Ancora sul Gesù di Paolo

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Quanto è approfondita la conoscenza che Paolo ha di Gesù?

Come abbiamo già rilevato in un altro capitolo 343, Paolo ci ha tramandato ben poco di Gesù, al punto che le notizie che traspaiono dalle sue lettere potrebbero essere riferite, tolto il particolare della risurrezione, a diversi personaggi dell'epoca. Gli identificativi fornitici da Paolo su Gesù sono infatti i seguenti:

- nome e appellativo (Gesù Cristo)

- il fatto che ha testimoniato davanti a Pilato

- tipo di morte occorsagli (crocifissione) a causa dei Giudei

- la sua risurrezione dopo tre giorni.

Sono dati ben scarni per ricostruire una storia soddisfacente di Gesù. Quello che gli studiosi hanno ritrovato su questo personaggio si basa su notizie che vengono dal di fuori delle lettere di Paolo, appunto dai Vangeli e dagli Atti. L'Apocalisse ci tramanda ben poco del Cristo e ciò si evince dal fatto che a Giovanni, tutto intento a convincere i lettori alla ribellione, interessa solo dipingerlo come messaggero e cavaliere del riscatto violento contro l'oppressore. A questa figura Paolo contrappone un Gesù disposto a morire per la salvezza dell'umanità. I mezzi sono ben diversi: Giovanni credeva nella ‘guerra’ contro gli oppressori, Paolo nella 'pace' sotto il dominio dei signori romani.

Ma se chi era (o meglio diceva di essere) a contatto di Gesù ce ne ha parlato così poco, cosa potremmo aspettarci dagli altri scritti del Nuovo Testamento? Se poi gli Atti sono così artefatti, cosa sarà mai dei Vangeli?

La qualità di questi scritti è già stata oggetto di discussione, ma riflettiamo ora sui seguenti fatti:

- le lettere di Paolo non contengono quasi nulla della biografia di Gesù

- come affermano gli esegeti 336, le lettere di Paolo sembrano essere i primi scritti del Cristianesimo

- queste lettere sono state scritte, secondo le nostre ricerche, dopo la I guerra giudaica e forse addirittura verso la fine del I secolo

- chi ha scritto i Vangeli, almeno nella versione a noi giunta, lo ha fatto quindi molto tempo dopo la morte di Gesù

- i Vangeli, oltre ad essere redatti in lingua greca e non aramaica, ci lasciano intravedere con le lacune sopra rilevate la possibilità che i loro redattori, almeno nelle versioni giunteci, provenissero da un ambiente estraneo a quello giudaico.

Se supponiamo che il primo Vangelo scritto sia stato quello di Giovanni, ovviamente il suo testo non poteva giungere a noi perché, essendo in contrasto con la predicazione di Paolo e compagni, andava manomesso per conformarsi ad un messaggio che alienasse le aspettative delle popolazione sottomesse. Confrontando i Sinottici col Vangelo di Giovanni sappiamo anche che questo contiene solo il 10% delle notizie dei primi tre: da dove proviene tutto il resto? E' possibile che prima dei Vangeli esistesse un altro testo ebraico che raccontava di Gesù oltre al Vangelo di Giovanni?

Scoprire la genesi dei Vangeli rimanda quindi agli studi sui testi che abbiamo affrontato da tempo. E le risposte che ora daremo sovvertono abbondantemente le teorie avanzate dagli studiosi e la certezza che riponiamo in queste ricerche si basa ancora una volta sugli scritti di Giuseppe Flavio.

Note di redazione (statistiche generali)


Prima redazione: 14/11/2004. Revisioni: 28/08/2005.

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