Il Giovanni di Gamala di Luigi Cascioli e David Donnini

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Quali sono le osservazioni che si possono rivolgere alle teorie di Luigi Cascioli e David Donnini?

Di questi autori è possibile leggere i libri da loro pubblicati i cui estratti sono recuperabili in Internet. 1

In sintesi, la teoria da loro proposta - Cascioli non la ritiene tale ma anzi la propugna come una "prova inconfutabile" - è che in effetti il personaggio principale che ci viene raccontato nel Nuovo Testamento altri non fosse che un figlio di Giuda di Gamala, uno zelota fatto crocifiggere dai Romani per le sue pericolose azioni e idee rivoluzionarie. Secondo loro, la Chiesa avrebbe cambiato i nomi ai protagonisti della vicenda per "mitigare" una "ingiustizia" dei dominatori romani, trasformando un violento zelota in un personaggio che addirittura salva l'umanità intera. Da un messaggio rivoluzionario, nel senso politico e militare del termine, dunque ad uno di redenzione che, agendo in una sfera prettamente personale, comporterebbe importanti risvolti sociali.

Quando leggemmo per la prima volta questi studi rimanemmo molto colpiti perché mettevano completamente in discussione quanto affermato dalla Chiesa, che passava inevitabilmente dalla parte della "furba" ingannatrice. Seppur attratti da queste teorie alternative piuttosto accattivanti, cominciammo a studiarle per verificarne l'attendibilità e pian piano ci siamo accorti che non soddisfacevano alcune banali considerazioni che di seguito elenco:

- La prima, più evidente, è che nessun testo tramandatoci cita questo figlio di Giuda, tale Giovanni di Gamala. Né gli autori (Cascioli e Donnini) giustificano in maniera soddisfacente che un tale personaggio dovesse esistere, e perché proprio lui sarebbe stato oggetto di quella "deificazione" poi propagandata tra le genti;

- Cascioli sostiene con forza che Gesù non sarebbe mai esistito. Questo contraddice una evidenza particolare, cioè che non si può inventare ed imporre l'adorazione di una persona senza che questa non sia effettivamente esistita. Tanto più che i racconti evangelici descrivono Gesù come un personaggio molto famoso tra le popolazioni del Medioriente di allora. E il comportamento su questa informazione da parte degli uomini di Chiesa, che invece vorrebbero far passare Gesù per un povero incompreso sconosciuto ma dotato di talenti, era già un indizio che stessero occultando una scomoda verità;

- Se il Cristianesimo era nato in ambiente zelota, e Gesù ne era l'artefice, allora come è possibile che i cristiani non siano stati fatti oggetto di tali e tante persecuzioni da essere fatti letteralmente "sparire", come è capitato ad altri gruppi religiosi? Evidentemente invece proprio quel Cristianesimo, ben lontano dall'ideale rivoluzionario, aveva come oggetto di adorazione un personaggio famoso ma che di zelota, cioè anti imperialistico, probabilmente non aveva alcunché. Al contrario il suo "mito" sopravviveva in quanto ben funzionale al sistema politico romano;

- È contraddittorio che i Romani, dopo aver messo a morte un rivoluzionario, lo avessero spacciato per un "santo" martire. Sappiamo che qui il paragone con personaggi come Socrate o Thomas Moore potrebbe farci presumere una tale possibilità, ma il confronto è mal posto. Se Gesù era uno zelota allora dobbiamo pensare di paragonarlo non a un predicatore pacifista, bensì ad un "terrorista" del giorno d'oggi, cioè una persona che fa seguire alla predicazione anche azioni violente, contro l'oppressore. Ma tutti gli evangelisti ci presentano Gesù come ben lungi dal fomentare attacchi "terroristici" contro Roma.

Le osservazioni che abbiamo presentato spiegano le principali contraddizioni, o domande senza risposta, che le teorie di questi studiosi portano con sé. Prima però di maturare queste convinzioni le mie ricerche sono state abbondantemente influenzate da simili precedenti, come si desume leggendo l'argomento Analisi dei Vangeli.

Nelle ricerche presentate in 1387 spiegheremo in quali errori sono caduti gli autori di questa teoria, ma anche quanto essa possa essere vicina ad una certa parte della realtà storica.

Pagine correlate


1387 La storia mai raccontata {Incontri}.

Note di redazione (statistiche generali)


Prima redazione: 22/02/2007. Revisioni: 17/10/2009.

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