Figli di Dio e figlie degli uomini

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Chi sono i 'figli di Dio' e le 'figlie degli uomini' della Bibbia?

Quando si parla di Gesù lo si fa spesso in termini di Figlio di Dio. E' un attributo che ritroviamo in tutto il Nuovo Testamento, soprattutto nelle Lettere Cattoliche. Per arrivare a questa definizione di Gesù i cattolici sono partiti da una tradizione ben più antica sempre testimoniata dalla Bibbia. Vi è un passo piuttosto intrigante della Genesi che ha sollevato diversi dubbi tra gli esperti di esegesi:

Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni». C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi. Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. Il Signore disse: «Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti». (Genesi 6:1-7)

Pur constatando che "gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra", Dio non si adira se non nel momento in cui "vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male". Viene qui ripreso il concetto di bene e male anticipato nel racconto dell'Eden, lasciando la proliferazione degli uomini come sfondo senza considerarla dannosa. Come al solito ognuno dà una spiegazione diversa dei problemi che affliggono l'umanità a seconda del contesto e della cultura in cui si trova ad operare, ma non sfugge al lettore che il narratore inserisce elementi ulteriori: la limitazione dell'età dell'uomo, i "figli di Dio" che sposano le "figlie degli uomini", poi i "giganti", "eroi dell'antichità", "uomini famosi" e infine i dubbi di Dio sulla propria creazione. Nelle parole "giganti" ed "eroi" vi è l'eco di quei "signori" sumeri e degli "uomini potenti" di Evemero, che il redattore liquida come generati da accoppiamenti tra i "figli di Dio" e le "figlie degli uomini". Questo passo è però uno dei più discussi perché non ha condotto ad una interpretazione unanime. La domanda che genera è difatti la seguente: come può Dio avere figli senza rischiare di generare altre divinità, lui che è sempre stato adorato dagli Israeliti come l'unico possibile?

Se prendiamo in mano le due edizioni della Bibbia citate in bibliografia esse riportano queste giustificazioni:

Figli di Dio sono i discendenti di Set, figlie degli uomini sono le discendenti di Caino 1

Arcaica e misteriosa narrazione che, inserendo una spiegazione sull'origine dei leggendari Giganti, protagonisti di racconti popolari orientali, esseri risultanti dall'unione di individui sovrumani (i figli Dio, cioè gli angeli) e donne terrestri […] 2

Perciò già due versioni del testo biblico spiegano il passo in modo differente, ma altre se ne aggiungono all'interno della teologia cristiana: 3

- I figli di Dio sono il complesso del sesso maschile e le figlie dell'uomo il complesso del sesso femminile

- I figli di Dio sono i buoni, le figlie dell'uomo sono le cattive siano esse Cainite o Setite.

Note


1 Cfr. [Bibbia] pag. 18-19.

2 Cfr. [Bibbia1] pag. 16-17.

3 Cfr. [Chiesa di Cristo].

Note di redazione (statistiche generali)


Prima redazione: 02/08/2003. Revisioni: 17/02/2004.

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