DEI RICCHI

2008 - Luglio - Settimana 1

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Indice dei giorni


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Martedì 1 Luglio 2008

Foreste tropicali, verso rapida scomparsa

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/07/2008

ROMA - In cinque anni, dal 2000 al 2005, le foreste tropicali si sono ridotte di 27 milioni di ettari, pari al 2,4% della loro superficie globale, con un ritmo confrontabile a quello degli anni '90. Il calcolo, pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, è stato fatto per la prima volta sulla base di una nuova tecnica.

La maglia nera spetta al Brasile, dove l'impoverimento delle foreste quasi quattro volte maggiore a quello osservato nelle altre zone critiche in America Latina, Africa e Asia. Il gruppo coordinato da Matthew Hansen, dell'università del South Dakota, si è basato sui dati trasmessi dallo strumento Modis (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) che si trova a bordo dei satelliti della Nasa Terra e Aqua. L'obiettivo é avere una stima più precisa possibile di dove e quanto rapidamente le foreste tropicali stanno scomparendo.

La conclusione è stata che all'inizio del nuovo secolo non si è registrato un cambiamento significativo nel ritmo con cui le foreste tropicali si impoveriscono. Secondo gli esperti la progressiva perdita delle foreste tropicali è spesso il risultato di uno sviluppo economico nelle regioni popolate dalle foreste.

Le ripercussioni di questo impoverimento si fanno sentire a lungo termine sia sulla disponibilità di carbone sia sulla perdita di biodiversità.

Petrolio, Opec: preoccupati per stagnazione domanda mondiale

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/07/2008

MADRID - L'Opec si dice "preoccupato" per un'eventuale stagnazione della domanda di petrolio nel mondo. Lo ha dichiarato il presidente dell'organizzazione, Chakib Khelil, spiegando che "noi siamo preoccupati per la stabilità della domanda" futura e, di conseguenza, dei suoi riflessi sugli investimenti.

Governo: da caro-greggio allarme boom domanda bus

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/07/2008

ROMA - Il caro greggio innesca una nuova emergenza: quella del trasporto pubblico urbano. Il governo prevede infatti "l'esplosione della domanda" di bus e metro da parte dei cittadini alle prese con l'alto livello "dei costi del carburante". Muoversi con un mezzo privato - scrive l'esecutivo nell'allegato Infrastrutture alla Finanziaria - costa ad ogni cittadino di una grande città, come Roma, 3-4 mila euro l'anno: una cifra "impensabile" rispetto ai 230 euro per l'abbonamento al Trambus. Si prevede così una forte richiesta di mezzi pubblici. Ed il passaggio dal mezzo privato a quello pubblico "provocherà nel breve periodo gravi problemi di saturazione e nella capacità di garantire un'offerta adeguata", mette in guardia il Ministero dei Trasporti nel documento. Le "emergenze nel trasporto in ambito urbano diventano così una priorità strategica: una emergenza da affrontare e risolvere in tempi certi per evitare che diventi una emergenza irreversibile".

Entro i prossimi quattro anni, grazie alle opere previste dal Piano Decennale, "sono stati già aperti cantieri per oltre 9 miliardi di euro (Torino, Milano, Genova, Bologna, Parma, Rimini, Roma, Napoli e Palermo) che consentiranno, "entro i prossimi 5 anni, un aumento delle reti metropolitane di oltre 270 chilometri" a fronte di una dotazione di 96 chilometri di cui il Paese disponeva nel 2001. Ma l'emergenza è più vasta, e il problema del trasporto pubblico locale, che "ha perso ormai le caratteristiche redistributive del reddito", eleva il tema "a livello nazionale e non locale". Anche perché il costo della congestione "nelle grandi e medie aggregazioni urbane è stimato intorno ai 9 miliardi di euro". Le famiglie spendono per gli spostamenti "sia in ambito urbano, sia nelle aree contermini alle grandi e medie aggregazioni urbane", una cifra che nel 2007 è stata pari a 40 miliardi di euro che, senza l'attuale offerta di trasporto pubblico, sarebbe stata di "50 miliardi".

Per il trasporto privato nelle città le famiglie hanno così speso il 45%, pari a 15,3 miliardi, della cifra (34 miliardi) complessiva spesa per il "consumo di carburanti". Ma c'é di più a innescare l'emergenza: il blocco della mobilità urbana che pesa, generando "danni rilevanti" al terziario e quindi "in modo diretto sulla crescita del Pil". E, ancora, il problema ambiente: il tasso di inquinamento ha superato, in molte città sopra i 200 mila abitanti, la soglia limite di Co2 più volte in un solo mese (fino a 7-8 volte). Da segnalare poi - sottolinea l'allegato - il "forte indebitamento pubblico del trasporto locale che, con i proventi dell'utenza, recupera in Italia appena il 15-20% delle spese contro percentuali del 30-35% della Francia, del 45-55% tedesco e del 72% dell'Inghilterra. "Fino al 2001 le nostre città erano state considerate banali serbatoi residenziali, dimenticando che in sole 13 aree urbane del Paese si concentrava oltre il 65% dei consumi ed il 70% delle attività del terziario", spiega ancora il documento, sottolineando che "tutto questo porta alla identificazione urgente di tutte le azioni, di tutti gli strumenti, capaci di garantire questo indispensabile processo di infrastrutturazione del Paese. Non portare avanti una simile politica, una simile azione strategica, significa bloccare la crescita e lo sviluppo".

Cibo spazzatura fa male al nascituro

ANSA.it, http://www.ansa.it, 01/07/2008

(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Mangiare cibo spazzatura, patatine, snack e merendine in gravidanza fa male al nascituro con conseguenze anche a lungo termine. Lo dimostra uno studio sui topolini pubblicato sul Journal of Physiology. I cuccioli nati da mamme con diete ricche di cibi che fanno male presentano colesterolo e trigliceridi alti, sovrappeso, insulina e glicemia elevate, anche quand sono alimentati in modo salutare. Inoltre manifestano maggiore desiderio di mangiare a loro volta cibo spazzatura, hanno spiegato Stephanie Bayol e Neil Stickland del Royal Veterinary College, Londra. Bisognerebbe mangiare bene sempre, a maggior ragione in gravidanza. Ma i ricercatori hanno voluto vedere cosa succede se si trasgredisce questa regola. Così hanno nutrito topoline gravide con cibo spazzatura. I cuccioli che ne sono nati hanno manifestato molti problemi di cui tipicamente soffre chi mangia male. Anche quando venivano nutriti con una dieta sana questi cuccioli avevano livelli ematici alti di colesterolo e trigliceridi, di zuccheri e insulina ed erano sovrappeso.

Secondo gli esperti questi risultati sono di certo trasferibili anche agli esseri umani, da qui un consiglio ulteriore alle aspiranti mamme oltre a quelli consueti di non bere e non fumare in gravidanza: non mangiare cibi spazzatura perché i vostri bimbi ne potrebbero risentire vita natural durante.

Conti pubblici, peggiorano a giugno per taglio Ici e cuneo fiscale

Rainews24, http://www.rainews24.it, 01/07/2008

Il fabbisogno accumulato nei primi sei mesi del 2008, che si è attestato a 23,5 miliardi, è il migliore degli ultimi otto anni e inferiore di circa 2.800 milioni a quello delo stesso periodo del 2007 pari a 26.356 milioni. Per trovare un risultato più basso bisogna tornare indietro al valore del gennaio-giugno 2000, che era espresso in lire: il fabbisogno cumulato si attestò allora a 30 mila miliardi di lire, equivalenti a 15,49 miliardi di euro.

Conti pubblici, tuttavia, in peggioramento a giugno. Nel mese, secondo quanto riporta una nota o del ministero dell'Economia, si è registrato un avanzo del settore statale risultato pari, in via provvisoria, a 15.800 milioni, inferiore di circa 2.700 milioni rispetto al saldo positivo del mese di giugno del 2007, pari a 18.538 milioni. «Il saldo del mese di giugno, seppure largamente positivo, ha registrato - ha dichiarato il Tesoro - l'impatto negativo di numerosi fattori, sia per gli incassi, sia per i pagamenti». Rispetto al mese di giugno del 2007, complessivamente, gli incassi fiscali hanno registrato una riduzione di oltre due miliardi, quale risultante di più fattori in parte compensativi.

In particolare il gettito fiscale del mese sconta: la riduzione dell'Ici disposta dalla legge finanziaria per il 2008 e dal decreto legge n. 93/2008; - la riduzione del versamento dell'Irap in applicazione delle norme contenute nella finanziaria 2007 in materia di riduzione del "cuneo fiscale"; - slittamento di versamenti per autoliquidazione (Ires e Irap) da parte di aziende di grandi dimensioni per i quali si stima un recupero nei prossimi mesi. Il saldo di giugno ha invece beneficiato dei versamenti da parte dei contribuenti che hanno aderito agli studi di settore, per i quali nel 2007 era stata disposta la proroga dei termini al 9 luglio.

Positivo, infine, l'effetto del versamento della rata di mutui da parte degli enti locali per circa 800 milioni che nel 2007 fu incassata nel mese di luglio per ragioni di calendario. «Dal lato della spesa, rispetto allo scorso anno, l'avanzo ha registrato l'erogazione di anticipazioni per l'estinzione dei debiti sanitari pregressi per effetto della Legge finanziaria 2008 per un totale di circa 500 milioni e il pagamento di interessi relativi a rate di ammortamento di mutui, complessivamente per 1.600 milioni, che nel giugno 2007 slittarono al mese successivo per motivi di calendario».

Mercoledì 2 Luglio 2008

Draghi: ora abbattere debito e ridurre tasse

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/07/2008

(Servizio riepilogativo di Corrado Chiominto)

ROMA - Il governatore della Banca d'Italia lo dice chiaramente: è ora il momento di ridurre le tasse sui lavoratori e sulle imprese, per rilanciare la crescita. Il ministro dell'Economia annuncia invece che "se c'é ricchezza da distribuire questa deve andare in favore di redditi da lavoro dipendente, delle pensioni e delle famiglie" con "un impegno che potrebbe essere preso prima dell'estate". Ma poi, sollecitato dai giornalisti, non aggiunge nulla di più. In Parlamento parte il confronto su manovra finanziaria e Dpef, un confronto che l'opposizione vorrebbe più approfondito tanto da lamentare una manovra per decreto che "espropria il Parlamento".

Davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sfilano il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il Governatore Mario Draghi per le tradizionali audizioni. Il confronto a distanza tra i due protagonisti della politica economica appare dialettico soprattutto sulle ragioni della crisi internazionale. E poi sugli effetti della Robin Tax, sulla quale anche la Corte dei Conti esprime timori di un possibile rimbalzo nelle tasche dei cittadini.

Ad aprire le audizioni è il ministro Tremonti. Accenna al possibile intervento sui redditi e sostiene che la Robin Tax non sarà spostata dalle imprese sui prezzi applicati ai clienti. Dice di sapere bene che l'inflazione programmatica all'1,7% "non rispetta la realta" e promette "un buon contratto del pubblico impiego". Il ministro si sofferma soprattutto sugli effetti della crisi internazionale che, ripete più volte, è "una peste" dovuta "alla speculazione, una parola che dà fastidio ed è difficile dire". Su questo - aggiunge - convergono ora tutti, anche la Banca d'Italia che solo un anno definiva "la crisi globale solo come un turbamento". Intervengono poi il Cnel e la Corte dei Conti che esprimono perplessità sul ricorso al decreto, che strozza il confronto.

Una critica che in mattinata aveva visto un duro intervento anche del ministro ombra, Pierluigi Bersani e che viene ripresa anche da una lettera congiunta di due big dell'opposizione. Walter Veltroni e Pier Ferdinando Casini la inviano al presidente della Camera Gianfranco Fini: non è possibile - sostengono - fare una finanziaria per decreto perché il Parlamento viene "espropriato delle proprie prerogative". La Corte dei Conti invece non lesina critiche sulla Robin Tax. Ritiene "probabile" che gli effetti possano essere scaricati sui consumatori da petrolieri, banchieri e assicuratori. E poi, con linguaggio tecnico, spiega che la tassa non è poi tanto da "Robin Hood". Ai cittadini poveri andranno solo 300 milioni e questi "effetti limitati" potrebbero scomparire con i costi di gestione della nuova social card. A temere che l'aumento delle tasse su banche e assicurazioni possano essere "traslate" sui clienti è anche Draghi. Lo dice espressamente. Teme che "possano calare i rendimenti riconosciuti sui depositi o aumentare i costi degli impieghi (i prestiti e i mutui, ndr)".

L'analisi di Draghi è però a tutto campo. Sottolinea che il peso del fisco rimarrà all' altissimo livello attuale anche nei prossimi anni. Nel 2009, poi, la manovra poggerà sulle entrate. Solo dopo avranno maggior peso i tagli, che sono "ambiziosi"; un modo diplomatico per dire che richiederanno impegno per essere realizzati. "La politica economica deve ora abbattere il debito e contribuire alla ripresa della crescita con servizi pubblici migliori e una riduzione del carico fiscale", sostiene Draghi. Il nodo delle tasse è fondamentale per la crescita. Certo bisogna che siano compatibili con i conti, mentre quest'anno è chiaro che il deficit pubblico peggiorerà. E' soprattutto sulla crisi internazionale che le valutazioni di Draghi hanno un diverso accento da quelle di Tremonti. Il mercato - per Draghi - ha reagito e, dopo gli interventi delle banche centrali del marzo scorso, la crisi legata ai mutui non dovrebbe riproporsi. A preoccupare ora è il prezzo del petrolio.

Certo, dice Draghi, "é facile che si possa innestare anche la speculazione, ma l'aumento del prezzo del petrolio poggia su una tensione vera tra la domanda crescente dei paesi in via di sviluppo, come la Cina, e l' offerta che incontra ostacoli al suo ampliamento legati alla capacità di raffinazione e ai trasporti". Come dire, non è solo speculazione.

Borsa, a giugno perdite mondiali per 1.900 mld

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/07/2008

MILANO - Nel mese di giugno le Borse mondiali hanno detto addio a 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, vale a dire circa 1.900 miliardi di euro. Lo annuncia l'agenzia internazionale di rating Standard & Poor's, sottolineando che su 52 mercati finanziari internazionali solo 3 (tutti di paesi emergenti) hanno riportato a giugno dei rialzi.

La capitalizzazione bruciata nel corso del mese di giugno, ricorda la divisione di Standard & Poor's 'equity-research', resta comunque minore rispetto a quella registrata a gennaio, quando i mercati avevano mandato in fumo 3.300 miliardi di dollari, circa 2.087 miliardi di euro. Nel mese di giugno tutti i mercati mondiali hanno registrato una flessione dell'8,18%, del 2,49% nel secondo trimestre e del 7,9% da inizio anno. D'altro canto i mercati dei paesi emergenti a giugno hanno perso il 10,07%, l'1,64% nel secondo trimestre e il 12,5% da inizio anno.

Intercettazioni: Berlusconi va avanti, vuole decreto

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/07/2008

(di Alessandra Chini)

ROMA - Il premier Silvio Berlusconi è determinato a fare tutto il possibile per bloccare lo stillicidio delle intercettazioni. Compreso un decreto, se ce ne sarà lo spazio. E sarà già il Consiglio dei ministri di venerdì mattina quanto a valutare la possibilità di varare un provvedimento di questo tipo. "Del decreto - spiega il parlamentare azzurro e avvocato del premier Niccolò Ghedini - parlerà il Consiglio dei ministri di venerdì. Si dovrà valutare se c'é lo spazio in Parlamento per la sua conversione in legge". Uno spazio sia temporale che 'diplomatico' visto che già la sola ipotesi di una mossa di questo tipo scatena il muro contro muro con l'opposizione che la bolla come "inaccettabile". "Quello delle intercettazioni è il problema centrale - attacca il leader del Pd Walter Veltroni - di una persona sola e non di milioni di italiani. Continuo a pensare che il governo sbaglia le priorità".

Mentre il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, va giù più pesante: "neanche nel Ventennio Mussolini usò tale sfrontatezza nei confronti delle istituzioni democratiche". Non solo, l'ipotesi decreto è causa di forte malumore tra gli alleati di An e Lega. E, come se non bastasse, in tema di giustizia resta l'irritazione del Colle dopo le parole di ieri del premier a commento della lettera di Napolitano al Csm. Insomma, il tema del decreto con tutto il suo coté, è quantomeno esplosivo. Berlusconi ne ha parlato oggi in un incontro con il ministro Guardasigilli Angelino Alfano che nel pomeriggio, dopo un'audizione al Senato, ha confermato la linea del decreto: "la necessità e l'urgenza - ha osservato - specie dopo le ultime intercettazioni, credo che siano sotto gli occhi di tutti".

Detto ciò, ha puntualizzato "bisognerà valutare, e lo faremo nelle prossime ore, anche la praticabilità parlamentare in vista della gestione dei tempi per la pausa estiva". Proprio questo argomento è stato anche il piatto forte del pranzo di lavoro che il premier ha avuto con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Un incontro nel quale il leader di An ha insistito con il Cavaliere sulla necessità di una maggiore "concordia istituzionale" ed ha espresso dubbi sull'ipotesi di un decreto che, dati i numerosi provvedimenti all'esame delle Camere da qui alla pausa estiva, probabilmente non potrebbe nemmeno venire convertito, anche se andrebbe subito in vigore, ma si trasformerebbe in un provvedimento "a perdere". Fini, tra l'altro, è alle prese anche con la richiesta sempre più pressante da parte dell'opposizione di farsi da garante di un più sereno esame dei provvedimenti.

Oggi in una lettera a quattro mani, Veltroni e il leader dell'Udc Pierferdinando Casini hanno chiesto al presidente della Camera, che sulla manovra, ma anche in vista dei prossimi provvedimenti, provveda a "salvaguardare in questo difficile passaggio il ruolo e la dignità del Parlamento, garantendo i tempi e le modalità necessarie alla Camera per discutere che riguardano da vicino gli italiani". Ed è chiaro che, nonostante i lavori di Montecitorio, si chiuderanno con tutta probabilità oltre l'inizio di agosto, l'arrivo di un altro decreto, quello sulle intercettazioni, non potrebbe che contribuire al rischio 'ingorgo'. Per questo, ma non solo, anche il Carroccio è tiepido sull'idea del decreto che potrebbe inasprire ancora di più i rapporti con l'opposizione mettendo a rischio il federalismo. Tra l'altro, per fine luglio, è già previsto in Aula il 'lodo Alfano', che oggi è stato firmato da Napolitano, mentre sta procedendo speditamente l'esame del decreto sicurezza, che contiene le norme 'sospendi processi' bocciate ieri dal Csm. Oggi l'Aula di Montecitorio ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità al testo presentate da Pd e Idv e da mercoledì si passerà ai voti.

IPOTESI DECRETO, FNSI MINACCIA SCIOPERO - L'ipotesi avanzata dal premier Silvio Berlusconi, di intervenire per decreto sulle intercettazioni, fa inasprire la posizione della Federazione nazionale della stampa italiana che minaccia di scendere in piazza. E attorno al sindacato nazionale dei giornalisti fanno cerchio magistrati, gli editori e anche i consumatori, così come è emerso dal dibattito 'Etica e diritto di cronaca. No alle censure!', organizzato dalla Fnsi cui hanno partecipato, oltre al segretario della Federazione, Franco Siddi, anche il Presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, e il ministro della Giustizia del governo-ombra, Lanfranco Tenaglia. "Se ci sarà un decreto sulle intercettazioni scenderemo in piazza - avverte Siddi -. Il decreto è illiberale: lo pensavamo con Mastella, lo pensiamo con Alfano". Ma, in attesa di capire le mosse del governo, il sindacato pensa ad altre forme di protesta. "La prima - dice Siddi - è sicuramente quella di informare di più, cosa che stiamo già facendo; poi dobbiamo prevedere nei giornali delle pagine a scacchiera: da una parte, cioé, l'informazione piena, così com'é ora, dall'altra quella messa in prigione con il decreto legge. Non ultima - aggiunge - anche la possibilità di andare nelle piazze ad informare i cittadini su quello che sta accadendo". Per la tutela della privacy, poi, Siddi pensa ad un Giurì presso il Garante: "Deve includere sia esponenti dell'Ordine dei giornalisti che della società civile, ed entro tre giorni deve pronunciarsi sulle violazioni della privacy". La limitazione delle intercettazioni preoccupa anche i magistrati e gli editori. "Bisogna trovare un punto di equilibrio - dice Luca Palamara, presidente dell'Anm - le intercettazioni come strumento investigativo vanno difese. Si possono pensare a correttivi come le udienze filtro in cui si decida le telefonate utili al processo e quelle penalmente irrilevanti".

Per il direttore della Fieg, Alessandro Brignone "c'é allarme". "Siamo preoccupati - dice - anche per il sistema sanzionatorio che potrebbe mettere in ginocchio persino le imprese più sane. Bisogna far capire al governo che gli è scappata la penna". Dalla maggioranza, intanto, sembra ci sia una sostanziale convergenza sulla proposta di Berlusconi. "Puo darsi che dal disegno di legge venga separata la parte relativa alla privacy e messa in un decreto - anticipa il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, con riferimento ai contenuti delle intercettazioni che non hanno rilevanza penale -. Garantisco, però - aggiunge - che al di là dello strumento utilizzato, ci sarà massima interlocuzione con le categorie della stampa italiana". "Non c'é la necessità di intervenire con un decreto - ribatte Lanfranco Tenaglia, ministro della Giustizia del governo ombra -. Lo stesso esecutivo non più di venti giorni fa aveva scelto la strada del disegno di legge. Se poi - conclude il deputato del Pd - si vogliono tutelare altre situazioni che io non conosco, e né posso immaginare, forse è bene che il presidente del Consiglio lo spieghi, prima che all'opposizione, al Paese".

DOMANI SACCA'IN RAI, BERLUSCONI A MATRIX - Agostino Saccà, direttore di Rai Fiction sospeso dalla Rai e reintegrato dal giudice del lavoro, prepara il suo rientro - domani alle 9 si presenterà a Viale Mazzini - ma intanto lancia un nuovo affondo contro l'azienda, con un esposto al Garante per la privacy sulla diffusione interna delle intercettazioni inviate dalla procura di Napoli. E il tema intercettazioni sarà uno degli argomenti centrali dell'attesa intervista di Enrico Mentana al premier Silvio Berlusconi, domani a Matrix in prima serata, forse in diretta (ma la riserva sarà sciolta solo in mattinata). Nell'esposto al Garante, Saccà rileva che "la trascrizione delle telefonate è stata realizzata da uffici interni Rai e in questi giorni viene distribuita ai membri del cda e ai dirigenti di supporto del Consiglio": quelle conversazioni, quindi, "diventeranno di pubblico dominio". "Può un'azienda (per di più di proprietà pubblica) - chiede Saccà - non solo utilizzare intercettazioni telefoniche ordinate dalla magistratura (ma penalmente irrilevanti) per giudicare un suo dipendente; ma soprattutto può conoscere e diffondere con assoluta discrezionalità le opinioni, i comportamenti ed ogni dato sensibile dei suoi dipendenti e di liberi cittadini intercettati solo perché hanno conversato al telefono con me? Può la Rai conoscere le mie conversazioni strettamente personali, i miei affetti o il mio stato di salute che non hanno nulla a che fare né con il procedimento penale né con quello disciplinare?". Il dirigente chiede al Garante se si tratti di una procedura "corretta" o piuttosto di "una violazione dei diritti costituzionali e di quelli previsti dallo Statuto a tutela dei lavoratori". In ogni caso Saccà - i cui legali stanno pensando anche a presentare alla Rai una richiesta di accesso agli atti - domani alle 9 si presenterà a Viale Mazzini per tornare nel suo ufficio alla guida di Rai Fiction. "Se qualcuno non lo vorrà fare entrare - dice sul filo dell'ironia uno degli avvocati del dirigente, Federico Tedeschini - si assumerà le sue responsabilità. Ma non credo che accadrà".

Ma i riflettori domani sono puntati soprattutto su Matrix, che ospita Berlusconi (e che mercoledì prossimo, annuncia Mentana, avrà in studio Walter Veltroni). Tema centrale della puntata sarà la giustizia, e quindi intercettazioni, lodo Alfano, norme blocca-processi, rapporto con i magistrati, ma anche la rottura del dialogo con il leader del Pd e lo scontro con Di Pietro. "Siamo in giornate di scontro politico, si dibatte su magistratura e giustizia, sui dati negativi dell'economia. E una volta tanto - sottolinea Mentana - non ci sono elezioni alle porte, non c'é la par condicio: se farò bene il mio mestiere sarà una trasmissione utile". Della vicenda intercettazioni - e in particolare del coinvolgimento del commissario dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni Giancarlo Innocenzi - si è parlato in via informale oggi nella riunione del Consiglio dell'Agcom (assente lo stesso Innocenzi). Dopo il lungo incontro avuto ieri con il commissario, il presidente Corrado Calabrò vedrà di nuovo Innocenzi tra domani e dopodomani e poi riferirà nella prossima riunione del Consiglio. E' a quest'organo, infatti, che spettano le funzioni di Comitato etico (e quindi la vigilanza sulla corretta applicazione del Codice etico interno) per gli stessi membri dell'Autorità.

Guantanamo, tecniche di tortura praticate da Mao

ANSA.it, http://www.ansa.it, 02/07/2008

(di Marco Bardazzi)

WASHINGTON - Il Pentagono ha usato a Guantanamo tecniche di interrogatorio sviluppate nella Cina comunista di Mao e usate, negli anni '50, per fare il lavaggio del cervello ai prigionieri di guerra americani in Corea. I metodi usati mezzo secolo fa sui piloti catturati vengono da tempo considerati dagli Usa forme di tortura, ma soprattutto lo stesso ministero della Difesa da decenni ha stabilito che chi ne e' vittima è pronto a fare confessioni del tutto inaffidabili. Le nuove rivelazioni su Guantanamo, emerse in un'audizione in Congresso e rilanciate dal New York Times, escono mentre l'America continua a riflettere non solo sul futuro della prigione militare più contestata al mondo, ma più in generale sui metodi usati nei primi anni della guerra al terrorismo dall' amministrazione Bush. E' il caso per esempio del waterboarding, l'interrogatorio con affogamento simulato che la Cia ha ammesso di aver usato tra il 2002 e il 2003 su almeno un paio di presunti leader di Al Qaida, Khalid Sheikh Mohammed e Abd al Rahim al Nashiri (non a Guantanamo, in questo caso, ma nelle prigioni segrete dell'agenzia d'intelligence). Il magazine Vanity Fair ha offerto ai lettori l'esperienza diretta di un proprio collaboratore eccellente, lo scrittore e polemista Christopher Hitchens, che si è sottoposto al waterboarding in una località segreta in North Carolina. Dopo pochi secondi di trattamento da parte di ex membri delle Forze Speciali, Hitchens ha bollato la tecnica come "una tortura" e ha pubblicato sul sito web di Vanity Fair non solo il resoconto scritto, ma anche un videoracconto dell'impresa.

Il waterboarding non risulta tra le tecniche 'cinesi' impiegate dal Pentagono, ma è uno dei metodi estremi di interrogatorio che nel corso degli anni i militari americani hanno usato in un programma noto come SERE (Survival, Evasion, Resistance, Escape). In pratica, il programma serve ad addestrare gli uomini delle Forze Speciali a resistere alle peggiori angherie che possono subire se vengono catturati. Un esperto militare che ha voluto mantenere l'anonimato ha riconosciuto quelle stesse tecniche nei giorni scorsi, quando in un'audizione al Pentagono sono stati dettagliati i metodi usati per convincere i presunti terroristi a collaborare. Ulteriori indagini del New York Times hanno portato a scoprire che in pratica l'intero programma è stato copiato, passo per passo, da uno studio del 1957 dell'Air Force realizzato interrogando ex prigionieri di guerra americani che erano finiti nelle mani di aguzzini cinesi, durante la guerra di Corea.

Le tecniche di privazione del sonno, obbligo di restare in piedi per lungo tempo e umiliazioni varie erano state ricostruite 50 anni fa da un esperto, Alfred Biderman, per permettere al Pentagono di sviluppare programmi di addestramento che aiutassero a resistere agli stessi metodi e a quello che veniva generalmente etichettato come il "lavaggio del cervello" Il SERE è nato da queste premesse, ma ora emerge che un intero programma nato per addestrare i militari americani è stato tradotto, parola per parola, nel manuale di interrogatorio per i presunti terroristi. "Cio che rende sorprendente questa circostanza - ha commentato il senatore democratico Carl Levin, presidente della commissione Forze Armate del Senato - è il fatto che si trattava di tecniche usate per ottenere false confessioni. Si dice spesso che abbiamo bisogno di informazioni d'intelligence, ed è vero. Ma non abbiamo bisogno di informazioni false". Anche Hitchens, nel dettagliato racconto del waterboarding cui è stato sottoposto, ha sottolineato che non può che sorprendere che vengano usate "tecniche cui gli americani erano stati addestrati a resistere, non a infliggere". Secondo lo scrittore, un sostenitore della linea dura contro il terrorismo, il waterboarding si spinge troppo oltre. "La bugia ufficiale - ha affermato - è che questo trattamento 'simula' la sensazione di affogamento. Non è vero. Ti sembra di affogare perché stai effettivamente affogando".

(marco.bardazzi@ansa.it)

Corte dei conti: dalla 'Robin tax' rischio per i consumatori

Rainews24, http://www.rainews24.it, 02/07/2008

La Robin Tax rischia di pesare troppo su un singolo settore di impresa e di avere effetti negativi per i consumatori. Tullio Lazzaro, presidente della Corte dei Conti, durante l'audizione alle commissioni congiunte Bilancio e Finanze di Camera e Senato su Dpef e dl manovra riconosce il valore degli obiettivi della Robin Tax ma mette in guardia da un duplice rischio.

Da un lato si teme che "la previsione di un prelievo differenziato sui profitti di alcuni settori e categorie di imprese, pur giustificata da fattori contingenti, si configura in realta' come un inasprimento strutturale del prelievo a carico di uno specifico segmento imprenditoriale". Anche per questo si afferma che "e' concreto il rischio che il maggior prelievo possa essere traslato sui consumatori (attraverso un aumento dei prezzi praticati sui prodotti) o su altri soggetti economici.

Per Lazzaro "le maggiori entrate (733 milioni) assicurate dall'imposta sostitutiva sui valori latenti delle rimanenze delle imprese petrolifere e del gas rappresentano, di fatto, un'anticipazione della tassazione: scorte gia' tassate riducono in sostanza l'utile che emergera' all'atto della vendita del prodotto e la relativa tassazione. Infine per la Corte dei Conti, "e' concreto il rischio che la finalizzazione 'sociale' della Robin Tax possa risultare molto limitata".

Dunque "si pone l'esigenza di evitare che i potenziali benefici dell'iniziativa non siano compromessi da elevati costi di gestione (ideazione, creazione, distribuzione e monitoraggio della carta acquisti). Per contro sarebbe necessario valutare come questa nuova iniziativa si collochi in un contesto in cui gia' sono operanti istituti a sostegno dei meno abbienti e strumenti di misurazione delle condizioni economiche(Isee)".

Piu' 'tradizionali' sono le misure che nell'articolo 82 del decreto hanno come destinatari banche e assicurazioni.

Napolitano autorizza il lodo per l'immunità alle alte cariche

Rainews24, http://www.rainews24.it, 02/07/2008

La norma "blocca processi" . Intervista al procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli

Vedi anche ~ Di Pietro: se passa il dl sicurezza la dittatura è alle porte~ La Camera boccia le pregiudiziali di costituzionalità al dl sicurezza

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato.

A quanto si apprende, punto di riferimento per la decisione del Capo dello Stato è stata la

sentenza n. 24 del 2004 con cui la Corte costituzionale dichiarò l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge n. 140 del 20 giugno 2003 che prevedeva la sospensione dei processi che investissero le alte cariche dello Stato.

A un primo esame - quale compete al Capo dello Stato in questa fase - il disegno di legge approvato il 27 giugno dal Consiglio dei ministri è risultato corrispondere ai rilievi formulati in quella sentenza.

La Corte, infatti, non sancì che la norma di sospensione di quei processi dovesse essere adottata con legge costituzionale. Giudicò inoltre "un interesse apprezzabile" la tutela del bene costituito dalla "assicurazione del sereno svolgimento delle rilevanti funzioni che ineriscono a quelle cariche", rilevando che tale interesse "può essere tutelato in armonia con i principi fondamentali dello Stato di diritto, rispetto al cui migliore assetto la protezione è strumentale", e stabilendo a tal fine alcune essenziali condizioni.

Giovedì 3 Luglio 2008

Intercettazioni: Berlusconi rinuncia al Dl, non va a Matrix

ANSA.it, http://www.ansa.it, 03/07/2008

di Milena Di Mauro

ROMA - E' tregua. Il premier Silvio Berlusconi rinuncia ad andare in tv a Matrix e a portare in Consiglio dei ministri il decreto sulle intercettazioni. Si posano le polveri e nell'ordine del giorno della riunione del governo non c'é traccia del provvedimento urgente, che pure nei giorni scorsi il premier non aveva escluso. C'é, anzi, una nota ufficiale del presidente del Consiglio, che in poche righe fa virare la giornata vissuta fino a quel momento nell'attesa dell'annunciato 'redde rationem' sulla rete ammiraglia Mediaset.

Il governo ha lavorato tanto e benissimo in questi due primi mesi di attività. Non mi pare opportuno e producente - fa sapere Berlusconi - intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni), che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal Governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi, che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di governo. Otto righe soltanto che, per la prima volta e su carta intestata della Presidenza del Consiglio dei Ministri, portano alla superficie ciò che da giorni è oggetto di conversazione nel Palazzo e dei retroscena della stampa.

Da giorni infatti non si parla che di intercettazioni dai contenuti pruriginosi che riguarderebbero il privato del premier e sulle quali addirittura il Cavaliere, secondo alcuni, sarebbe stato pronto ad una sorta di 'outing' nella puntata serale di Matrix. Invece le diplomazie si mettono al lavoro. E' soprattutto Gianni Letta a spendersi in un'opera di mediazione, che alla fine dà al premier la garanzia (se non la certezza definitiva) che niente di ciò che è oggetto del 'gossip negativo' uscirà. E allora, ragiona Letta con Berlusconi, che senso avrebbe andare in tv con toni battaglieri, stracciare la rete di protezione tessuta dal Colle nelle ultime 48 ore con il sì al Lodo Alfano e con la continua 'moral suasion' sulle forze politiche? Che senso avrebbe, torna a ripetere anche Gianfranco Fini al premier in un colloquio telefonico, ostinarsi su un decreto che non potrebbe essere convertito in tempi utili ed irriterebbe Quirinale ed opposizione? Perché non contribuire invece a svelenire il clima, quando in fondo oggi anche il capogruppo Pd a Montecitorio Antonello Soro definisce "legittimo" porre un argine all'abuso delle intercettazioni e invita ad "occuparsene per trovare risposte concrete"?.

Berlusconi sceglie allora la linea del "wait and see', cioé dello stare a vedere che cosa accade: per ora niente show down a Matrix e niente decreto sulle intercettazioni, proprio per contribuire a quel clima di 'concordia' da più parti auspicato. Se poi dovesse avere il sopravvento il 'gossip negativo' - che oggi per il premier non deve oscurare la preziosa azione del governo -, allora c'é tempo per rimettersi in gioco con una reazione anche pesante e ricorrere al muro contro muro.

Per tutti al momento, perciò, fa testo il disegno di legge varato dal governo e firmato dal Capo dello Stato lo scorso 26 giugno, dove si punta arginare la diffusione incontrollata dei contenuti delle intercettazioni, anche in virtù del diritto alla riservatezza tutelato dall'articolo 15 della Costituzione e del diritto al privacy affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. "Peccato - chiosa a sera Enrico Mentana, costretto a cancellare la puntata di Matrix -. Un'occasione perduta. Ma forse è meglio così, se doveva essere onorata a metà. Evidentemente Berlusconi ha pensato che non gli convenisse...".

VELTRONI, SE DL FAREMO BATTAGLIA PARLAMENTO - Se il governo varerà un decreto sulle intercettazioni, in Parlamento "si registrerà un ulteriore deterioramento del clima", nel quale l'opposizione metterà in campo "tutti i mezzi" per portare avanti la sua battaglia. Lo ha detto il leader del Pd, Walter Veltroni, in una conferenza stampa al termine della riunione del governo ombra. Se il Consiglio dei Ministri, ha spiegato Veltroni, domani approverà il decreto "su un tema come le intercettazioni, sarà inevitabile che in Parlamento il clima sarà tale che nel confronto useremo tutte le armi per difendere le prerogative parlamentari".

DONADI: SE LEWINSKY FOSSE DIVENTATA MINISTRO? - "E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo? Il dirimente tra pubblico e privato nella politica nel caso di un capo di governo é molto labile. Credo che l'informazione debba prevalere".

Così Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera, commenta a 'Radio Radicale' l'ipotesi della pubblicazione di nuove intercettazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che coinvolgerebbero, secondo indiscrezioni di stampa, alcune ministre.

Io sono rispettoso al massimo della privacy dei cittadini italiani - dice Donadi - ma credo che nella vita di un uomo politico di privacy ce ne debba essere molto poca. Se poi quest'uomo politico riveste cariche istituzionali di massimo rilievo prevale quasi sempre il diritto dei cittadini ad essere informati. Negli Usa Bill Clinton è stato al centro di una bufera mediatica per vicende sessuali con Monica Lewinsky - aggiunge il deputato Idv -. Credo sia stato giusto che gli americani abbiano potuto conoscere la morale del loro massimo rappresentante politico.

Venerdì 4 Luglio 2008

Studiare musica migliora la capacita' di risolvere quesiti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 04/07/2008

MILANO - L'esercizio della musica non rende più intelligenti, ma fa bene al cervello, perché lo rende più veloce, preciso, efficiente. Lo hanno dimostrato gli scienziati riuniti nei giorni scorsi a Montreal al congresso 'Neuroscienze e Musica. Disordini e Plasticita'', organizzato dalla Fondazione Mariani di Milano.

In particolare, Sylvain Moreno e Glenn Schellenberg, della York University di Toronto, hanno svolto uno studio per valutare l'influenza dell'esercizio musicale sulla mente. Hanno sottoposto 108 tra bambini e ragazzi, alcuni studenti di musica e altri no, a una serie di test psicologici. Dalle valutazioni dei due scienziati è emerso che la musica non fa crescere l' intelligenza, ma la capacità di risolvere i problemi: quell' insieme di abilità che gli psicologi chiamano funzioni esecutive, comprendenti la pianificazione delle azioni, l'attenzione e il controllo dell'impulsività.

Altre due ricerche hanno confrontato musica e linguaggio. Ed é emerso che l'esercizio delle lingue straniere, come quello con tasti e spartiti, migliora attenzione, memoria, lettura e apprendimento. In particolare sono stati messi a confronto gruppi di bambini bilingue con bambini monolingua e bambini musicisti e valutati poi i comportamenti dei giovani adulti. Risultato: non si sono rilevate differenze significative nei risultati dei test di intelligenza, ma in particolari compiti visivi e uditivi in cui era importante una buona pianificazione i musicisti se la cavavano decisamente meglio.

L'occhio della mente modifica la realta'

ANSA.it, http://www.ansa.it, 04/07/2008

ROMA - L'occhio della mente distorce quello che si vede. Infatti l'immaginazione è in grado di cambiare la realtà che abbiamo di fronte ai nostri occhi. E' quanto dimostrato in uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology da Joel Pearson dell'università di Vanderbilt a Nashville. Quando immaginiamo qualcosa l'effetto dell'immaginazione si ripercuote su ciò che vediamo nel mondo esterno, le nostre percezioni sono molto influenzate dall'immaginazione al punto da modificare la realtà intorno a noi. Gli esperti se ne sono accorti chiedendo a un gruppo di volontari di immaginare delle linee orizzontali e verticali. Poi gli esperti hanno mostrato loro un video delle griglie fatte di linee colorate e chiesto ai volontari di dire cosa vedevano. Con gran sorpresa l'immaginazione ha confuso gli individui che tendevano a vedere in video ciò che avevano immaginato, cioé semplici linee. L'esperimento è stato ripetuto più volte con diverse immagini e il risultato è stato sempre lo stesso: l' immaginazione influenza la percezione della realtà ed ha un efetto memoria sul cervello per cui quest'influenza perdura per un certo periodo anche dopo che abbiamo smesso di lavorare di immaginazione. "Abbiamo scoperto che l'immaginazione crea una traccia che rimane in memoria e che può influenzare percezioni future - ha detto Pearson - questo è il primo studio a dimostrare che immaginare qualcosa modifica la realtà che vediamo sia mentre siamo presi dall'immaginare sia dopo". "L'effetto dell'immaginazione sulla percezione della realtà - ha concluso Pearson - è presente in tutti gli individui ma in alcuni potrebbe essere più spiccato e da questo studio potremmo arrivare a un metodo per misurare il potere immaginativo della mente e come questo possa influenzare la realtà di ciascuno".

Domenica 6 Luglio 2008

Bush in Giappone per il G8: 'Sul clima intendo avere un ruolo costruttivo'

Rainews24, http://www.rainews24.it, 06/07/2008

Il presidente americano George W. Bush è giunto oggi in Giappone, nel giorno del suo compleanno, per partecipare ai lavori del G8 che affronteranno a partire da domani nell'isola di Hokkaido numerose emergenze globali: il caro petrolio, la crisi del cibo, le difficoltà dell'economia mondiale.

Sul clima intendo avere un ruolo costruttivo

Il presidente americano George W. Bush ha detto intende avere un ruolo "costruttivo" nella lotta al mutamento del clima. Bush, in una conferenza stampa col premier giapponese Yasuo Fukuda, ha anche detto che nessun programma di riduzione di gas inquinanti può avere risultati senza la partecipazione di Cina e India.

Vogliamo un dollaro forte

Il presidente americano George W. Bush ha detto oggi nel corso di una conferenza stampa in Giappone che l'economia degli Usa non sta crescendo in modo così robusto come desiderebbe. Bush ha detto che continua a credere "in una politica del dollaro forte".

Il presidente Bush ha detto che l'economia americana "non sta crescendo in modo così robusto come vorremmo". L'inquilino della Casa Bianca ha aggiunto che "per quanto riguarda il dollaro, gli Stati Uniti credono in una politica di dollaro forte e riteniamo che la forza della nostra economia sarà riflessa nel dollaro".

Teheran ascolti le richieste del mondo sul programma nucleare

L'Iran deve ascoltare le richieste del mondo sul suo programma nucleare ha affermato il presidente degli Stati Uniti George dalla stazione termale di Toyako, in Giappone.

La Corea del Nord deve fare di più

Il presidente americano George W. Bush ha detto che la Corea del Nord

ha intrapreso passi positivi ma "deve fare molto di più " per mettere fine al suo programma nucleare.

Il vertice bilaterale americano-giapponese

Il presidente Bush è giunto in Giappone con un giorno d'anticipo per dedicare la vigilia del summit ad una serie di colloqui col premier giapponese Yasuo Fukuda, il padrone di casa del G8, per dare rassicurazioni sulla recente decisione di togliere la Corea del Nord dai paesi sponsor del terrorismo: gli Stati Uniti non dimenticheranno l'annosa questione delle donne giapponesi rapite dai nord coreani.

Alta nella agenda del bilaterale americano-giapponese è stat anche la questione del mutamento del clima. Fukuda spera di cocludere il G8 con un accordo prestigioso che impegni le maggiori potenze a ridurre le emissioni di gas inquinanti entro un determinato anno: il presidente Bush è disponibile solo ad un impegno su tempi lunghi (come il 2050) mentre altri paesi preferiscono impegni a medio termine (come l'anno 2020).

Per il presidente Bush, alla quarta visita in Giappone da quando è alla Casa Bianca, si tratta anche di un appuntamento particolare: si tratta infatti della sua partecipazione ad un G8, prima di lasciare la carica ormai in poco più di sei mesi

Proteste a Sapporo

Mentre i leader degli otto Paesi più industrializzati stanno arrivando nell'isola giapponese di Hokkaido per il vertice annuale del G8, che si apre domani, centinaia di persone si sono riunite a Sapporo per una nuova manifestazione di protesta, prevista per la sera.

Un'altra manifestazione si è svolta in mattinata in modo pacifico. Scontri con la polizia ci sono stati invece nella manifestazione di ieri organizzata dal movimento "no-global", nel corso della quale sono state arrestate quattro persone, tra cui un cameraman della tv.

Lotta al caro petrolio in Corea del Sud: le vetture ufficiali potranno essere usate solo a giorni alterni

Rainews24, http://www.rainews24.it, 06/07/2008

Nell'ambito dei risparmi petroliferi dopo il volo del prezzo del greggio, la Corea del Sud ha deciso di tagliare uno dei privilegi della classe politica: la disponibilità illimitata di auto ufficiali.

In base a una disposizione del premier Han Seung-soo, dal prossimo 15 luglio i funzionari dei più di ottocento fra enti e istituzioni sudcoreane potranno utilizzare le auto ufficiali soltanto un giorno sì e uno no. La misura rimarrà in vigore fino a quando il costo della benzina non si sarà stabilizzato.

Zapatero: basta crocifissi negli uffici

ANSA.it, http://www.ansa.it, 06/07/2008

(di Martino Rigacci)

ROMA - Lo slogan scelto dal 37/o congresso del Psoe in corso a Madrid è 'la fuerza del cambio': e in effetti i cambiamenti promossi dal partito di José Luis Zapatero non mancano, visto che una mozione esaminata dai socialisti prevede di "sopprimere progressivamente i crocifissi negli spazi pubblici e atti ufficiali", quali per esempio "i funerali di Stato ed i giuramenti dei ministri" al palazzo reale della Zarzuela.

L'obiettivo del Psoe è quello di fare un ulteriore passo in avanti per rafforzare la laicità dello Stato: una decisione che probabilmente innescherà un nuovo scontro nei difficili rapporti tra il governo Zapatero e la Conferenza episcopale spagnola, dopo quattro anni di tensioni su alcune leggi (matrimoni gay e divorzi 'express') promosse dai socialisti. In termini più concreti, la mozione, che è stata presentata dalla direzione del Psoe, punta alla "progressiva sparizione dei simboli e liturgie religiose negli spazi pubblici e atti ufficiali", nell'ambito di una già annunciata revisione della 'Legge organica sulla Liberta' Religiosà (approvata nel 1980).

L'emendamento fa tra l'altro riferimento alla presenza dei crocifissi nei ministeri o ai funerali di Stato, ha ricordato il quotidiano El Pais, rilevando come la mozione ribadisca che "una concezione laica dello Stato rappresenta un segno d'identità politica del socialismo". La Chiesa cattolica, aggiunge il documento, "deve essere cosciente" del fatto che la Costituzione spagnola non contempla "alcun privilegio" nei suoi confronti.

Essendo un documento interno al partito non sono al momento previsti dei termini precisi per l'entrata in vigore di quanto previsto nella mozione. E d'altra parte, al fine di non dare l'impressione di un eccessivo radicalismo, gli autori del documento hanno sottolineato come "l'obiettivo del Psoe non sia quello di agire tramite un imperativo legale, bensì di orientare e accompagnare" i cambiamenti della società spagnola, che devono essere promossi "tenendo conto del sentimento generale dei cittadini".

Già nelle scorse settimane, diverse federazioni regionali del Psoe avevano reso noto di voler presentare al congresso una mozione che puntasse proprio ad una modifica in senso più laico della 'Legge sulla Liberta' Religiosà. La mozione discussa oggi non ha accolto, invece, un punto avanzato con forza dall'ala sinistra del partito, che vuole riesaminare gli accordi firmati nel 1979 tra lo Stato spagnolo e la Santa Sede.

Il congresso del Psoe, che per la terza volta rinnoverà il mandato quale leader a Zapatero, sta affrontando anche altri temi eticamente sensibili, in primo luogo l'aborto per il quale si chiede una maggiore liberalizzazione, oltre all'immigrazione e alla difficile situazione economica nella quale si trova da un po' di tempo la Spagna.

Afghanistan, oltre 20 vittime tra i talebani. Fonte afghana: uccisi per errore civili in bombardamento Usa

Rainews24, http://www.rainews24.it, 06/07/2008

Oltre venti militanti talebani sono stati uccisi o feriti da un raid aereo Nato in appoggio a truppe afgane. Lo riferisce il ministero Difesa di Kabul.

I militanti viaggiavano su due veicoli, lo scorso 4 luglio, nella provincia di Kunar (nordest), quando sono stati attaccati da truppe afgane che hanno chiesto l'intervento degli aerei Nato.

Fonte afghana: civili uccisi in bombardamento Usa

Tra 30 e 35 civili afgani sono morti, colpiti per errore in un bombardamento delle forze di coalizione nel distretto di Deh Bala, nella provincia di Nangarhar. Lo riferiscono le autorità locali, sottolineando che il gruppo di afgani si stava recando a una festa di nozze.

L'attacco è stato sferrato nel momento in cui i civili si stavano riposando in una zona ombreggiata. Secondo la stessa fonte altre dieci persone sono rimaste ferite. Tra le vittime ci sono anche donne e bambini. Ma la notizia è stata smentita dalle forze di coalizione a comando Usa: nell'incursione aerea nella zona di Nangarhar sono stati uccisi solo miliziani talebani.

Attentato a pattuglia Europol

Un attentato suicida è stato compiuto oggi in Afghanistan ai danni di una pattuglia di Eupol, la polizia europea: non ci sono stati feriti gravi. Nessun italiano è stato coinvolto. Lo riferisce Andrea Angeli, portavoce di Eupol. L'episodio è avvenuto nei pressi di Kunduz, nel nord del Paese. L'attentatore suicida si trovava a bordo di un'auto e si è fatto esplodere nel momento in cui ha incrociato la vettura blindata con a bordo il personale straniero: un poliziotto tedesco, un interprete afgano di Eupol ed altri due tedeschi non inseriti nella missione europea, ma che partecipano a progetti bilaterali di addestramento delle forze di sicurezza locali.

I quattro, investiti dall'esplosione, hanno riportato solo contusioni e ferite di poco conto: sono stati trasportati presso il Team di ricostruzione provinciale (Prt) tedesco di Kunduz per accertamenti. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero rimaste ferite anche tre bambine che si trovavano per strada. Della missione Eupol fanno parte anche 13 Carabinieri, due uomini della Guardia di Finanza ed alcuni civili italiani: il vicecomandante è l'ufficiale dell'Arma Nicola Mangiavalori.

Gli Emirati Arabi Uniti cancellano il debito dell'Iraq

Rainews24, http://www.rainews24.it, 06/07/2008

Gli Emirati Arabi Uniti (Eau) hanno cancellato il debito dell'Iraq nei loro confronti, che ammonta a circa sette miliardi di dollari inclusi gli interessi.

Lo ha detto oggi una fonte degli Emirati alla Reuters. La notizia è stata annunciata a Abu Dhabi in coincidenza con una visita di due giorni del primo ministro iracheno Nuri al-Maliki. Baghdad e gli Stati Uniti hanno chiesto ai Paesi arabi di unirsi ai Paesi occidentali cancellando la loro quota del debito estero dell'Iraq, che supera gli ottanta miliardi di dollari. Oggi gli Emirati hanno peraltro annunciato la nomina di un ambasciatore a Baghdad. Attualmente nessun ambasciatore arabo e' presente nella capitale irachena, a causa dell'insicurezza di questi ultimi mesi, anche se alcune rappresentanze diplomatiche arabe sono rimaste aperte.

Berlusconi, sulla base di Dal Molin manterremo gli impegni

Rainews24, http://www.rainews24.it, 06/07/2008

In merito alle polemiche sull'ampliamento della base Dal Molin a Vicenza ritengo utile ed opportuno ricordare a tutti il dovere di rispettare gli impegni internazionali liberamente assunti dall'Italia e ribaditi nel corso degli anni da governi di diversa maggioranza politica. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Tanto piu' e' necessario questo richiamo - spiega il premier - di fronte ai tentativi di alimentare false aspettative sulla possibilita' di rimettere in discussione una decisione gia' presa e pertanto irreversibile. Il governo e' quindi deciso ad adempiere agli impegni assunti nei confronti degli Stati Uniti. Lo fara' ovviamente nel rispetto delle regole dell'ordinamento interno ed osservando tutte le procedure necessarie. A nessuno - conclude Berlusconi - puo' essere consentito di mettere in gioco il prestigio e la stessa credibilita' dell'Italia sul piano internazionale.

Aumenta la lista degli annullamenti del 41 bis: 37 mafiosi tornano detenuti comuni

Rainews24, http://www.rainews24.it, 06/07/2008

Negli ultimi sei mesi, trentasette padrini hanno lasciato i gironi del 41 bis. I padrini delle mafie hanno vinto, in gran silenzio, la loro battaglia legale nei tribunali di sorveglianza di mezza Italia. E' la denuncia contenuta in un articolo del quotidiano la Repubblica che spiega che i boss mafiosi "sono tornati detenuti comuni, nonostante le condanne all'ergastolo e i misteri che ancora custodiscono".

Tra i nomi citati da Repubblica Giuseppe La Mattina, uno dei mafiosi che uccise il giudice Paolo Borsellino, Giuseppe Barranca e Gioacchino Calabrò, che si occuparono degli eccidi del 1993, fra Roma, Milano e Firenze, i quattro capi storici della 'ndrangheta calabrese Carmine De Stefano, Francesco Perna, Gianfranco Ruà e Santo Araniti, il mandante dell'omicidio Ligato e il boss della camorra Salvatore Luigi Graziano.

Il record di annullamenti spetta al tribunale di Torino (10). Seguono Perugia (9), Roma (8), L'Aquila (5), Bologna (3), Napoli (2), Ancona (1).

Il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, spiega che "il 41 bis non è più quell'isolamento pressoché assoluto che era stato previsto nella legge varata dopo le stragi Falcone e Borsellino. I ripetuti interventi della Corte Costituzionale, a cui si è necessariamente adeguato il legislatore, hanno attenuato quel regime di isolamento".

Lunedì 7 Luglio 2008

Fisco, 100 miliardi di evasione nel 2007

ANSA.it, http://www.ansa.it, 07/07/2008

ROMA - Cento miliardi: tanto valeva nel 2007 l'evasione di imposte e contributi, una zavorra sempre più difficile da sostenere. Il dato emerge dall'analisi realizzata dal Sole 24 Ore, sulla base dei nuovi valori Istat sull'economia sommersa. A conti fatti, si legge nell'articolo, lo scorso anno l'evasione fiscale si è attestata tra un minimo di 89 e un massimo di 100,2 miliardi, in calo rispetto alla precedente stima del 2006 (115 miliardi). Circa due terzi delle somme non incassate derivano da Irpef e contributi previdenziali. La forbice di stima dell'importo minimo e massimo di imposte evase ripropone quella delle dimensioni minime e massime dell' economia sommersa calcolata dall'Istat, quantificate nel 15,3% e nel 16,9) del Pil: in valore assoluto si tratta rispettivamente di 227 e 250 miliardi di euro di Pil in 'nero' (il valore più basso della forchetta indica il sommerso certo, quello più alto indica invece il sommerso 'presumibile'). Tra le imposte, è l'Irpef a registrare il tasso più elevato di disonestà: da un minimo di 24,5 a un massimo di 27,6 miliardi di imposta non versata, pur in miglioramento rispetto al 2006. L'evasione contributiva invece si è attestata in un 'range' compreso tra i 34,7 e i 39 miliardi. Quanto alle altre imposte, è l'Iva a mostrare livelli di evasione non distanti da quelli registrati nel 2006, mentre migliora l'andamento di Ires e Irap.

Lunedi' nero per chi viaggia: fermi treni, bus e metro

ANSA.it, http://www.ansa.it, 07/07/2008

ROMA - Disagi, a partire da ieri sera, per chi deve mettersi in viaggio. E' cominciato infatti alle 21 lo sciopero di 24 ore dei trasporti ferroviari, seguito oggi dal blocco di autobus, tram e metropolitane. Lo stop, il secondo congiunto in due mesi dopo quello del 9 maggio, è stato proclamato dalle sigle di settore a sostegno della vertenza per il contratto unico della mobilità.

Le Ferrovie prevedono "pesanti ripercussioni" sul servizio, soprattutto per il trasporto regionale; nelle fasce di garanzia, cioé tra le 6 e le 9 e le 18 e le 21, saranno a disposizione dei viaggiatori solo i servizi minimi essenziali. L'astensione dal lavoro di ferrovieri e autoferrotramvieri è stata decisa da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa e Fast di fronte "all'ostilità dichiarata di Asstra e Anav, nonostante il chiaro invito del ministro" dei Trasporti ad avviare un confronto sul nuovo contratto. Per i sindacati il nuovo contratto della mobilità rappresenta lo strumento fondamentale per unificare le tutele contrattuali del lavoro in un ampio settore produttivo di fatto, già oggi, unificato. Nel dettaglio, il personale Fs incrocerà le braccia dalle 21 di questa sera alla stessa ora di domani. La mobilità pendolare sarà garantita in base ai servizi essenziali previsti per legge nelle fasce orarie di garanzia.

Le Ferrovie invitano quindi i passeggeri ad informarsi nelle stazioni prima di mettersi in viaggio, consultando il sito www.ferroviedellostato.it o contattando il numero verde 800-892021.

I mezzi pubblici del trasporto locale si fermano oggi con modalità diverse da città a città, anche questi nel rispetto delle fasce orarie garantite. Queste le modalità dello stop, riferite dalla Filt-Cgil, in alcune, principali città.

Roma e Napoli dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio;

Milano dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio;

Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio;

Firenze dalle 9,15 alle 11,45 e dalle 15,15 a fine servizio;

Venezia-Mestre dalle 9 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio;

Genova dalle 9,30 alle 17 e dalle 21 a fine servizio;

Bologna dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio;

Bari dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 a fine servizio;

Palermo dalle 8,30 alle 17,30 e dalle 21,30 a fine servizio;

Cagliari dalle 9,30 alle 12,45, dalle 14,45 alle 18,30 e dalle 20,30 a fine servizio.

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