Miracoli da ricchi

Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook

 

Come potrebbe essere spiegato il miracolo della trasformazione dell'acqua in vino raccontato nel Vangelo di Giovanni?

Sulla base di quanto appena visto potremmo allora anche tentare di spiegare cosa accadde alle nozze di Cana. Questo episodio è purtroppo raccontato solo nel secondo capitolo di Giovanni, ma lo si può sempre interpretare allo scopo di raccontare la ‘benevolenza’ di Gesù verso gli altri:

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. Giovanni 2:1-11

Se sostituiamo la parola "acqua" con "vino" il miracolo sfuma ma si spiega così l'entusiasmo del maestro di tavola che non commenta la quantità del vino ma la qualità. Anche qui la motivazione dell'autore ("ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua") sembrerebbe allora tradire una certa aggiunta per invogliare a credere in qualcosa di incredibile. Per inciso, in bibliografia 1 si trova l'ipotesi, verosimile ma non supportata che da riscontri sul testo, che questo episodio narri le nozze di Gesù stesso. La consorte dovrebbe essere stata Maria di Màgdala, come attesta il vangelo apocrifo di Filippo:

32.) Erano tre (Maria), che andavano sempre con il Signore: sua madre Maria, sua sorella, e la Maddalena, che è detta sua consorte. Infatti era "Maria": sua sorella, sua madre e la sua consorte.

55.) […] La consorte di Cristo è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciava spesso sulla bocca. Gli altri discepoli allora dissero: "Perché ami lei più di tutti noi?" Il Salvatore rispose e disse loro: "Perché, non amo voi tutti come lei? 2

La ricchezza seguita dalla generosità "materiale" di Gesù possiamo leggerla anche nei seguenti versi:

Giovanni 7:37 Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva

Giovanni 7:38 chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno».

Giovanni 7:39 Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato.

Abbiamo riportato i tre versi separati per osservare meglio l'intrusione del commentatore evidente nel salto tra il verso 37 e 38, subito seguito da una spiegazione nel verso 39 che invita il lettore a leggere la generosità di Gesù su un piano spirituale e non materiale.

Note


1 Cfr. [Santo Graal] pag. 353 e segg..

2 Cfr. [Sabato] pagina Vangelo_Filippo.html.

Note di redazione (statistiche generali)


Prima redazione: 12/01/2003. Revisioni: 28/02/2004, 15/07/2008.

Pagina visitata 1.668 volte dal 24/05/2004. Visite odierne: 1.

« Precedente

Successiva »

© 2001 Mac - www.deiricchi.it

Valid HTML 4.01 Transitional