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I due Giovanni
Perché è poco probabile che Giovanni 'apostolo' di Gesù abbia scritto l'Apocalisse? Perché è difficile ritenere che il Giovanni che ha scritto l'Apocalisse sia lo stesso del Vangelo omonimo? Come abbiamo spiegato 348 nei Vangeli i nomi dei personaggi cardine sono sempre almeno raddoppiati associandoli a persone diverse, comunque in qualche modo collegate tra loro. Abbiamo visto pure che nel caso dell’autore dell’Apocalisse i “Padri della Chiesa” hanno inizialmente proposto uno sdoppiamento della persona rispetto a quello che ha redatto il Vangelo e le Lettere. Successivamente però si sono ricreduti per riunificare i vari autori di nome “Giovanni” in uno unico, coincidente con il discepolo di Gesù. E’ utile far notare che questa riunificazione ha ben poche possibilità di sembrare verosimile, non solo dal punto di vista linguistico ma anche cronologico pena l’eccessiva longevità dell’autore. Ovvero, seguendo la cronologia cattolica, se Gesù era nato nel 4 a.C. allora dobbiamo tener conto dei seguenti fatti: - l’Apocalisse è stata probabilmente scritta verso la fine del I sec. d. C. 370 - Giovanni, l’apostolo e fratello di Gesù, sarebbe stato suo coetaneo visto che lo supportò fin dall’inizio. Per cui all’età dell’Apocalisse questo Giovanni doveva essere vicino ai cent’anni se Gesù nacque verso il 6 a.C. - E’ impossibile che un uomo così anziano sia passato attraverso una guerra, dove i vecchi avevano possibilità quasi nulle di sopravvivere 135, sia finito in esilio e abbia avuto ancora la lucidità per scrivere un’opera come l’Apocalisse - In più gli Atti degli Apostoli ci raccontano di Giovanni solo fino alla morte di Giacomo, dopodiché anche il primo apostolo sembra scomparire dalla scena, tanto che inspiegabilmente gli viene associato il nome di Marco. Sembra molto più probabile che proprio questa volta lo sdoppiamento di persona non sia stata una tattica diversiva ma dipendente da una realtà che avrebbe condotto direttamente alla fonte degli scritti. Perché allora insistere nell’unificare i due autori? Perché sarebbe scomodo ammettere che il Giovanni dell’Apocalisse è tutt’altra persona rispetto a quello del Vangelo, come è parso chiaro fin dall’inizio? Riteniamo che il motivo vada ricercato proprio nel modo con cui si presenta l’autore. Forse non è inutile far notare che pochi dei libri neotestamentari riportano il nome del loro redattore: in pratica solo le lettere di Paolo (tranne la lettera agli Ebrei), quelle di Giacomo Giusto e di Pietro. L’apostolo Giovanni non firma mai niente e non siamo sicuri quindi non solo di chi abbia composto i Vangeli ma anche chi sia l’autore del Vangelo e delle Lettere attribuite a Giovanni apostolo. E’ solo nell’Apocalisse che l’autore si firma con questo nome e, da come si presenta, sembra essere stato un personaggio piuttosto noto, addirittura in almeno sette città dell’Asia minore a cui indirizza le sue visioni. Egli si presenta in maniera molto sicura e certo di poter essere identificato dai suoi ”discepoli” senza ombra di dubbio. Ma i primi Padri della Chiesa conoscevano un altro Giovanni che potesse assurgere a tanta popolarità tra i seguaci del Cristo? Quale personaggio famoso poteva scrivere un testo così zelota, così in memoria della resistenza zelota dopo almeno dieci anni dalla conclusione della guerra giudaica che sembra aver vissuto da protagonista? Pagine correlate348 Gli altri discepoli {Giovanni e Paolo}. Note di redazione (statistiche generali)Prima redazione: 13/12/2003. Revisioni: 28/08/2005, 01/08/2006, 29/12/2006, 11/08/2007, 22/07/2008. Pagina visitata 1.691 volte dal 23/12/2004. Visite odierne: 1. |
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