Commenti a Gesù Cristo negli scritti di Giuseppe Flavio

giuseppe, 13/07/2012


saluti ,
in questi giorni , in attesa che mi arrivi il libro Gesù una storia tradita , mi son letto un altro libro interessante , La fine del Cristianesimo , di Alessio e Alessandro De Angelis .
ho trovato stimolanti suggerimenti sulla falsificazione del famoso Testimonium .
una prima osservazione parte dal fatto che Giuseppe Flavio , che ci vien detto sacerdote giudeo , non avrebbe potuto scrivere Gesù il Cristo , perlopiù soprannominato , come nella seconda citazione , e questo perchè ammettere che Gesù fosse il Cristo , significava che lo stesso Giuseppe era cristiano , cosa che non era vera .
c'è poi un 'incongruenza storica , dopo il paragrafo 63 , lo storico prosegue dicendoci che nello stesso periodo avvennero a Roma altri orribili eventi , che coinvolsero i Giudei , e altri personaggi dell'urbe,vedi la passione fra Decio Mundo e la matrona Paolina .
gli stessi avvenimenti vengono trattati negli Annales da Tacito e in merito alla cacciata dei Giudei e il confino in Sardegna , cita la data del 19 d.c.
quindi se fosse vero il Gesù citato avrebbe avuto 13 anni .

 

Mac risponde così:

Secondo le mie ricerche Giuseppe era il padre di Gesù. La questione non si risolve così ma pensando a quanto è recente il manoscritto rispetto ai racconti riportati. A questa problematica ho dedicato diverse pagine proprio nel "Gesù - La storia tradita"
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=659765
http://www.deiricchi.it/index.php?ar=91#t_767

La seconda è una buona osservazione in quanto l'episodio di Mundo e Paolina è ripetuto nei testi antichi in più pagine e che io ho analizzato ad esempio in
http://www.deiricchi.it/index.php?docnum=1472
http://www.deiricchi.it/index.php?docnum=1474
http://www.deiricchi.it/index.php?docnum=1477
http://www.deiricchi.it/index.php?docnum=1762

antonio, 15/02/2012


non so se leggerete questo commento, sono capitato per caso sul vostro interessante sito, ho sviluppato anch'io una traduzione dell'apocalisse, come messaggio in codice di Giovanni di Giscala, alla resistenza giudea, volevo porvi una domanda, se potete rispondete, ne sarò lieto.
Premessa:il Gesù del Vangelo e dell'apocalisse, secondo me sono persone completamente diverse, non bisogna lasciarsi confondere dal soprannome di Cristo, ognuno da il proprio significato di messia, e gli evangelisti e Giovanni di Giscala hanno una visione completamente diversa della figura del messia, la stessa di Pietro prima della resurrezione (Giscala) e Pietro dopo la resurrezione(evangelisti), anche perchè i tempi del Gesù dell'apocalisse non sono gli stessi del Gesù dei Vangeli, vi chiedo se la vostra idea è diversa dalla mia, perchè dal sito non l'ho capito, gentimente potreste darmi dettagli storici e di riferimento che m'illuminino? grazie

 

Mac risponde così:

Salve Antonio

Leggo (tempo permettendo) tutti i commenti che mi arrivano. Sono contento che anche tu abbia messo in relazione Giovanni di Giscala con l'Apocalisse. Però la questione che ci poni è un po' complessa, nel senso che non ci è facile riassumere qui quello che pensiamo di Gesù e dei suoi tempi. Un riassunto, con le debite motivazioni, delle scoperte lo puoi comunque leggere nell'ultimo libro http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=659765
Continua a studiare perché sei sulla buona strada. Non pensare però di essere arrivato in cima alla vetta: il percorso, da Giovanni di Giscala a Gesù è breve ma tortuoso.

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