare - si legge nella lettera - riveste un ruolo fondamentale per soddisfare il fabbisogno di energia elettrica dei Paesi industrializzati in condizioni di sostenibilità economica ed ambientale".

Gli autori della lettera rilevano che nel 2006 il nucleare in Europa ha contribuito per il 33% alla produzione elettrica, per il 27% nei 27 Paesi industrializzati che fanno parte dell'Ocse e per il 16% nel mondo. Complessivamente i reattori nucleari attivi nel mondo sono 439 reattori in funzione in 32 Paesi e altri 33 sono in costruzione in 14 Paesi. "L'Italia - rileva la lettera - è il solo Paese al mondo ad aver chiuso tutti i propri impianti nucleari" e questo è stato "un errore che è costato al Paese circa 120 mila miliardi di lire storiche e che continua a costare ulteriori decine di miliardi di euro all'anno per le importazioni di elettricità e combustibili". Attualmente, conclude, "nel momento in cui la politica italiana appare convinta di scelte concrete e non più procrastinabili e il sistema tecnico industriale dimostra apertamente la propria disponibilità, il nostro dovere di tecnici e scienziati è quello di contribuire a rendere queste scelte realizzabili poiché ogni rinvio metterebbe ormai seriamente a rischio l'equilibrio economico del Paese".

Il bluff di Teheran: ritoccata la foto dei test missilistici

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/07/2008

L'Iran mostra i muscoli della sua potenza missilistica ma bluffa. La foto del test missilistico ostentata ieri dal sito web dei Pasdaran e' stata ritoccata per far credere che siano stati lanciati quattro missili Shahab-3 e non tre come e' avvenuto in realta'.

Il quarto missile e' stato aggiunto montando la scia di fumo di uno degli altri missili con la nuvola di polvere di un altro.

Il trucco e' stato scoperto da Mark Fitzpatrick analista dell'Istituto studi strategici (IISS) di Londra secondo Teheran intendeva "nascondere il malfunzionamento di uno dei missili".

Considerato che l'obiettivo del test missilistico di Teheran "e' inviare un segnale di forza (alla comunita' internazionale) l'Iran ha esagerato le capacita' del missile aggiustando la foto", ha spiegato Fitzpatrick.

In particolare l'affermazione che lo Shahab 3 abbia una gittata di 2.000 chilometri con una testata di una tonnellata secondo Fitzpatrick non e' credibile: "Lo Shahab 3 normalmente ha una gittata di 1.300 chilometri e per estenderne la portata a 2.000 chilometri e' indispensabile alleggerire la testata". Da Washington, intanto, anche l'intelligence Usa consiglia prudenza nel valutare le rivendicazioni iraniane, anche per quanto riguarda il test di oggi.

Uranio: altro militare morto, forse contaminazione

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2008

ROMA - Un altro militare morto per presunta contaminazione da uranio impoverito. La denuncia arriva via internet, sul sito vittimeuranio.com, dai familiari del giovane, un paracadutista della Folgore, Domenico Gurrao, di 24 anni, originario di Vibo Valentia e in servizio a Pistoia. E' morto il 7 luglio scorso per un tumore. "Noi parenti sosteniamo che la malattia sia dovuta all'uranio impoverito", scrive la cugina. Il paracadutista ha partecipato ad una missione in Kosovo nel 2003, nel Sudan (2005) e il Libano (2007). Il giovane si e' ammalato nel giugno del 2007 mentre era in missione in Libano. Gurrao, che era affetto da un tumore alle ossa, dopo i primi sintomi fu trasferito nell'ospedale militare del Celio a Roma dove poi e' deceduto.

''Le autorita' militari ci sono state vicine''. Ha detto Tonio Gurrao, padre di Domenico. "Lo Stato ci e' sempre stato vicino fornendoci tutto il supporto necessario. I medici che avevano in cura mio figlio ci dissero che anche loro si meravigliavano dell'aggressivita' della malattia e che in passato non avevano mai visto nulla del genere''.

Antitrust apre fascicolo su Tim e Vodafone per l'iPhone: da domani è nei negozi

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/07/2008

L'Antitrust ha aperto un fascicolo sulla commercializzazione dell'iPhone che, in Italia, e' affidata a due soli operatori: Tim e Vodafone. L'Authority, secondo quanto si apprende, per il momento sta solo raccogliendo informazioni e non ha aperto un'istruttoria vera e propria. L'interessamento nasce su sollecitazione delle associazioni dei consumatori che hanno presentato un esposto al Garante della Concorrenza.

L'arrivo dell'iPhone nei negozi italiani e' previsto per domani e l'attesa e' gia' molto alta da giorni anche per la nuova versione 3G con cui sara' commercializzato da Tim e Vodafone. Per i primi apparecchi in arrivo domani le prenotazioni sono gia' esaurite. Del resto lo smartphone della Apple ha gia' in parte cambiato lo scenario della comunicazione telefonica mobile, visto che le chiamate telefoniche sono solo una parte delle potenzialita' consentite.

Il terminale permette di ricevere e spedire e-mail, ascoltare musica con le funzioni di un iPod, vedere film e video, usare il gps e navigare su internet veloce. Al suo arrivo in Italia l'iPhone ha gia' suscitato molte proteste sulla rete a causa delle tariffe che secondo le denunce giunte sul web sarebbero molto piu' care di quelle disponibili all'estero. C'e' stata addirittura una petizione che ha catalizzato la protesta sul sito internet iphoneaffossato.com e che avrebbe raccolto seimila firme. Ma gli operatori scesi in campo consentono all'utente di scegliere tra una gamma molto ampia di offerte.

L'iPhone diventa xxx

L'esposto del Movimento Difesa del Cittadino

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), ha diffuso un comunicato dopo aver saputo dell'avvio di una pre-istruttoria dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dell’attribuzione alla Direzione Comunicazioni della pratica. L'MDC aveva inviato un esposto, affinché l’Antitrust verificasse eventuali comportamenti lesivi della concorrenza (eventuale cartello) da parte di Tim e Vodafone. “Ci fa piacere – dice il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) - sapere che a partire da settembre anche Tre commercializzerà l’I-phone: auspichiamo che questa possibilità sia allargata anche ad altri gestori e che calino di conseguenza anche i prezzi del cellulare”.

Il prezzo attualmente pubblicizzato da entrambi gli operatori, Tim e Vodafone, è lo stesso, ossia pari a € 499 per il modello iPhone 3G 8GB e € 569 iPhone 3G 16GB se il prodotto viene venduto in abbinamento a un piano ricaricabile. Se abbinato al piano in abbonamento il prodotto sembra avere un prezzo di mercato compreso tra € 0 e € 199.

“Sulla base di alcuni riscontri effettuati attraverso i siti istituzionali degli operatori esteri che commercializzeranno il nuovo iPhone 3G, - dichiara MDC - i prezzi al pubblico appaiono essere in alcuni casi di gran lunga inferiori a quelli ipotizzati per il mercato italiano, che è l’unico nel quale la Apple ha concesso l’esclusiva contemporaneamente a due operatori che, tra l’altro, hanno più dell’80% della quota del mercato”.

Abramovich compra casa piu' costosa del pianeta

ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/07/2008

LONDRA - L'oligarca russo Roman Abramovich ha speso più di 310 milioni di euro per comprarsi "la più costosa casa del pianeta", una enorme villa sulla Costa Azzurra che in passato è appartenuta al defunto presidente della Fiat Gianni Agnelli. Secondo il tabloid britannico 'Daily Express', il miliardario - installato a Londra dove possiede la squadra di calcio Chelsea e da dove gestisce il suo vasto impero industrial-finanziario - si è innamorato a prima vista della maestosa villa La Leopolda quando, sapendola in vendita, l'ha visitata assieme alla girlfriend Daria Zhukova. La Leopolda si trova a Villefranche-sur-Mer e ha sul davanti un enorme, pittoresco parco che degrada lentamente verso la costa. Sembra che abbia un panorama sul mare che nessun'altra casa della Costa Azzurra può vantare. All'origine fu costruita dal re Leopoldo del Belgio (in apparenza per le sue amanti) e tra i suoi proprietari c'é stato nel recente passato anche il fondatore di Microsoft Bill Gates. La villa - ultimamente di proprietà della vedova del banchiere Edmund Safra che l'avrebbe ceduta ad Abramovich per 250 milioni di sterline - richiede un padrone estremamente ricco perché ci sono ben 50 dipendenti addetti alla sola manutenzione del parco.

Moretti avvilito per piazza Navona

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/07/2008

'Sono molto avvilito per quello che e' successo in piazza Navona. Gli organizzatori sono stati degli irresponsabili'. Cosi' Nanni Moretti ha commentato la manifestazione di martedi' scorso a Roma. Il regista e' a Fiesole dove stasera ritirera' il Premio 'Maestri del Cinema'. 'Mi dispiace - ha continuato Moretti - che in questo disastro siano state coinvolte persone come Rita Borsellino, che ha fatto un bel discorso. Ma quando si organizzano queste cose bisogna distinguere'.

Eluana, stop alle macchine ma per il Vaticano è eutanasia

Rainews24, http://www.rainews24.it, 10/07/2008

Perdere una figlia è umano, ma la vera tragedia è non rispettare le sue volontà. Ora guardiamo solo avanti. Sono parole di Beppino Englaro, papà di Eluana, la giovane lecchese in coma vegetativo da 16 anni e per la quale stamani i giudici della Prima sezione civile della Corte d'Appello di Milano hanno autorizzato il distacco delle apparecchiature di alimentazione. Ma la decisione dei giudici, per il neopresidente della Pontificia accademia per la vita Rino Fisichella, giustifica "di fatto una azione di eutanasia".

Una decisione che sta scatenando forti polemiche sui principi di bioetica. E' un fatto "grave", ha commentato Adriano Pessina, direttore del centro di bioetica dell'universita' Cattolica. Di segno opposto il parere espresso da Demetrio Neri, membro del comitato Nazionale per la Bioetica. "Ho accolto questa sentenza con grande gioia, anche se certamente provo tristezza".

Riccardo Massei, il primario del reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale di Lecco, dove nel 1992, subito dopo l'incidente stradale, venne ricoverata Eluana Englaro, afferma di essere disponibile ad accompagnare Eluana verso la morte "in modo che abbia tutta l'assistenza necessaria per una fine che sia la più serena e la più dignitosa possibile".

Il professore, che ha spiegato di conoscere da allora la famiglia Englaro e di aver sempre avuto "rispetto per i sentimenti e il pensiero" di Beppino, il padre di Eluana, ha però aggiunto "di aver sempre discusso, in quanto lui riteneva che quella di sua figlia non era vita, mentre io, al contrario, ho sempre affermato che quella era comunque vita e che doveva essere rispettata". Massei ha infine precisato di non essere ancora stato contattato né di sapere se è possibile o meno ricoverarla nel reparto che dirige o all'ospedale di Lecco. "Ma se il papà chiederà la mia assistenza - ha concluso - io sarò disponibile".

Venerdì 11 Luglio 2008

Testamento biologico: no in Italia, si' altrove

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2008

ROMA - In Italia la legge sul testamento biologico, che secondo i suoi fautori avrebbe evitato un caso come quello di Eluana, è ferma da due legislature. Proprio la questione se considerare l'alimentazione e l'idratazione una terapia, e quindi passibili di essere interrotte per accanimento terapeutico, è uno dei principali scogli che divide i partiti.

Nel resto d'Europa invece hanno dato il riconoscimento legale al testamento biologico la Danimarca, la Germania, l'Olanda, la Francia, la Spagna e il Belgio. Nel Regno Unito è riconosciuto da una consolidata giurisprudenza. Nel resto del mondo lo ammettono gli Usa, il Canada e l'Australia.

DANIMARCA - Esiste una banca dati elettronica in cui vengono custodite le direttive anticipate. In caso di malattia incurabile o incidente grave, i danesi che abbiano sottoscritto un 'testamento medico', che i sanitari sono tenuti a rispettare, possono chiedere di non essere tenuti in vita artificialmente. I parenti possono autorizzare l'interruzione delle cure.

GERMANIA - Il Patientenverfugung è l'atto di disposizione del paziente e costituisce una specifica forma di dichiarazione di volontà riconosciuta e accettata.

FRANCIA - Viene garantito il principio del rifiuto all'accanimento terapeutico e autorizza il medico a limitare o interrompere i trattamenti quando lo ritiene necessario, con una procedura collegiale, se il paziente non ha più possibilità di recupero e lo si costringe ad una vita artificiale. Il medico deve tenere conto delle direttive anticipate, del fiduciario (familiare, parente o medico curante) e della famiglia.

OLANDA -Le dichiarazioni di volontà possono essere scritte a partire dai 16 anni di età. Tra i 12 e i 16 si ammette la richiesta a condizione che i genitori siano d'accordo. L'Olanda é stato anche il primo paese europeo ad approvare una legislazione sull'eutanasia.

REGNO UNITO - il testamento biologico (living will) non è espressamente previsto dalla disciplina legislativa, ma è riconosciuto da una consolidata giurisprudenza. Il punto di partenza di questo orientamento è il caso Bland, deciso nel 1993 dalla Corte Suprema del Regno Unito. Il quesito era la legittimità della sospensione dell'alimentazione artificiale e di farmaci antibiotici nel caso di un paziente in stato vegetativo permanente. La Corte decise che quando un paziente non è in grado di accettare o rifiutare il trattamento e non abbia espresso in precedenza una volontà, i medici sono tenuti a decidere dopo averne discusso con i familiari.

SPAGNA - Il soggetto può designare un rappresentante che, in caso di necessità, funga da interlocutore con il medico.

BELGIO - Oltre alla possibilità per un malato terminale di indicare quali cure accettare o meno, nel maggio 2002 il Parlamento ha approvato un progetto di legge volto a disciplinare l'eutanasia.

STATI UNITI - Con il living will, il soggetto nomina un'altra persona come rappresentante incaricandola di assumere le decisioni per l'assistenza e la cura e enuncia le dichiarazioni anticipate di volontà per i trattamenti sanitari.

CANADA - negli stati di Manitoba e Ontario le direttive anticipate hanno valore legale. Il Codice penale federale proibisce, invece, l'eutanasia. Solo nello Stato della Columbia britannica chi pratica l'eutanasia non rischia sanzioni penali.

AUSTRALIA - in alcuni stati sono state introdotte le direttive anticipate che hanno valore legale.

Mo: Berlusconi, pace vicina. Abu Mazen, vostro ruolo determinante

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2008

ROMA - La pace in Medio Oriente ''non e' mai stata mai cosi' vicina''. E l'Italia e' pronta a dare tutto il suo contributo, spendendo la sua autorevolezza con gli ''amici'' israeliani e palestinesi per arrivare entro la fine dell'anno ad un accordo che preveda la creazione di ''due Stati indipendenti e sovrani''. Cambiano i governi insomma, ma il ''forte sostegno'' di Roma al processo di pace in Terra Santa resta immutato. E' questo il messaggio pieno di ''ottimismo'' che il premier Silvio Berlusconi ha consegnato in serata a Palazzo Chigi al presidente palestinese Abu Mazen, con il quale - durante la conferenza stampa - ha dimostrato un feeling personale oltre che politico.

Un ottimismo, quello manifestato da Berlusconi, che il leader dell'Anp - da ieri a Roma in visita ufficiale - ha pienamente condiviso, ringraziando l'Italia per il decennale sostegno ''al popolo palestinese'' e accogliendo a braccia aperte ''il ruolo fondamentale'' che Roma puo' svolgere nella regione grazie ai suoi ''ottimi rapporti'' sia con Israele che con i Paesi arabi. ''Potete avvicinare i diversi punti di vista'', ha spiegato Abu Mazen, che ha invitato Berlusconi a visitare i Territori palestinesi e ha definito ''molto interessante'' anche la proposta ribadita dal premier di una sede italiana - Erice, in provincia di Trapani - per la fase finale dei negoziati tra israeliani e palestinesi.

''Siamo pronti a fare cio' che il presidente palestinese Abu Mazen riterra' che possiamo fare assieme a lui e al governo israeliano'', ha assicurato il presidente del Consiglio, e ''contiamo, visto l'ottimismo espresso anche dal presidente Usa Bush, di avere una soluzione definitiva in un periodo breve''. Perche' quello della Terra santa ''e' un problema non solo di Israele e dei palestinesi, ma di tutti noi che abitiamo nel Mediterraneo''. La ''qualita' '' dei due protagonisti dei negoziati insomma - il premier israeliano Ehud Olmert e appunto il presidente dell'Anp Abbas - fa ben sperare Berlusconi, che non si e' lasciato sfuggire l'occasione per un 'siparietto' con un Abu Mazen: ''E' una persona straordinaria'', premette il Cavaliere, perche' sa unire ''l'entusiasmo proprio dei giovani'' alla ''concretezza, la pazienza, l'esperienza di... noi vecchietti'', dice sorridendo Berlusconi mentre abbraccia Abu Mazen. Si' perche', aggiunge il premier rivolgendosi verso la platea di cronisti e fotografi che immortalano la scena con una marea di flash, ''noi due siamo coetanei...''.

Nella sua giornata romana fitta di impegni, il presidente palestinese e' stato ricevuto in mattinata al Quirinale dal capo dello Stato Giorgio Napolitano, in Campidoglio dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e a colazione in Farnesina dal ministro degli Esteri Franco Frattini. Con tutti Abu Mazen ha ricordato la ''storia millenaria'' che unisce il popolo italiano e quello palestinese, ringraziando l'Italia per l'amicizia dimostrata all'Anp. E' di qualche giorno fa, infatti, l'annuncio di Frattini da Ramallah, di ulteriori 20 milioni di euro destinati dalla cooperazione italiana all'amministrazione palestinese, che si aggiungono ai 220 milioni impegnati dai vari governi italiani negli ultimi dieci anni. Un contributo finanziario che Berlusconi ha assicurato continuera' ad aiutare Fatah e il popolo palestinese.

A dimostrazione di un rapporto a tutto campo con l'Italia, al di la' del colore dei governi, Abu Mazen in serata ha incontrato anche Romano Prodi e il predecessore di Frattini alla Farnesina, Massimo D'Alema. Con l'ex premier che non ha resistito alla tentazione di una 'punzecchiatura' per l'ottimismo profuso da Berlusconi: ''Parlare di ottimismo in Medio Oriente mi sembra fuori posto, parlare di minor pessimismo mi sembra corretto'', ha osservato il Professore con i cronisti subito dopo il colloquio con Abbas. ''Abu Mazen e' assai meno pessimista di qualche mese fa. Le difficolta' sono note - ha aggiunto Prodi - ma c'e' una volonta' nel non creare tensioni ulteriori''.

Srebrenica, in 30mila a commemorazione

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2008

(ANSA) - SARAJEVO, 11 LUG - Ancora una volta, nel 13mo anniversario del genocidio di Srebrenica, la Bosnia ha commemorato oggi gli oltre otto mila bosniaci musulmani trucidati in pochi giorni dalle truppe serbe nell'estate del 1995, e ancora una volta, come negli anni precedenti, nel cimitero e memoriale di Potocari è stata invocata giustizia e in particolare l'arresto di Radovan Karadzic e Ratko Mladic, gli ex leader, politico e militare, dei serbi di Bosnia ricercati dalla giustizia internazionale. "Questo orrendo crimine chiede giustizia", ha detto l'ambasciatore degli Stati uniti, Charles English, di fronte a più di 30.000 persone che hanno presenziato alla tumulazione, accanto a 1.907 tombe esistenti, di 308 salme esumate dalle fosse comuni e identificate nell'ultimo anno con il metodo del Dna. Il diplomatico americano ha chiamato in causa gli attuali leader serbi che "devono riconoscere che il genocidio è avvenuto, aiutare l'arresto dei responsabili e adoperarsi sinceramente per la riconciliazione". Fermare la guerra e le uccisioni, ha dichiarato a nome dell'Europa l'Alto rappresentante Miroslav Lajcak, "non ha assicurato il futuro ai sopravvissuti e a coloro che sono nati dopo: tra il passato e il futuro sta la giustizia alla quale non rinunceremo mai". Il presidente della presidenza tripartita bosniaca, il musulmano Haris Silajdzic, ha invece denunciato la mancata attuazione della sentenza della Corte di giustizia dell'Aja che, tra l'altro, ha imposto alla Serbia di consegnare immediatamente i latitanti ed ha individuato nell'esercito e nella polizia della Republika Srpska (Rs, entità a maggioranza serba di Bosnia) gli autori della strage. Assediata per tre anni e dichiarata 'area protetta' dall'Onu, Srebrenica fu conquistata dalle truppe di Mladic l'11 luglio 1995, dopo un mese di incessanti bombardamenti. Un intervento della Nato, chiesto dai caschi blu olandesi, ci fu quel giorno, ma non sufficiente per impedire il massacro: un'azione più decisa fu bloccata dall'allora inviato dell'Onu Yasushi Akashi e dal comandante dei caschi blu, il generale francese Bernard Janvier, ma secondo i legali delle famiglie esisterebbero documenti dai quali emerge che alla decisione contribuirono anche ufficiali olandesi all'interno delle Nazioni Unite, preoccupati per la sorte dei loro soldati sul terreno.

Creata a Palermo pianta pomodoro e melanzana

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2008

PALERMO - Sostiene che potrebbe essere "una delle risposte ai Grandi del G8 al problema della fame nel mondo". Lui, Giuseppe Marino, geometra palermitano con l'hobby della genetica botanica, è l'inventore de "albero di melanzana e pomodoro". La scoperta è stata ottenuta con un innesto naturale, senza Ogm, su "Solanum torvum", pianta spinosa dell'America tropicale, resistente a malattie e intemperie, che si ambienta perfettamente nelle condizioni più avverse e con scarsa irrigazione.

L'albero di melanzana e pomodoro - afferma - può essere coltivato ovunque, necessita solo di una potatura invernale e fruttifica sin da aprile fino a settembre-ottobre, fornendo ortaggi di grandi dimensioni, con caratteristiche organolettiche perfette e di qualità addirittura superiore a quelli coltivati a terra. Marino, in passato ha perfezionato piante di anguria gigante. Tre anni fa ha sperimentato l' "albero di melanzana" impiantando sulle solanacee" dei 'cultivar' di vari tipi di melanzana, dalla "tunisina" alla "nostrana" fino alla "melanzana bianca". Ottenendo "raccolti - dice - già costanti e abbondanti".

Quest'anno Marino ha ottenuto con successo l'innesto di pomodoro sugli stessi alberi di melanzana. "Ho riscontrato una perfetta simbiosi - spiega - tra il 'Solanum torvum', parente stretto del 'Solanum sodomaeum' che cresce spontaneamente nei nostri giardini, e il pomodoro, che non è altro che il 'Solanum licopersicum'". "Il pomodoro così innestato - aggiunge Marino - si sviluppa in maniera straordinaria e produce un'abbondantissima fioritura che cresce assai rigogliosa, promettendo frutti di eccezionali dimensioni e di ottime qualità organolettiche".

Comunita' nera risarcita per razzismo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2008

WASHINGTON - Una giuria federale ha stabilito che alcuni residenti di un quartiere nero della città di Zanesville, in Ohio, siano risarciti con 11 milioni di dollari per essere stati vittima lungo cinquant'anni di discriminazione razziale da parte delle autorità locali.

Secondo la giuria, per decenni è stato loro negato l'accesso all'acquedotto comunale e sono stati costretti ad essere senz'acqua solo perché erano neri. I 67 residenti, tutte persone di colore che hanno abitato a lungo nel sobborgo di Coal Run, una decina di chilometri a est di Zanesville, riceveranno a testa un indennizzo tra i 15 mila e i 300 mila dollari sulla base del numero di anni trascorsi nel quartiere. Una somma che - ha precisato la giuria federale - tiene conto delle sofferenze fisiche della comunità di colore tra il 1956 e il 2003 (l'anno in cui Coal Run ha avuto l'allacciamento all'acquedotto pubblico), ma anche del disagio sociale a lungo patito.

Gli abitanti di Coal Run che ancora vivono nel quartiere hanno riferito di essere stati costretti per cinquant'anni a vedersi negato l'accesso agli unici condotti dell'acqua disponibili nella zona. Per anni le autorità avrebbero chiesto loro del denaro persino per scavare pozzi, avere il permesso di trasportare l'acqua alle cisterne e raccogliere l'acqua piovana (le uniche tre soluzioni che permettevano di bere, cucinare e lavarsi). Nella contea di Muskingum, dove è situata la città di Zanesville, ancora oggi quasi la metà dei residenti dichiara di non avere l'allacciamento all'acquedotto pubblico.

Lodo Alfano, via libera della Camera all'immunità per le alte cariche dello Stato

Rainews24, http://www.rainews24.it, 11/07/2008

L'Aula della Camera ha approvato ieri sera il disegno di legge sulla sospensione dei processi penali nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato, il cosiddetto Lodo Alfano. I voti favorevoli al provvedimento sono stati 309, i contrari 236, 30 gli astenuti. A favore ha votato la maggioranza, contro il Pd e l'Italia dei Valori, mentre si è astenuta l'Udc. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha confermato che il governo presenterà gli emendamenti al dl sicurezza che modificano la cosiddetta norma blocca-processi.

"Silvio Berlusconi - ha commentato Alfano - dopo aver brillantemente vinto le elezioni, merita di governare serenamente questo Paese, e il Paese ha bisogno di essere governato. Per questo, il governo ha portato avanti una legge che serve al Paese" e della sua approvazione "siamo molto soddisfatti".

Il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, è tornato ad attaccare Silvio Berlusconi nell'aula della Camera. L'approvazione del lodo Alfano, accusa nel corso delle dichiarazioni di voto sul ddl, degrada il Parlamento a "giudice domestico" del premier. "Signor presidente del Consiglio che non c'è - dice in aula Di Pietro - oggi lei non è soltanto assente, oggi lei è contumace". Critiche anche dal leader del Pd Walter Veltroni: "Il 'lodo-Alfano' non è una urgenza per il Paese - ha affermato - serve solo ad una persona, e il Pd chiede che il Governo presenti piuttosto un provvedimento che aumenti il potere d'acquisto di salari, stipendi e pensioni.

Anglicani, vescovo guida passaggio a Roma

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2008

ROMA - Numerosi anglicani starebbero avvicinandosi alla Chiesa cattolica, dopo lo "strappo" del via libera all'ordinazione delle donne vescovo, guidati nel loro travaglio spirituale dal vescovo tradizionalista Andrew Burnham. E' quanto scrive il settimanale cattolico britannico "The Catholic Herald" nel suo sito internet. "Un vescovo tradizionalista anglicano - si legge nell'articolo di apertura - ha chiesto al Papa e ai vescovi di Inghilterra e Galles ad aiutare gli anglo-cattolici (così si autodefiniscono gli anglicani più vicini al cattolicesimo) a convertirsi alla Chiesa di Roma, dopo il voto del Sinodo sulle donne vescovo".

Si parla - esplicita poi la rivista - del vescovo di Ebbsfleet, il reverendo Andrew Burnham, il quale avrebbe sollecitato "un gesto magnanimo" da parte dei "nostri amici cattolici", e "specialmente dal Santo Padre", che ben comprende il nostro sforzo verso l'unità", e dalla gerarchia cattolica di Inghilterra e Galles". "Soprattutto chiediamo - ha scritto lo stesso Burnham sul "Catholic Herald" - di indicarci una strada che ci consenta di portare con noi la nostra gente".

Il vescovo Burnham è uno dei cosiddetti "flying bishops" che hanno dichiarato di non poter accettare "in coscienza" il sacerdozio femminile. A suo giudizio le nuove norme sarebbero fatte "di sabbia", mentre "la vita sacramentale della Chiesa deve essere costruita sulla roccia". Il Sinodo generale della Chiesa d'Inghilterra ha dato il via libera, lunedì scorso, ad una procedura che porterà, nel giro di qualche anno, alla nomina di donne vescovo, respingendo ogni emendamento proposto dai tradizionalisti in quella sede. All'indomani, la Santa Sede aveva parlato di uno "strappo" e un "nuovo ostacolo" per l'unità dei cristiani. Burnham e un altro 'dissidente' avrebbero parlato nei giorni scorsi del possibile passaggio degli anglo-cattolici alla Chiesa di Roma - sempre secondo il "Catholic Herald" - con il cardinale William Levada, a capo della Congregazione per la dottrina della fede, e con il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per l'unità dei Cristiani. L'idea allo studio sarebbe quella di far rimanere gli ex anglicani nelle rispettive parrocchie, ma sotto la guida di vescovi cattolici.

Medico rifiuta lo sgravio dell'Ici sulla prima casa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2008

ROVERETO (TRENTO) - Un trentino ha deciso di pagare l'Ici sulla sua prima casa, anziché usufruire dello sgravio previsto dal decreto Tremonti. Luigino Pellegrini, 60 anni, medico, direttore del servizio di alcologia di Rovereto, ha definito "iniquo e inutile per sé e per il Paese lo sgravio. Vista la situazione socio-economica, dove il divario tra ricchi e poveri cresce", ha deciso quindi di pagare. Ha spiegato di poterlo e volerlo fare: reddito di 80mila euro nel 2007, moglie part-time nella scuola e tre figli.

Pellegrini si è informato sulla procedura e ha scoperto che il pagamento e possibile. La legge non lo vieta. A dicembre quindi il medico andrà a pagare: "Sono 200 o 300 euro, non ricordo di preciso" ha spiegato. L'uomo, come si legge oggi sul quotidiano locale 'Trentino', prosegue poi lanciando un appello alle famiglie con reddito medio e alto in Trentino, a seguire il suo esempio. "Il mio - afferma - vuole essere un gesto simbolico, di giustizia nei confronti di chi è in difficoltà". Pellegrini offre due motivazioni alla sua decisione. In primo luogo ritiene inutile il provvedimento per le fasce più povere della popolazione, "già esenti dal pagamento dell'Ici e che quindi non beneficiano del decreto, mentre proprio per loro uno sgravio di 300 euro all'anno sarebbe una boccata d'ossigeno". La seconda motivazione per il medico è nell'inutilità del provvedimento nel fare da volano alla ripresa dei consumi. "Se ai redditi medio alti si offre uno sgravio di 300 euro all'anno - sottolinea - non è certo la molla sufficiente a far scattare la ripresa dei consumi".

Bankitalia: ad aprile debito record a 1.661 miliardi

ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/07/2008

ROMA - Il debito pubblico italiano sale ancora e segna un nuovo record ad aprile a 1.661,4 miliardi di euro, dai 1.646,8 di marzo. Lo comunica la Banca d'Italia nel suo Supplemento del bollettino statistico. Il debito sale così per il quarto mese consecutivo nel 2008, portandosi a 1.661.486 milioni di euro da 1.646.811 milioni di marzo. Si tratta, in ogni caso, di una crescita in valore assoluto, mentre ai fini del patto distabilità europeo è il rapporto percentuale del debitorispetto al Pil ad avere valore. La crescita dello stock di debito, ad aprile rispetto amarzo, è stata di circa 15 miliardi di euro, mentre rispettoad aprile 2007 l'aumento è stato di oltre 50 miliardi di euro.

ENTRATE PRIMI 5 MESI 140,33 MLD (+6,1%)

Le entrate tributarie nei primi cinque mesi del 2008 sono ammontate a 140.333 milioni di euro,in crescita del 6,1% rispetto ai 132.178 milioni dello stessoperiodo dello scorso anno. E' quanto emerge dalla lettura deidati del Supplemento al bollettino statistico della Bancad'Italia. A maggio, ultimo mese analizzato, le entrate sono state paria 28.940 milioni di euro (28.363 nel maggio del 2007).

Sabato 12 Luglio 2008

Cuba, Raul Castro pone fine a era egualitarismo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/07/2008

(di Monica Uriel)

L'AVANA - L'era dell'egualitarismo è finita a Cuba. Lo ha annunciato oggi Raul Castro nel suo primo discorso da presidente in parlamento. Il fratello del Leader Maximo ha chiesto ai cubani di essere realistici per fare fronte ai tempi difficili e lavorare di più, soprattutto nell'agricoltura, settore in cui ha annunciato l'inizio della concessione in usufrutto di terre incolte ai privati. Ed a coloro che possano pensare ci siano divergenze tra i fratelli Castro, il presidente ha spedito un chiaro messaggio: "Ho chiesto a Fidel di leggere il mio discorso prima e lui è totalmente d'accordo", ha detto Raul, accanto a cui è rimasto vuoto il posto che occupava il Leader Maximo, il quale lo scorso 24 febbraio ha lasciato il potere al fratello a causa della sua malattia. "Socialismo significa giustizia sociale ed uguaglianza, ma uguaglianza di diritti e opportunità, non di stipendi.

Uguaglianza non vuol dire egualitarismo, anche essa è una forma di sfruttamento: quella del buon lavoratore rispetto a chi non lo è, o peggio ancora, dei pigri", ha precisato Raul. Dal prossimo primo agosto gli stipendi infatti dipenderanno dalla produttività in tutti i posti di lavoro, come ha annunciato il mese scorso il governo di Raul, che ha chiesto ai cubani di lavorare di più: "Si lavora poco, si lavora sempre di meno. Scusatemi la crudezza delle mie parole", ha esordito. Per aumentare la produttività è anche necessario un taglio dei "sussidi eccessivi" e un "adeguato sistema di tasse e contributi" per far si che contribuiamo a sostenere i servizi gratuiti (la Sanità e l'Istruzione). "Produzione di alimenti, sostituzione di importazioni ed aumento di esportazioni" sono i principali obiettivi del presidente dell'isola, dove quasi la metà delle terre non sono utilizzate: "Ritornate ai campi. Bisogna lavorare la terra", ha chiesto il fratello di Fidel ai cubani. Tra 1998 e 2007 le aree coltivate sono scese del 33%. Il governo inizierà la concessione in usufrutto di terre incolte ai privati, il che però non vuol dire la scomparsa della "grande impresa socialista agricola". "Le terre saranno sempre di più a disposizione di chi le lavorerà con efficienza, sia una grande impresa, una cooperativa od un contadino singolo", ha affermato Raul. Una visione "realistica" del paese ha portato al governo di Raul Castro ad innalzare di cinque anni l'età del pensionamento dei lavoratori -da 60 anni a 65 per gli uomini e da 55 anni a 60 per le donne- a causa dell'aumento della speranza di vita e il crollo della natalità che, rispetto ad oggi, porterà nel 2025 ad una diminuzione di 770 mila persone in età lavorativa. Il presidente ha infine avvertito i cubani che "inevitabilmente" la crisi internazionale, la quale "potrebbe peggiorare", farà sentire il suo "impatto in alcuni prodotti e servizi". "Le sfide -ha concluso- sono grandi e difficili, ma il nostro popolo ha superato situazioni più difficili in passato".

Domenica 13 Luglio 2008

Le vittime dei preti pedofili: 'Le parole del Papa non bastano'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/07/2008

L'Associazione vittime preti pedofili in Australia 'Broken Rites' dice di non essere soddisfatta dalle parole di Benedetto XVI che, ieri durante una conferenza stampa a bordo dell'aereo che lo ha portato in Australia, ha sottolineato come "essere prete è incompatibile con gli abusi sessuali". "Le vittime di abusi sessuali da parte della Chiesa vogliono azioni, non solo parole", ammonisce l'associazione."Il Papa deve scusarsi per le coperture perpetrate dei vescovi australiani", prosegue 'Broken Rites'.

E' molto probabile che il Papa torni sul tema dello scandalo della pedofilia sabato mattina, in occasione dell'incontro con i religiosi australiani. Numerose vittime di abusi sessuali hanno chiesto alla Chiesa australiana di poter incontrare Benedetto XVI nei suoi giorni di permanenza a Sydney. Al momento non è fissato un incontro e, se avverrà, sarà privato e fuori programma.

Il Times: Bush appoggia un eventuale attacco di Israele all'Iran in caso di fallimento dei negoziati

Rainews24, http://www.rainews24.it, 13/07/2008

George W.Bush è pronto ad appoggiare un eventuale bombardamento sui siti nucleari iraniani, nel caso i negoziati continuassero a non dare risultati, e lo ha comunicato al governo di Israele.

Lo scrive l'edizione domenicale del Times, citando un responsabile d'alto rango del Pentagono. Il presidente statunitense, spiega la fonte, ha dato "semaforo giallo" agli israeliani. Colorazione che nell'interpretazione del Pentagono ha un'accezione più vicina al verde che all'arancione: "Vuol dire andate avanti coi vostri preparativi, mettetevi in standby per un attacco immediato e diteci quando siete pronti". La fonte del Pentagono comunque di fatto rinvia ogni decisione in tal senso al successore dell'attuale presidente Usa.

Comunque, pur essendo molto preoccupata dalla minaccia nucleare, l'amministrazione Bush non intende portare a termine un attacco militare contro l'Iran. . "Questa amministrazione non attaccherà l'Iran", spiega la fonte citata dal Times. "Questo è già stato deciso. Ma il presidente è realmente preoccupato della minaccia nucleare contro Israele e ritiene che nulla, eccetto l'uso della forza, farà da deterrente contro l'Iran". In ogni caso, riferisce oggi il Times, George W.Bush è pronto ad appoggiare un eventuale bombardamento sui siti nucleari iraniani, se i negoziati non dovessero sortire risultati. E la decisione sarebbe già stata comunicata al governo di Israele.

Obama per esecuzione Bin Laden se preso vivo

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2008

(di Cristiano Del Riccio)

WASHINGTON - Morte per Osama bin Laden. Il candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama, non ha dubbi: se il capo di Al Qaida dovesse essere catturato vivo meriterebbe in ogni caso di essere messo a morte. Il senatore dell'Illinois ha fatto la dichiarazione in una intervista alla CNN dove ha toccato molti temi, compreso l'Afghanistan, dove ha avuto dure parole di critica per il governo di Hamid Karzai che "vive ancora nel bunker" senza darsi abbastanza da fare per rimettere in sesto il paese.

Rispondendo ad una domanda specifica sulla caccia a Bin Laden, il candidato democratico, che aveva criticato alcuni giorni fa una sentenza della Corte Suprema perché non prevedeva la pena di morte per responsabili di crimini gravi come gli abusi sessuali dei bambini, ha spezzato un'altra lancia a favore delle esecuzioni nei casi di crimini orrendi. Il senatore dell'Illinois, nella intervista alla CNN, ha detto che se il capo di Al Qaida fosse preso vivo gli Stati Unito dovrebbero "assumersi la responsabilità di portare il pieno peso della giustizia, non solo americana ma del mondo intero, su Osama bin Laden". "Non sono un tifoso della pena capitale che dovrebbe essere limitata ai crimini più orrendi - ha spiegato Obama nella intervista - ma credo che progettare ed eseguire la morte di oltre tremila americani, con me in questo caso, possa giustificare questo tipo di approccio". Pochi giorni fa Obama aveva criticato una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che aveva respinto la possibilità di mettere a morte persone responsabili di crimini che non comportaserro l'omicidio. I giudici della Corte Suprema avevano bocciato per un solo voto, 5 a 4, la possibilità di mettere a morte criminali responsabili di gravi crimini come lo stupro di bambini. Obama aveva criticato la sentenza affermando che un crimine così orrendo meritava la pena capitale. Intanto continuano a provocare polemiche, prima ancora di iniziare, i viaggi già annunciati di Barack Obama in Europa, Medio Oriente e nei teatri di guerra dell'Iraq e dell'Afghanistan. Il candidato alla Casa Bianca è già riuscito ad offendere con la preparazione preliminare del suo viaggio già due importanti alleati degli Stati Uniti: l'Afghanistan e la Germania.

Più esattamente il candidato democratico ha creato irritazione sia nel cancelliere tedesco Angela Merkel, con le polemiche divampate sul suo progettato discorso alla Porta di Brandeburgo a Berlino, sia nel presidente dell'Afghanistan Hamid Karzai, che ha accusato di 'essere ancora nel bunker insieme al suo governo'' invece di aiutare gli americani e i loro alleati a "organizzare il governo, la giustizia, le forze di polizia" in Afghanistan. Se i viaggi di Obama, prima della convention democratica di fine agosto a Denver, miravano a mettere a tacere coloro che accusano il senatore dell'Illinois di scarsa esperienza internazionale (un chiodo che i repubblicani battono da tempo specie per l'assenza di visite in Iraq e Afghanistan) per adesso i risultati ottenuti dal candidato democratico alla Casa Bianca sembrano essere esattamente opposti. La inesperienza di Barack Obama in materia di politica estera é già uscita allo scoperto e può ancora di più accentuarsi adesso che il senatore nero ha deciso di prendere di petto, in modo forse troppo letterale, le questioni internazionali. Così in Germania continua a far discutere il progetto di Obama, rimasto ancora nel limbo, di tenere il suo discorso di Berlino (il più importante del tour europeo che toccherà anche Parigi e Londra) soprattutto per la evidente irritazione causata nella Merkel che vede nel gesto (la Porta di Brandeburgo è un simbolo importantissimo della divisione e quindi della riunificazione della Germania) una autentica profanazione, per fini elettorali, di pezzo di storia tedesca. (ANSA).

Pd: partito diviso su alleanze, Casini pone condizioni

ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/07/2008

di Aldo Puthod

ROMA - "Il Pd deve rinunciare a Rifondazione e Di Pietro. Altrimenti non ci si può nemmeno sedere al tavolo": Pier Ferdinando Casini, il giorno dopo la riunione dei "coraggiosi" di Rutelli, non promette alleanze sicure ma intanto chiede una scelta di campo precisa ai democratici di Veltroni. Scelta difficile e che già nella sua declinazione rutelliana provoca contraccolpi nel partito, in particolare nella minoranza ulivista.

Forte della sconfitta di Roma - osserva sarcastico Mario Barbi - Rutelli torna sulla scena e spiega al Pd come tornare a vincere, come se fosse appena tornato dalle vacanze dove era andato a riprendersi dalla batosta romana. Quanto a Veltroni (con cui Rutelli era d'accordo), con la sua linea "il Pd non ha acquistato credibilità alla sua destra e l'ha persa alla sua sinistra". Non meno feroce Oliviero Diliberto: "Accordo Pd-Udc? Ne penso tutto il male possibile. Già il Pd è un partito molto moderato, figuriamoci se fa l'accordo con l'Udc di Casini e Toto Cuffaro. Non sarà più moderato ma conservatore". Meno caustico nei toni ma non nei contenuti il giudizio del democratico Vincenzo Vita: piazza Navona "non può essere l'alibi" per sostituire l'Idv con l'Udc, "guai insomma se la critica agli eccessi di una piazza si trasformasse in una involuzione moderata del Pd".

Intanto D'Alema e Casini (ma ci saranno anche il Prc Giordano e il leghista Calderoli, oltre allo stesso Veltroni che però proporzionalista non è) saranno insieme a difendere in un seminario le ragioni del modello elettorale tedesco. Difficile non vedere nella sequenza degli interventi un nesso col dibattito interno al Pd. Tant'é che l'ulivista Franco Monaco avverte che se il partito "sposasse il tedesco, si richiederebbe un congresso e un'altra leadership". Come se non bastasse, il dibattito oggi si arricchisce anche delle motivazioni degli ulivisti nella distanza nei confronti di Rosy Bindi: ragioni, come scrivono, di linea, di merito e di contenuto.

Situazione complessa e poco favorevole, come evidente, alla leadership di Veltroni, anche se intanto Goffredo Bettini e Andrea Orlando festeggiano le prime 200 mila firme già raccolte (su un obiettivo di 5 milioni) per la petizione 'Salva l'Italià. Ce n'é quanto basta per far tracciare un ritratto non proprio edificante a Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, che vede un partito "lacerato" su quattro linee diverse (quella di Veltroni, quella di D'Alema, quella di Rutelli e quella degli ulivisti-prodiani): "Ma un partito con quattro linee non ha una linea, e forse rischia di non essere nemmeno più un partito...", chiosa.

Lunedì 14 Luglio 2008

Bush preme sul Congresso: via il bando all'esplorazione petrolifera al largo delle coste USA

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/07/2008

Il presidente degli Stati Uniti annuncerà la rimozione del divieto di esplorazione off-shore a largo delle coste statunitensi. Lo ha reso noto la Casa Bianca precisando che Bush diramerà una nota in serata. "Nella nota - ha spiegato il portavoce Dana Perino - il presidente annuncerà che ha deciso di rimuovere il divieto

sull'esplorazione e chiedera' nuovamente al Congresso di eliminare il divieto legislativo".

E' tempo che i deputati e i senatori del Congresso si dedichino al disagio che l'alto prezzo del petrolio sta causando ai cittadini - ha detto recentemente a più riprese il presidente - Ogni dollaro in più che gli Americani spendono per i carburanti è un dollaro in meno che possono usare per portare cibo in tavola o manadre i figli a scuola.

Oggi il greggio si è mantenuto stabile sulle maggiori piazze finanziarie internazionali dopo aver toccato la scorsa settimana i 147 a barile. Molti presidenti e il Congresso in passato si sono opposti ripetutamente, negli ultimi 27 anni, alle pressioni delle grandi compagnie petrolifere americane per autorizzare le trivellazioni al largo delle coste americane.

Obama: via le truppe dall'Iraq nel 2010

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/07/2008

Il candidato democratico alle presidenziali americane Barack Obama si è pronunciato per il ritiro di gran parte delle truppe americane dall'Iraq nell'estate del 2010, mantenendo una "forza residua" per un periodo indeterminato per combattere al Qaida nel paese. Allo stesso modo ha promesso che non cercherà di mantenere delle basi militari permanenti in Iraq se sarà eletto a novembre.

Manovra, rush finale decreto legge

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2008

ROMA - Via libera alla riforma dei servizi pubblici locali. Dopo anni di attese, rinvii e ripensamenti, arriva in piena notte l'ok delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. A passare l'esame parlamentare è una versione corretta del testo inserito nel decreto legge sulla manovra dal governo. E tra le modifiche spunta un ampliamento sul fronte delle deroghe concesse per gli affidamenti. Capitolo, quest'ultimo, che finisce nel mirino degli attacchi del Partito democratico. L'ex ministro Linda Lanzillotta (che nella scorsa legislatura ha cercato invano di condurre in porto una riforma del settore) accusa: "Così - dice mentre annuncia il voto contrario dei Democratici - il lavoro è vanificato".

Duro anche il commento dell'Udc Bruno Tabacci: "Si va nella direzione opposta a quella annunciata. Si torna all'antico". Critiche nel merito che si aggiungono a quelle di metodo. Tempi troppo stretti per l'esame, lamenta con una voce sola l'opposizione. Il governo comunque non è rimasto 'sordo' ai richiami: il Sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas ha spiegato infatti di "capire le obiezioni ma anche di essere convinto che l'ultima versione del testo è in grado di superarle grazie a un prezioso lavoro di cesellatura". Poi certo, forse la "normativa non è completamente esaustiva e qualche precisazione potrà essere trattata nel disegno di legge (il 'gemello' del decreto collegato alla manovra, ndr)".

La riforma dei servizi pubblici locali arriva a tarda notte dunque anche perché i lavori delle commissioni procedono a rilento. Sono solo altre due le misure che hanno ricevuto l'ok dai deputati riuniti da metà pomeriggio alla Camera. La più significativa è quella che stanzia cinquecento milioni di euro per cercare di tamponare la crisi di liquidità della Capitale e affida al sindaco Gianni Alemanno poteri commissariali. Ad essere restate al palo invece sono le misure sui tagli. Governo e maggioranza avrebbero deciso, riferiscono alcuni deputati del Pdl, di rimettere mano alle norme, puntando ad alleggerire la stretta sui comuni.

L'esame quindi delle misure che prevedono una sforbiciata ai ministeri e alcune delle novità sulla sanità è slittato di qualche ora. Una cosa è certa, novità eclatanti con interventi sulle tasche degli italiani non sono in procinto di materializzarsi: il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, dalle pagine del Corsera, annuncia infatti che per la riduzione delle tasse occorre aspettare il federalismo fiscale. E quindi quantomeno l'autunno. Parole "sagge", plaude Umberto Bossi. Il governo, assicura il Guardasigilli Angelino Alfano, è intanto pronto a rimettere mano alle norme che davano una sforbiciata agli stipendi delle toghe (ma anche a quelli di professori e ricercatori universitari, dirigenti delle forze dell'ordine e ufficiali delle forze armate). Un emendamento a firma dell'Esecutivo 'congela' infatti le busta paga per 12 mesi, anziché come previsto originariamente rendere triennali gli scatti di anzianità.

Resta alta intanto la tensione sia sui tagli generali imposti ai ministeri, sia sulla stretta alla sanità. Protestano le Regioni, anche quelle a guida Pdl come la Lombardia, perché temono effetti negativi sui bilanci e soprattutto sulla gestione di un settore complesso. Il giro di vite annunciato per le amministrazioni con i conti in rosso (che rischiano il commissariamento, avverte il ministro del Welfare Maurizio Sacconi) potrebbe ricadere, è la paura dei più, anche sulle regioni che hanno tenuto sempre i conti in ordine. "L'effetto combinato di sottostima e tagli - secondo i calcoli del presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani - toglierà alla sanità italiana 7 miliardi di euro da qui al 2011".

Via libera alla riforma dei servizi pubblici locali

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/07/2008

Le commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato l'emendamento del governo (articolo 23-bis) al decreto legge contenente la manovra economica con la liberalizzazione dei "servizi pubblici locali di rilevanza economica".

La norma proposta dall'esecutivo e' passata con alcune modifiche contenute in un subemendamento firmato da Lega Nord e Pdl, in particolare sulla parte riguardante l'affidamento 'in house' e i servizi idrici.

I deputati hanno dato anche l'ok alla misura che stanzia cinquecento milioni di euro per cercare di tamponare la crisi di liquidita' della Capitale e affida al sindaco Gianni Alemanno poteri commissariali.

Darfur, la corte penale internazionale chiede l'arresto di al Bashir

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/07/2008

Darfur, Procuratore capo CPI chiede l'arresto del Presidente del Sudan

Il procuratore della Corte penale internazionale (Cpi) Luis Moreno Ocampo ha chiesto l'arresto del presidente sudanese Omar Hassan al Bashir per genocidio e crimini di guerra, per le atrocita' commesse in Darfur. Secondo le accuse al Bashir "ha promosso e l'impunita' dei suoi subordinati per attuare la sua volonta' di commettere genocidio". Il Sudan ha detto che non riconosce l'atto formale d'accusa. In un'intervista al quotidiano Le Figaro il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon aveva detto che le accuse contro il presidente sudanese avrebbero potuto avere "ripercussioni negative" nella missione di pace in Darfur.

De Magistris trasferito cambia funzioni, respinto il ricorso

Rainews24, http://www.rainews24.it, 14/07/2008

La Cassazione ha respinto i ricorsi presentati dal pm di Catanzaro Luigi De Magistris e dal ministero della giustizia contro la sentenza della sezione disciplinare del CSM che lo scorso gennaio ha disposto il trasferimento di De Magistris e il cambio delle sue funzioni. I ricorsi sono stati entrambi dichiarati inammissibili perchè presentati oltre i termini previsti.

De Magistris era stato raggiunto dal provvedimento disciplinare del Csm per diverse violazioni durante la conduzione delle inchieste Why Not, Poseidone, e Toghe Lucane. Anche il ministro della giustizia aveva fatto ricorso contro la sentenza del Csm ma chiedendo una punizione per la fuga di notizie e i rapporti intrattenuti da De Magistris con la stampa. La condotta del sostituto procuratore con i giornalisti non è stata pero' ritenuta censurabile dal Csm.

La Cassazione non e' entrata nel merito dei diversi capi di imputazione proprio perche' il ricorso è stato respinto per vizi di forma.

I coinvolti e le cifre

ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/07/2008

I COINVOLTI E LE CIFRE - Sono complessivamente dieci le persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara sulla seconda parte delle indagini sulla cartolarizzazione di un miliardo di euro dei debiti della sanità regionale. Secondo l'accusa vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 già consegnati.

I principali reati contestati alle dieci persone arrestate e alle 25 indagate sono associazione per delinquere concussione, corruzione, riciclaggio, truffa, falso e abuso d'ufficio. Gli arresti sono stati eseguiti durante la notte. In carcere sono finiti: il presidente della Giunta regionale, ex presidente della Commissione Antimafia ed ex ministro delle Finanza, Ottaviano Del Turco (in mattinata era ancora nella casa di Collelongo con la Guardia di Finanza che stava effettuando le perquisizioni), il segretario generale della Presidenza della Giunta regionale ed ex segretario regionale socialista, Lamberto Quarta, il neo assessore alle Attività Produttive, Antonio Boschetti (Pd), il capogruppo regionale del Pd, Camillo Cesarone, l'ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, e Gianluca Zelli. Agli arresti domiciliari l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca (Pd), il suo segretario particolare Angelo Bucciarelli, l'ex presidente della Finanziaria regionale, Giancarlo Masciarelli, già arrestato due anni fa, l'ex assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici, all'epoca Fi oggi consigliere regionale Pdl. E' stato inoltre eseguito un provvedimento di divieto di dimora a Pescara nei confronti del direttore generale dell'azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao.

Questa seconda tranche dell'inchiesta prenderebbe spunto da quella che fu definita "la cena del capretto" effettuata a casa di Giancarlo Masciarelli due sere prima del suo arresto, avvenuto il 26 ottobre 2006. Vi parteciparono oltre al padrone di casa, Del Turco, Boschetti, Cesarone e Quarta. In quella circostanza, secondo quanto si è appreso, i cinque avrebbero stabilito la ripartizione illecita legata alla seconda parte della cartolarizzazione. Nella prima inchiesta erano coinvolte 45 persone di cui undici furono arrestate. La Guardia di Finanza sta perquisendo tutto il primo piano di Palazzo Centi all'Aquila, sede della Giunta regionale, nel quale vi sono gli uffici del presidente e di Quarta.

Le somme provento della corruzione e delle concussioni di cui alla contestazione sono 200 mila euro per Del Turco e Cesarone, 5,8 milioni per Del Turco, Cesarone e Quarta - oltre ad un tentativo per altri 250 mila euro -, 110 mila per Cesarone e Boschetti, 15 mila per Cesarone, 500 mila per Domenici e Masciarelli - oltre al tentativo per altri 500 mila euro - 6,25 milioni per Conga, oltre a 550 mila promessi ma non versati. Secondo la Procura altre ingenti somme sono state inutilmente pretese o riscosse da indagati nei cui confronti non sono state richieste o applicate misure cautelari. Gianluca Zelli è un ex funzionario del gruppo di cliniche private di Vincenzo Angelini, coinvolto nell'inchiesta.

La vicenda odierna ricorda gli arresti dell'intera giunta nel settembre del 1992 per un'inchiesta sui fondi comunitari.

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