DEI RICCHI

Cosa ne pensavano gli storici antichi

 

Cosa pensava qualche storico antico degli Ebrei?

Mentre il nostro interesse era preso da studi che presenteremo in altri capitoli, ci imbattemmo in Tacito, uno scrittore romano (54-119 d.C.) la cui opera viene così commentata:

Così egli diventa un nuovo esempio, e il più grande dopo Virgilio, di quella sintesi tra monumentalità e dinamica passionale che è fra i caratteristici segni di distinzione della letteratura romana da quella ellenistica. 1

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]