Commenti a Introduzione a ‘DEI RICCHI – Volume I’

barmattia, 09/01/2011


Salve MAC,
ho letto il suo libro che in parte conoscevo; spero di leggere un approfondito dibattito sul suo studio che reputo scandaloso,scioccante ed allo stesso tempo affascinante, almeno per quanto riguarda le azzardate conclusioni.
Tuttavia continuo a non trovare alcune connessioni logiche, quali ad esempio :
- la figura da bandito, diciamo da eversivo antierodiano (insomma zelota) del Giscala, mal si accordano con l'uomo che si cibava di miele e locuste che corrisponderebbe al Battista evangelico. Per quanto Giuseppe cerchi di denigrare il suo avversario, non vedrei mai il Giscala in grado di scrivere l'Apocalisse, tantomeno nella veste di uno la cui voce grida nel deserto;
- inoltre i primi cristiani , secondo lei imparentati con gli Erode, avrebbero confezionato un racconto evangelico abbastanza compromettente per quella famiglia, sì idumea ma sempre la famiglia di Giuseppe Flavio, rendendola ufficialmente colpevole dell'uccisione del Battista, cioè l'aspirante messia dei giudei. Che messaggio di pace poteva rappresentare una simile notizia?
Tantopiù che un Erode ha comunque assolto Gesù rispedendolo a Pilato (questa notizia secondo me attendibile!).
Lei potrebbe dire che i vangeli vennero scritti per gli ebrei della diaspora, che non conoscevano bene le vicende, o che forse erano israeliti e quindi poco interessati alle vicende erodiane?
La distinzione tra giudei ed israeliti la trovo un azzardo, anche se offre spunti interessanti.
Il Gesù evangelico, uomo di galilea, verrebbe così condannato perchè aspirava a diventare il re dei giudei? La strada la vedo in salita per l'astuto Giuseppe Flavio : tanto valeva farlo nascere in giudea......o no?
Saluti

 

Mac risponde così:

Come hai detto tu stesso in un precedente commento, difficile trovare persone che conoscano la materia in modo sufficiente da avviare un dibattito. Ma anch'io ci spero, anche se non partecipo a forum di discussione perché dedico il poco tempo libero a migliorare le mie ricerche, che è il mio modo per rispondere ai miei lettori presenti e futuri.

Nel libro spiego che sotto il nome di Giovanni di Giscala vengono nascosti più personaggi. Ma, cosa più importante, che Gesù si travestì da Giovanni per farsi seguire dai suoi discepoli. Alla fine fu un Giovanni a scrivere l'Apocalisse, ma quello falso.

I falsari prima di tutto eliminarono la parentela tra Gesù e gli erodiani. Poi gli erodiani non erano nessuno, nel senso che i personaggi storici si chiamavano Agrippa e questo nome nei vangeli non compare. L'importante era che non fosse Gesù e la sua famiglia ad essere ricordati come colpevoli della morte di Giovanni, e in questo ci sono riusciti riscrivendo la storia.

La frase su Erode è un riassunto di una situazione un po' più complessa che analizzo nel pdf.

I vangeli come li leggiamo oggi furono scritti per tutti i cittadini romani, molto dopo però che i fatti erano accaduti.

La distinzione tra giudei ed israeliti non è mia, è "canonica" nel senso che si trova attestata più volte nel vecchio testamento.

Gesù voleva farsi Dio, ovvero imperatore romano, di più di un semplice re locale. Non gli riuscì, ed infatti la strada fu effettivamente in salita ... sulla croce

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