DEI RICCHI

2005 - Luglio - Settimana 4

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Indice dei giorni


22/07/2005 * 23/07/2005 * 24/07/2005 * 25/07/2005 * 26/07/2005 * 27/07/2005 * 28/07/2005 *

Venerdì 22 Luglio 2005

Usa, Congresso approva 'Patriot act'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/07/2005

Il Congresso statunitense ha approvato, con una maggioranza schiacciante, l'estensione del 'Patriot act'il pacchetto di misure speciali contro il terrorismo approvato subito dopo l'11 settembre. Il voto è arrivato poche ore dopo che tutte le televisioni avevano diffuso le immagini dei nuovi attentati terroristici a Londra.

Canada, imam contro terrorismo di Londra

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 22/07/2005

Un gruppo di 120 imam del Canada ha condannato unanimemente il terrorismo, dopo gli attentati di ieri a Londra e, per la prima volta nella storia canadese,ha invitato i musulmani 'a combattere' l'estremismo. 'Chiunque pretenda di essere musulmano e partecipa all'omicidio di innocenti tradisce lo spirito dell'Islam', hanno dichiarato i capi religiosi di Toronto. L'iniziativa è stata presa dopo la fatwa di condanna degli attentati del 7 luglio a Londra,emessa dalla principale organizzazione sunnita britannica.

Attacchi a Londra. Rivendicati gli attentati su Internet. Rilasciati i due uomini fermati ieri

Rai.it, http://www.rai.it/news, 22/07/2005

Con un comunicato diffuso sui forum islamici di Internet, le Brigate di Abu Hafs Al Masri si sono attribuite la paternità degli attacchi. Il gruppo terrorista è lo stesso che ha rivendicato gli attentati di Madrid dell'11 marzo 2004 e di Londra del 7 luglio scorso. Nel comunicato si legge che gli attentati non cesseranno fintanto che i soldati miscredenti non saranno usciti dalla terra irachena.

Il presunto gruppo islamico si rivolge poi direttamente all'Italia: "Rinnoviamo il messaggio a Roma, a te Berlusconi - si legge nella seconda parte del testo - In verita', il fatto che i militari italiani restino in Iraq non e' altro che la loro tomba, li tireremo fuori dalla fossa con le nostre mani: i soldati dell'Islam non rimarranno fermi, ma i prossimi giorni saranno cosi' come li abbiamo promessi e ci saranno colpi duri, in luoghi dove non li aspettate. Fino a quando i soldati italiani resteranno in Iraq da noi non avrete che sangue".

La veridicita' di questo documento e' ancora tutta da varificare.

Rilasciati i due uomini fermati

E' stato rilasciato senza alcuna accusa a suo carico anche il secondo sospetto fermato nella serata di ieri in relazione alla nuova ondata di attentati che hanno colpito Londra. Lo hanno reso noto fonti della Polizia Metropolitana della capitale britannica, precisando che nessuno dei due e' stato trattenuto sulla base delle leggi anti-terrorismo; il primo era gia' tornato libero poco dopo il fermo, mentre dell'altro era occorso maggiore tempo per verificare l'estraneita' ai fatti.

Gli attentati sembrano seguire lo stesso schema di quelli del 7 luglio ma non è ancora chiaro se vi siano collegati o siano da attribuire comunque ad una matrice islamica, che riporti alla rete al Qaida di Osama bin Laden.

Intorno a mezzogiorno di ieri tre stazioni della metropolitana della capitale britannica sono state evacuate in seguito ad "incidenti", poi dichiarati "tentate esplosioni", e una esplosione si è certamente prodotta su un autobus n. 26 a Hackney Road, dove i finestrini sono andati in frantumi. Gli episodi sono stati "quasi simultanei". Le tre stazioni coinvolte sono state Warren Street a nord, Oval a sud e Shepherd's Bush ad ovest.

Il premier britannico Tony Blair, in conferenza stampa congiunta a Londra con il collega australiano John Howard ha parlato di "attacchi studiati per creare tensione"; ha lanciato un appello alla calma e ha chiesto alla gente di "continuare a portare avanti normalmente le proprie attività".

Ieri sera, intanto, ha fatto rientro in italia la salma di Benedetta Ciaccia, la ragazza italiana morta a Londra negli attentati del 7 luglio. Ad attenderla a Fiumicino i familiari, il ministro Mirko Tremaglia e il vicesindaco di Roma Maria Pia Garavaglia.

Sabato 23 Luglio 2005

Bombe sui turisti a sharm el Sheikh: 90 morti

ANSA.it, http://www.ansa.it, 23/07/2005

ANCHE UN ITALIANO. LA RIVENDICAZIONE DI AL QAIDA

»SHARM: DOLORE PER MORTE SEBASTIANO,PAURA PER 3 DISPERSI

»SHARM: TOUR OPERATOR TRA DISDETTE E NUOVE METE

»SHARM: PER SEBASTIAMO CONTI ERA LA LUNA DI MIELE

IL VIDEO 1

IL VIDEO 2

LE IMMAGINI

ATTENTATI IN MOMENTO DELICATO PER CAIRO

SHARM, RESORT INTERNAZIONALE IN FONDO AL SINAI

IL GHAZALA GARDENS HOTEL

I PRECEDENTI ATTENTATI AI TURISTI

GLI ATTENTATI PIU' GRAVI

IL CAIRO - Nel peggiore attentato in dieci anni in Egitto, autobombe e bombe rivendicate dalla rete terroristica di al Qaida hanno ucciso almeno 90 persone nella citta' balneare di Sharm el Sheikh, sul Mar Rosso. Fra i morti sette stranieri, incluso un giovane italiano: Sebastiano Conti, aveva 34 anni e veniva da Acicastello in provincia di Catania. Grande preoccupazione per la moglie di Conti e il fratello e la cognata che erano con lui, dei quali non si hanno notizie dal momento degli attentati.

Almeno 150 sono i feriti, 21 gli italiani ma tutti in modo lieve. Altri versano in condizioni gravissime e il bilancio delle vittime si aggrava di ora in ora.

Oltre trenta cadaveri devono essere ancora identificati.

I turisti si aggirano ancora tra i detriti delle vetrine infrante nelle vie di Naama bay, nel centro della nuova Sharm. Un negoziante siede all'ingresso della bottega, gli occhi lucidi: ''Ci vogliono distruggere, vogliono toglierci l'unica risorsa di vita''. Sharm, la meta privilegiata di milioni di turisti - centinaia di migliaia gli italiani - si e' trasformata la scorsa notte: poco dopo l'una, tre violentissime esplosioni hanno svegliato i villeggianti, terrorizzato i bambini, che sono scesi per strada, urlando, nel buio senza elettricita', nell'odore di bruciato, nel fumo nero, fra feriti e cadaveri.

Un'autobomba e' esplosa all'ingresso della vecchia cittadina, nel suk, a quell'ora frequentato per lo piu' da egiziani. La violenza della deflagrazione ha lanciato il motore dell'auto carbonizzato e pezzi di carrozzeria contorta a decine di metri di distanza, tutti i vetri degli edifici circostanti sono andati in frantumi. Contemporaneamente un kamikaze lanciava a tutta velocita' un'altra auto imbottita di esplosivo contro l'ingresso dell'albergo Ghazala Gardens - proprio quello dove nel novembre scorso era alloggiato il centro stampa per la conferenza sulla pace in Iraq - distruggendone la facciata. Un'altra esplosione, provocata da una bomba nascosta in una borsa, ha distrutto diverse vetrine. Le deflagrazioni si sono sentite fino a dieci chilometri di distanza, riferiscono testimoni.

FAMIGLIA CONTI CHIUSA IN CASA NEL DOLORE

La famiglia di Sebastiano Conti, l'unica vittima italiana dell'attentato a Sharm, abita sulla strada provinciale alla periferia di Aci Trezza, frazione di Aci Castello. L'abitazione, una palazzina a due piani, è presidiata dalle forze dell'ordine che non fanno avvicinare i giornalisti. I familiari sono rimasti chiusi nel loro dolore e non hanno voluto parlare con i giornalisti. In casa il padre di Sebastiano, Giuseppe, pescatore in pensione, la moglie, Maria Valastro, casalinga, e l'altra figlia Giusi. La famiglia di Daniela Maiorana, moglie di Sebastiano, abita invece in un edificio a due piani dall'altra parte del paese, sempre sulla Provinciale. In una delle due abitazioni ci sono anche i due figli di Sebastiano e Daniela Conti: Giuseppe, 18 mesi, che porta il nome del nonno paterno, e Maria, tre anni, che ha lo stesso nome della nonna materna.

FAMIGLIA MAIORANA, DI DANIELA NESSUNA NOTIZIA

Di Daniela non abbiamo ancora nessuna notizia, così come di Giovanni Conti e Rita Privitera: lo ha detto telefonicamente all'Ansa uno familiari di Daniela Maiorana, moglie di Sebastiano Conti, la vittima italiana dell'attentato a Sharm. "Siamo in contatto telefonico con la Farnesina - ha aggiunto il familiare, che non ha voluto dire il suo nome - abbiamo anche chiamato in Egitto, ma le linee sono intasate". Il portavoce della famiglia Maiorana ha pregato i giornalisti di non insistere con le loro richieste di informazioni: "Cercate di comprendere il nostro stato d'animo - ha aggiunto - fino a quando non avremo notizie certe non intendiamo parlare".

Il prezzo piu' alto di questi attentati - che sono stati rivendicati dallo stesso gruppo che uccise 34 persone lo scorso 7 ottobre nella vicina Taba, incluse due italiane - e' stato pagato dagli egiziani.

Fra i feriti ci sono italiani, britannici, francesi, spagnoli, olandesi, sauditi, qatarioti, kuwaitiani e di altre nazionalita' non ancora indicate.

Il ministro dell'Interno Habib Adly ha detto che e' difficile indicare connessioni con gruppi islamici, ma ci sono probabilmente dei legami con gli attentati di Taba. Le automobili utilizzate erano appena entrate nel paese, ha riferito il ministero.

L'attentato, il giorno dell'anniversario della rivoluzione degli ufficiali liberi guidati da Nasser del 23 luglio 1952, che rovescio' la monarchia, e quello in cui Hosni Mubarak avrebbe dovuto annunciare la sua candidatura alle elezioni presidenziali per il quinto mandato, ha pesanti indubbi risvolti politici. L'Egitto, da decine di anni amico degli Stati Uniti, il primo paese a far la pace con Israele, sta anche cercando di rafforzare il suo ruolo regionale e internazionale con una presa di posizione decisa sull'Iraq, piu' di qualsiasi altro paese arabo.

Gli attacchi, i peggiori dopo quelli di Luxor circa dieci anni fa, sono destinati a danneggiare una delle risorse maggiori dell'economia egiziana, il turismo che crea 650.000 lavori l'anno. La maggior parte dei gruppi turistici ha cancellato i voli dall'Italia, dirottando la gente verso altre destinazioni di vacanza. Numerosi altri stanno anticipando il rientro.

Domenica 24 Luglio 2005

Attentati a Londra. Brasiliano l'uomo ucciso per errore. Scotland Yard ribadisce: ordine di sparare. Un terzo arresto

Rai.it, http://www.rai.it/news, 24/07/2005

Non era un terrorista islamico e non aveva addosso esplosivi, era anzi un giovane elettricista brasiliano di 27 anni che da tre viveva a lavorava a Londra l'uomo che venerdì è stato ucciso dalla polizia inglese con cinque colpi di pistola alla testa dopo un drammatico inseguimento nella stazione della metropolitana di Stockwell. Tra reticenze, imbarazzi ed espressioni di rammarico, ieri è emersa la verità: la polizia londinese ha ammesso di avere ucciso l'uomo sbagliato per un tragico errore. Il governo brasiliano ha già fatto sapere che esige spiegazioni.

Ma il capo della polizia britannica Ian Blair ha confermato oggi che gli agenti hanno ordine di sparare alla testa per uccidere sospetti kamikaze.

Un terzo arresto in serata

Le indagini sugli attentati di giovedì scorso a Londra hanno portato al fermo di un terzo uomo, in base alla Legge anti-terrorismo, per gli attentati mancati del 21 luglio. L'arresto è avvenuto a Tulse Hill, a sud della Capitale. Lo ha riferito oggi la polizia

Pacco sospetto

In Gran Bretagna la tensione rimane altissima per il timore di nuovi attentati. Un pacco sospetto è stato trovato in un parco nella zona ovest di Londra e la polizia ha lasciato intendere che potrebbe trattarsi di una quinta bomba, abbandonata dopo quelle esplose parzialmente giovedì.

I funerali di Benedetta Ciaccia

Una folla emozionata e commossa ha dato il suo ultimo saluto a Benedetta Ciaccia, la giovane romana di 31 anni rimasta vittima in uno degli attentati nella metropolitana di Londra lo scorso 7 luglio. Nel pomeriggio, nella chiesa di Santa Maria della Presentazione, in via di Torrevecchia a Roma, il parroco, don Crispino Borgia, ha celebrato il funerale per Benedetta, che aveva lasciato la capitale e ormai da 10 anni viveva a Norfolk raggiungendo ogni giorno Londra per lavoro.

Benedetta, Roma ti abbraccia, è la scritta posta sotto la grande foto con il volto sorridente della ragazza che accoglie, nel cortile della chiesa, quanti, parenti, amici, vicini di casa, hanno deciso di stringersi intorno alla famiglia Ciaccia. E fiori in ogni angolo della chiesa, corone colorate dai grandi o piccoli petali con su messaggi dedicati a Benedetta. E tra le corone, c'era quella del presidente del Consiglio dei ministri, quelle della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma, oltre ai tanti fiori degli abitanti del quartiere, dei vicini di casa, dei colleghi dell'aeroporto dove ha lavorato il padre che si mischiano a quella dell'ambasciata e del popolo britannico.

Tra i primi ad arrivare e a prendere posto sul lato sinistro della chiesa il ministro della Funzione pubblica Mario Baccini, il sindaco di Roma Walter Veltroni con indosso la fascia tricolore, il presidente del XVIII municipio Vincenzo Fratta. Presenti anche l'ambasciatore inglese a Roma Ivor Roberts, l'assessore regionale alla formazione Silvia Costa e l'assessore alla viabilita' della provincia di Roma Piero Ambrosi.

Prima che la bara fosse portata all'interno della chiesa, la mamma della ragazza ha abbracciato a lungo il feretro e pianto sulla figlia. Ha poi posato sulla bara un piccolo mazzo di rose bianche e rosa. Accanto a lei, a sorreggerla, il marito. Al termine della messa in suffragio, la signora Ciaccia, tra la commozione immensa che riempiva la moderna chiesa circolare, ha sussurrato "Lasciatemi stare con mia figlia, voglio stare ancora un po' con lei". Invano alcuni parenti cercavano di sollevarla dal dolore ma lei rimaneva attaccata al feretro della figlia. E per tutta la celebrazione la donna ha lanciato baci con la mano verso la salma di Benedetta che un tragico destino le ha strappato via.

Lunedì 25 Luglio 2005

Calcio: Gdf sequestra societa' Avellino e 50% Salernitana

ANSA.it, http://www.ansa.it, 25/07/2005

NAPOLI, 25 LUG - La guardia di finanza di Napoli ha eseguito il sequestro preventivo della società calcistica U.S. Avellino e del 50 per cento della Salernitana sport spa, oltre che di due altre società non sportive. La misura cautelare è stata emessa dal tribunale del Riesame di Salerno. Secondo le indagini condotte dai finanzieri del Gico di Napoli, l'intera proprietà dell'Avellino e il 50% della Salernitana erano state fittiziamente intestate ad Aniello Aliberti - presidente della squadra di Salerno - al fine di eludere la legislazione antimafia relativa al "socio occulto" Pasquale Casillo, già imputato per associazione a delinquere di tipo camorristico.

Rai, Lega Calcio: 'Ricorso infondato'

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 25/07/2005

Il ricorso della Rai è di 'manifesta infondatezza' ed è 'assai grave al di là dell'assunzione di un'iniziativa tanto priva di fondamento, averne data diffusione mediatica in pendenza di invito e aver appesantito la 'dose' con dichiarazioni inveritiere'. E' quanto sostiene la Lega nazionale professionisti in una nota diffusa in serata.Si tratta di 'comportamento non lecito e idoneo ad arrecare grave pregiudizio'alla Lega stessa e 'più in generale alle regole della libera concorrenza'.

Chiesa. Sharon protesta: il Papa tace sul terrorismo in Israele

Rai.it, http://www.rai.it/news, 25/07/2005

Protesta formale del Governo Sharon perché il Papa ieri, dopo l'Angelus, nel condannare i recenti attacchi terroristici (Egitto, Turchia, Iraq e Gran Bretagna) non ha incluso Israele, anch'esso bagnato di sangue per opera di kamikaze.

Il Governo d'Israele esprime il suo rammarico per la mancata menzione d'Israele tra i Paesi colpiti si legge in una nota dell'ambasciata israeliana presso la Santa Sede. Il Nunzio Apostolico a Gerusalemme, monsignor Pietro Sambi, è stato convocato dal Ministero degli Esteri per esprimergli questa protesta.

Il Governo - si legge - ritiene che tale omissione renda più forte gli estremisti che non vogliono la pace e che indebolisca i moderati. Crede giusto ed auspicabile che la condanna da parte del Papa dei vigliacchi atti terroristici che colpiscono civili innocenti, debba far menzione anche dello Stato d'Israele, una delle principali vittime del terrorismo islamico.

Terrorismo. Prodi: da Pera interpretazione strumentale. Ora bisogna dialogare con l'Islam moderato

Rai.it, http://www.rai.it/news, 25/07/2005

Neanche per sogno, non sono assolutamente d'accordo con questa interpretazione restrittiva ed anche strumentale: i punti in cui sono state messe le bombe a Sharm El Sheikh, in una struttura che è molto compartimentalizzata, le bombe sono state messe per causare il maggior numero di vittime tra gli egiziani. Il leader dell'Unione Romano Prodi rigetta così la tesi del conflitto di civilta' sostenuta dal presidente del Senato Marcello Pera. Al termine della riunione del direttivo del centrosinistra, il professore torna a ripetere che non si tratta di "lotta tra civiltà ma una vera lotta del terrorismo contro la moderazione e la democrazia".

La strage di Sharm El Sheikh ci obbliga ancora di più ad intavolare un dialogo con l'Islam moderato perché è l'Islam moderato che è stato colpito lì. Il leader dell'Unione Romano Prodi si schiera al fianco del ministro dell'Interno Beppe Pisanu nella convinzione che l'Occidente debba aprire un tavolo di confronto con i Paesi arabi e con l'Islam moderato. "Questo non è soltanto un terrorismo anti-occidentale ma è un terrorismo contro la moderazione e contro il progresso della democrazia - ha spiegato Prodi - è qualcosa di molto più largo di ciò che qualcuno sosteneva all'inizio".

Israele, Navarro: distorsione pretestuosa

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 25/07/2005

'Sorprende che si sia voluta distorcere così pretestuosamente l'intenzione del Santo Padre, essendo ben noti i numerosissimi interventi della Chiesa, del magistero dei sommi pontefici e da ultimo del Papa Benedetto XVI a condanna di ogni forma di terrorismo,da qualsiasi parte essa venga e contro chiunque sia rivolta'. Così il portavoce Vaticano,Navarro,circa la protesta formale da parte del governo Sharon sul fatto che il Papa ieri non abbia menzionato Israele tra i Paesi vittime di recenti attentati.

Fini, attacco a Italia non è inevitabile

Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 25/07/2005

Un attacco terroristico all'Italia 'non è inevitabile', ma il nostro Paese 'è un potenziale obiettivo ed è giusto che i connazionali lo sappiano'. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Fini, aggiungendo che il terrorismo mira a colpire non solo l'Occidente ma l' intera comunità internazionale e che 'ci attende un agosto caldo' per un doppio appuntamento: il ritiro da Gaza da parte di Israele e la stretta decisiva per la costituzione irachena.Fini, quindi,esorta ad 'evitare di alzare un muro' nei confronti del mondo islamico.

Martedì 26 Luglio 2005

Il 2 ottobre sara' festa del nonno, si' definitivo a legge

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/07/2005

ROMA - Arriva la festa del nonno. La commissione Affari Costituzionali della Camera, in sede legislativa, ha approvato l'istituzione di questa nuova festività che si terrà il 2 ottobre, giorno della celebrazione degli angeli custodi. Al Senato il provvedimento era stato approvato all'unanimità, mentre a Montecitorio il Prc e i Ds hanno votato contro e alcuni membri della Margherita si sono astenuti.

E' un fatto storico e innovativo - sottolinea il relatore del testo, Riccardo Migliori (An) - perché in nessun altro Paese esiste una ricorrenza del genere. La legge prevede, tra l'altro, che regioni, province e comuni si impegnino per dare vita a iniziative di valorizzazione del ruolo dei nonni. Ci sarà anche un premio annuale per il nonno e la nonna d'Italia che verrà consegnato dal presidente della Repubblica.

Attentati a Londra. Blair: 'L'Iraq non serva da alibi per il terrorismo'. Identificati due degli attentatori

Rai.it, http://www.rai.it/news, 26/07/2005

Nel corso del primo briefing dagli attentati compiuti a Londra Tony Blair ha toccato i temi cruciali di queste ore, dalla connessione tra terrorismo e guerra in Iraq, alla polemica sulla "licenza di uccidere" concessa alle forze di polizia di fronte al pericolo terrorismo.

Il premier britannico ha detto che l'Iraq non può servire da alibi per gli attentati di Londra. Il terrorismo - ha precisato - è precedente alla guerra in Iraq, precedente anche all'11 settembre. Non bisogna cedere di "un millimetro" ai terroristi, "usano l'Iraq per reclutare e motivare" le nuove leve.

Blair ha poi affermato che "non c'è alcuna giustificazione per gli attacchi suicidi in alcuna parte del mondo, in Palestina, in Iraq, a Londra, in Egitto, in Turchia, negli Stati Uniti, ovunque. Non c'è giustificazione, punto e basta. E non hanno alcuna giustificazione neppure per uccidere la gente in Israele", ha aggiunto.

Il leader labourista ha poi tentato di smussare la polemica relativa alla linea dura della polizia contro i terroristi. "Si è ragionato troppo su questa vicenda. Credo che, molto semplicemente, seguendo il buon senso, l'opinione pubblica non avrà problemi a giustificare l'uso di certe misure in alcune situazioni critiche".

Blair ha riferito dell'incontro "proficuo" a Downing Street con i leader delle due principali forze d'opposizione sull'inasprimento della legge antiterrorismo e ha espresso ottimismo sulla possibilità di raggiungere un ampio accordo su misure più restrittive da introdurre nella legislazione e che verranno messe a punto "durante l'estate".

Il premier ha poi definito "magnifica" la reazione della città di Londra, che "è stata messa a dura prova ma è rimasta salda. E' giusto essere preoccupati ma è ugualmente legittimo andare avanti con determinazione con la vita di tutti i giorni".

Identificati due degli attentatori

I due attentatori di Londra identificati dalla polizia sono di nazionalita' somala ed eritrea. Lo ha confermato il ministero degli Interni britannico, precisando che Yasin Hassan Omar, 24enne originario della Somalia, e Muktar Said Ibrahim, di 27 anni, di passaporto eritreo, risiedono entrambi legalmente in Gran Bretagna.

Per la polizia, Yasin Hassan Omar e' colui che il 21 luglio scorso ha tentato di far esplodere un ordigno alla stazione di Warren Street. Omar vive nel Regno Unito dal 1992 e nel 2000 ha ottenuto il permesso di soggiorno permamente.

Muktar Said Ibrahim, eritreo, dovrebbe invece essere l'uomo che ha tentato di collocare una bomba sull'autobus a due piani della linea 26 che transitava a Hackney. Ibrahim, conosciuto anche come Muktar Mohamed Said, si e' trasferito in Gran Bretagna nel 1999 e nel settembre dell'anno passato ha ottenuto la cittadinanza britannica, dopo aver inoltrato la richiesta nel 2003.

Il quotidiano 'Sun' ha scritto oggi che Omar e Ibrahim vivevano insieme in un appartamento popolare a Londra nord dove ieri la polizia ha condotto un raid. Gli altri due attentatori del 21 luglio non sono ancora stati identificati.

Afghanistan: raid Usa nel sud, uccise almeno 40 persone

ANSA.it, http://www.ansa.it, 26/07/2005

KANDAHAR - Le forze armate americane ritengono di aver ucciso fra i 40 e i 50 ''presunti taleban'' in un attacco contro la guerriglia nel sud dell'Afghanistan. Lo annuncia un governatore provinciale afghano.

Secondo quanto dichiara il governatore della provincia di Oruzgan, Jan Mohammad Khan, l'offensiva e' stata condotta da militari americani e afghani. ''Durante l'operazione fra 40 e 50 taleban sono stati uccisi oltre a due soldati afghani, ed abbiamo arrestato oltre 25 persone''.

Ieri un soldato americano e' rimasto ucciso in ''pesanti combattimenti'' che si sono verificati ieri nei pressi di Deh Rawood, nella provincia di Helmand quando guerriglieri hanno attaccato un pattuglia di militari. I ribelli, secondo un comunicato delle forze armate Usa, sono poi stati attaccati in un raid aereo mentre le forze americane e afghane procedevano a rastrellare un villaggio alla ricerca di guerriglieri.

Attentati a Londra. Sondaggi: la popolarita' di Blair si rafforza, ma i musulmani vogliono lasciare il Paese

Rai.it, http://www.rai.it/news, 26/07/2005

La popolarità del premier britannico Tony Blair è stata rafforzata dalle stragi del 7 luglio e dai falliti attentati di due settimane dopo a Londra: è quanto emerge da un sondaggio del quotidiano The Times. Malgrado il 64 per cento degli interpellati affermi che la decisione di Blair di coinvolgere il Regno Unito nella guerra in Iraq "ha aumentato il rischio di attacchi terroristici come quelli londinesi", un'ampia percentuale del campione ritiene che il leader laburista dovrebbe riconsiderare la propria decisione di non ricandidarsi per un quarto mandato alla guida del governo, dopo quello riconquistato in maggio. Per Blair si tratta del secondo miglior risultato di sempre, in termini di approvazione del suo operato da parte dell'opinione pubblica, dopo quello risalente a oltre due anni fa, quando l'intervento militare anglo-americano in Iraq sfociò nella caduta del regime di Saddam Hussein.

Un altro sondaggio sembra mettere sempre più a rischio il sogno multiculturale britannico. Dopo gli attentati di Londra migliaia di musulmani britannici stanno seriamente considerando l'ipotesi di lasciare la Gran Bretagna. Secondo un sondaggio realizzato da Icm per il Guardian, quasi due terzi dei musulmani britannici, infatti, sente che la situazione si è fatto troppo delicata e spiacevole per restare e comincia a penare di lasciare il Regno Unito. Il sondaggio rivela come il disagio sia particolarmente evidente tra i musulmani più anziani, dai 35 anni in su, con un 67% che che non esclude appunto la via del ritorno enei paesi di origine. Più bassa ma comunque elevata questa percentuale tra le persone sotto i 34 anni (61%).

Mercoledì 27 Luglio 2005

Giustizia. Via libera del Senato alla legge 'salva-Previti' che ora torna alla Camera

Rai.it, http://www.rai.it/news, 27/07/2005

Via libera dell'Aula del Senato alla legge ex Cirielli, la legge che impone un giro di vite sui recidivi ma anche un taglio drastico dei tempi di prescrizione e che per questo l'opposizione preferisce chiamare salva-Previti. Il provvedimento è stato approvato 151 sì, 113 no e 2 astenuti. La legge deve tornare adesso alla Camera dal momento che è stata modificata in più punti da Palazzo Madama. Non sono state però toccate le norme che tagliano la prescrizione, visto che anche gli emendamenti presentati da esponenti di maggioranza su questo aspetto sono stati poi stati ritirati.

L'Aula ha inoltre approvato oggi la nuova versione dell'articolo 10, la norma transitoria che disciplina l'applicazione della legge ai procedimenti in corso. Nella nuova versione si prevede dunque che la legge entri in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ma che si applichi soltanto ai procedimenti in corso per i quali le nuove norme risultino più favorevoli. Ma soprattutto si stabilisce che se i processi sono già pendenti davanti alla Corte di Cassazione, il tempo della prescrizione viene aumentato di un anno.

L'opposizione ha fortemente protestato contro questa riscrittura, che lascerebbe intatto l'obiettivo di salvare Cesare Previti dai processi milanesi. "In questo emendamento - ha affermato il Aula il Verde Zancan - avete lasciato l'impronta digitale di dove volete arrivare. Quando dite che i processi sono già pendenti davanti alla Corte di cassazione ed è assicurato un ulteriore termine di prescrizione di un anno, mi permetto ricordarle che il procedimento a carico dell'onorevole Previti non è in Cassazione, ma davanti alla corte d'appello di Milano e ci rimarrà fino alla sentenza, oltre i 90 giorni per fare impugnazione. Quindi avete lasciato l'impronta digitale di cosa volete ottenere con questo subemendamento".

Siamo radicalmente contrari a questo emendamento - gli ha fatto eco il Ds Guido Calvi - perché, in realtà, è dettato dall'ossessione di voler vedere applicata comunque questa norma ad alcuni processi. Questo lo rende assolutamente incostituzionale e lo è ancora di più prevedendo la sospensione di un anno solo per un grado di giudizio.

23 milioni di italiani in vacanza, erano 29 nel 2004

ANSA.it, http://www.ansa.it, 27/07/2005

ROMA - "La recessione, nella quale l'Italia si dibatte, ha fortemente penalizzato i consumi turistici degli italiani". E' questo il commento del presidente della Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati sul turismo presentati oggi dalla Federazione. "Perdere 6 milioni di italiani solo nei mesi estivi e ridimensionare di oltre 4 miliardi di euro il fatturato vacanze 2005, rispetto all'anno scorso - prosegue Bocca - rappresenta una 'Caporetto' per tutti: imprenditori del settore e mondo politico.

La situazione, purtroppo, rischia di portare al collasso il sistema turistico nazionale e di svilire l'immagine del Paese nei confronti della concorrenza mondiale". Per Bocca, servono "vere misure urgenti. Non c'é più margine per compromessi se vogliamo avere una prospettiva di rilancio già per il 2006. Occorre - propone il presidente degli albergatori italiani - stringere un patto con il governo e le forze sociali per contenere prezzi e tariffe di tutta la filiera del turismo, per ridurre la crescita dei costi per le imprese e favorire l occupazione con interventi di sostegno".

La Legge Finanziaria per il 2006 deve affrontare con coraggio iniziative in campo fiscale, infrastrutturale e della promozione. Occorre allineare l'Iva a quella dei nostri principali competitori (Francia e Spagna), orientare allo sviluppo turistico le infrastrutture nel Mezzogiorno, destinare alla promozione investimenti importanti. Secondo Bocca, "esistono le condizioni per la ripresa. Il nostro Paese conserva, infatti, intatto il suo appeal sul mercato estero, al punto che l incremento del 2,8% nei primi 5 mesi dell'anno nei pernottamenti alberghieri degli stranieri, soprattutto delle città d'arte, testimonia il buon rapporto qualità/prezzo della nostra offerta.

Bisogna, insomma, - conclude Bocca - dimostrare con i fatti di credere in questo settore economico, abbandonato dall'interesse centrale del Governo, abbandonato dall'interesse collettivo delle Regioni, abbandonato a se stesso. Quasi che 2 milioni di occupati annui ed il 12% del Pil fossero poca cosa".

Un super-pc dal Giappone

Rai.it, http://www.rai.it/news, 27/07/2005

Il futuro alla porta

Allo studio un computer che previene catastrofi e alluvioni

A Tokio si progetta il computer più potente del mondo. Lo ha annunciato il ministero della Tecnologia giapponese che ha spiegato che punta a sviluppare un super-computer di nuova generazione in grado di operare circa 73 volte più velocemente rispetto ai più veloci pc già esistenti.

Secondo il dicastero giapponese della Scienza e Tecnologia, il super-pc opererà ad una velocità massima di 10 petaflops al secondo, superando così il record attuale di velocità detenuto dal Blue Gene/L dell'americana IBM. Per sviluppare il progetto del super-computer, il governo giapponese prevede un investimento di risorse considerevole già dal prossimo anno.

Il super-pc dovrebbe vedere la luce nel 2010 e il costo complessivo, se tutto procederà senza intoppi, sottolineano i responsabili del progetto, dovrebbe raggiungere i 100 miliardi di yen, pari a circa 74 milioni di euro.

Ma quali saranno i possibili utilizzi del pc più veloce del mondo? Innanzitutto la simulazione di esperimenti oggi estremamente difficoltosi da eseguire o che richiedono tempi troppo lunghi, ma i ricercatori sperano di impiegare lo straordinario computer di nuova generazione anche, ad esempio, nei test per la messa a punto di nuovi farmaci.

Ed ancora, il super-pc potrebbe risultare decisivo addirittura nei test di simulazione della formazione delle galassie o per prevedere la traiettoria di un tifone o il verificarsi di eventi meteo come le alluvioni.

Antonveneta. Pm di Milano: le intercettazioni provano il concerto. Accuse a Bankitalia

Rai.it, http://www.rai.it/news, 27/07/2005

Un "rastrellamento" di azioni Antonveneta attraverso l'uso di diversi soggetti "sempre e integralmente finanziati da Bpl, con tassi inferiori a quelli praticati e non richiedendo, nella maggioranza dei casi, alcuna garanzia per l'apertura di credito". Di questo sono accusati i 'pattisti' che si sono viste sequestrare le loro azioni su ordine della Procura di Milano, secondo la quale sarebbe anche stata nascosta la "reale motivazione della concessione dei finanziamenti" attraverso società off-shore.

Ancora: avrebbero diffuso false notizie al mercato dichiarando di non possedere "nè direttamente, è indirettamente" altre partecipazioni nel capitale sociale di Antonveneta oltre a quelle che avevano indicato alle autorità di controllo e al mercato e che non erano stati stipulati "accordi (opzioni, contratti preliminari, al termine o condizionati, accordi per gli acquisti o per il voto)" riguardanti azioni della banca padovana e di "non aver concluso - in forma scritta o altra forma - patti parasociali con azionisti" della stessa Antonveneta.

Il patto, secondo i pm Eugenio Fusco e Giulia Perrotti, invece c'era e lo dimostrano, tra le altre cose, le intercettazioni telefoniche disposte dal 24 giugno sulle utenze dei cellulari di Emilio Gnutti e Giampiero Fiorani dalle quali si evince, per i pm, che entrambi "erano impegnati su più fronti: la scalata di Antonveneta, in principalità, ma anche su quella su Bnl", per le quali i pm parlano di "accordi riservati".

Il 29 giugno, per esempio, Gnutti chiede a Fiorani: "Io avrei bisogno di un affidamento di 30 milioni su Fingruppo". L'ad di Bpi risponde: "Benissimo! Ma Fingruppo siamo già al tetto o abbiamo...?". Poi c'è una telefonata colorita di Stefano Ricucci, patron di Magiste, che non è d'accordo con la presentazione di una 'lista a parte' nella corsa a indicare il cda di Antonveneta ed è favorevole, invece, a dichiarare l'esistenza del concerto: "La cosa de a lista, famo la lista propria, famo tutte ste c..., che tanto non serve a un c..., tutta sta roba, a niente, non serve a niente, a che serve...quelle stamo a fa i furbetti del quartierino".

Conversazioni tra Fazio e Fiorani

Nel provvedimento che dispone il sequestro delle azioni detenute dai 'pattisti' sono riportate anche conversazioni tra il governatore di Bankitalia Antonio Fazio e Fiorani. Il 12 luglio, alle 00,12 Fazio chiama l'ad di Bpi - che in altre occasioni contatta il governatore telefonando alla moglie - per rendergli noto di aver concesso l'autorizzazione a crescere ulteriormente nel capitale di Antonveneta. "Io ti ringrazio, io ti ringrazio. Tonino, io guarda ti darei un bacio in questo momento, sulla fronte ma non posso farlo... So quanto hai sofferto.... ". I due parlano poi della necessità che un certo Gigi non debba più parlare della vicenda. Fazio dice: "No, no, no, infatti va anche detto a Gigi che adesso avvertiremo di non parlarne, per un po' di giorni deve stare lontano da qua". Fiorani è d'accordo e risponde: "No, esatto, ci siamo capiti, bravissimo...perché poi, ogni volta era un messaggio...io non volevo che il nostro rapporto personale fosse tale da influenzarti in qualunque cosa; il rapporto era solo tutto e di questo il Paese oltre a Gianpiero ti saranno sempre grati, veramente".

I pm rilevano "particolare gravità" delle "condotte manipolative" degli otto destinatari del sequestro. Condotte "che hanno interessato oltre il 50 % del capitale di una banca quotata in Borsa". Sulla convalida del sequestro delle azioni il gip Clementina Forleo deciderà probabilmente all'inizio della settimana prossima (ha tempo dieci giorni dalla data di esecuzione) mentre oggi la Procura ha nominato il custode giudiziale delle azioni, il professor Emanuele Rimini, ordinario di Diritto Commerciale alla Statale di Milano. "Mi atterrò alle indicazioni della Procura", ha detto riferendosi a quanto farà nell'assemblea di domani. "Tutto dipenderà da ciò che deciderà il presidente Tommaso Cartone - ha aggiunto -. Sono stato nominato nell'interesse della giustizia".

Giovedì 28 Luglio 2005

Cdl. Berlusconi: 'Nessun dubbio, il candidato del 2006 saro' io'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 28/07/2005

La questione della premiership era già chiusa, per il 2006 è da tempo tutto risolto. Sono contento che mi abbiamo riconfermato la fiducia. Così Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio nazionale di Forza Italia, risponde alla domanda se sara' ancora lui il candidato del centrodestra alle prossime elezioni politiche.

Naturalmente - ha spiegato il presidente del Consiglio - quando ci sarà il partito dei moderati, e dopo le elezioni lo faremo, ci vorranno delle regole per la scelta dei protagonisti. Ora, anche per un fatto tecnico, perché dobbiamo presentarci con tutti i simboli, cominciamo a porre le basi per questa nuova formazione che dopo le elezioni sarà fatta. "Per quanto riguarda l'attuale premiership - ha concluso - nessuno ha mai tirato fuori dei dubbi".

Berlusconi ha poi annunciato che oggi si terrà una riunione dei "vertici del governo" per affrontare i temi relativi alla questione di Bankitalia, alla Rai e ad altri problemi aperti. "Io rispondo sempre: perché no?" ha aggiunto il Premier, sorridendo ed allargando le braccia, rivolgendosi ai cronisti che gli chiedevano se l'ipotesi di un 'tandem' Meocci-Petruccioli fosse una ipotesi plausibile per i vertici della Rai

Industria. De Benedetti: con Fininvest un fondo 'salva-imprese'

Rai.it, http://www.rai.it/news, 28/07/2005

La Cdb Web Tech ha dato mandato al presidente Carlo De Benedetti di studiare la fattibilità di un'attività d'investimento in realtà industriali in difficoltà, prevalentemente concentrata in progetti di rilancio e di recupero di redditività in aziende italiane di media dimensione. All'iniziativa hanno già mostrato interesse Fininvest, il gruppo Della Valle, la Sopaf dei Magnoni, il fondo di investimento Usa Ramius e Banca Intermobiliare, oltre a Luca Cordero di Montezemolo, Nerio Alessandri e Arnaldo Borghesi a titolo personale.

L'iniziativa promossa dalla società di investimenti di Carlo De Benedetti rappresenta dunque quel progetto di fondo 'salva-imprese' su cui erano già filtrate alcune indiscrezioni, indicato anche da qualcuno come 'fondo bipartisan' visto il possibile coinvolgimento della Fininvest di Silvio Berlusconi. Secondo le previsioni per l'operazione, Cdb Web Tech avvierà l'iniziativa dopo aver trasferito la propria attività (esclusa liquidità per 50 milioni di euro) a una società di cui verrà chiesta ammissione a quotazione e le cui azioni verranno assegnate agli attuali azionisti.

E' previsto che i termini e le condizioni del progetto, soggetto anche all'approvazione delle competenti autorità regolamentari, vengano approvati dal consiglio di amministrazione entro settembre. I mezzi finanziari necessari all'iniziativa saranno reperiti anche tramite un aumento di capitale, con modalità da definirsi, per un controvalore indicativo di 500 milioni di euro. L'investimento dei primari gruppi industriali e degli investitori che hanno già mostrato il proprio interesse sarà definito una volta fissati i termini dell'aumento di capitale. Gli advisor finanziari dell'operazione, Mediobanca, Lazard e Lehman Brothers, hanno anche dato disponibilità a promuovere l'aumento dedicato all'operazione.

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