La data di nascita di Tito e quella di morte di Gaio Germanico (Caligola)

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Perché l’anno in cui nacque l’imperatore Tito era famoso?

Le falsità di Giuseppe Flavio sono amplificate anche in altri testi di storia. Per scoprirle ci vuole un occhio attento che tenga costantemente presente la possibilità che gli storici volessero nascondere qualcosa di importante. Anche qui riportiamo un altro testo di letteratura che ci induce ad occuparci ancora una volta dell’uccisione di Gaio Germanico pur partendo da informazioni apparentemente non legate ad esso.

Prendiamo infatti i dati biografici dell’imperatore Tito, figlio di Vespasiano. Se si cerca in internet tutte le pagine riportano la sua data di nascita e di morte, avvenute rispettivamente negli anni 39 e 81. Non abbiamo riscontrato una pagina che faccia presente che, almeno la prima, non è così certa nelle fonti pervenuteci. Una breve nota si legge, per fortuna, nella versione tedesca della pagina relativa a Tito di Wikipedia. 1 Vediamo ora perché questo apparente dettaglio è invece interessante, leggendo questa volta l’opera di Svetonio.

Questo autore è noto per le scabrose biografie degli imperatori Gaio Germanico (Caligola), Nerone e Domiziano. Quale sia il motivo lo spieghiamo ancora una volta in “Giovanni Battista. La storia svelata”. 1391 Qui ci basti sottolineare che Svetonio è uno dei peggiori quanto al modo quasi totalmente menzognero di dipingere la storia proprio a partire da Gaio Germanico. Diciamo “quasi” perché una delle caratteristiche di questi falsari, che si spacciano per storici, è quello di lasciar trasparire qua e là qualche sprazzo di verità sotto un bel mantello di verosimili menzogne. Accenniamo in questa sede proprio all’esempio ripreso dalla biografia di Tito. Svetonio afferma infatti che quando questi morì era nel suo “quarantaduesimo anno di età” 2. Siccome gli storici collocano la sua morte nell’anno 81, la sua nascita va di conseguenza posta nell’anno 39. Le date precise sono il 30 dicembre 39 per la nascita e il 13 settembre 81 per il suo decesso.

Fino a qui nessun problema sennonché proprio Svetonio ci informa che Tito era nato “nell’anno reso celebre dall’assassinio di Caio”. 3 In questo modo Svetonio fissa la nascita di Tito nello stesso anno in cui un Caio (non diversamente identificato) fu ucciso. Chi fosse quel Caio è facile da intuire perché se l’anno del suo assassinio divenne “celebre” lo fu perché la stessa vittima doveva esserlo. E non vi fu in quel periodo nessun’altra persona che potesse rivestire d’importanza il nome di Caio più di quanto poteva farlo l’imperatore in persona. Gaio Germanico (Caligola) era quell’imperatore per la morte del quale l’anno di nascita di Tito divenne famoso. Il problema che si pone deriva dalla data di morte di Gaio Germanico, fissata normalmente al 24 gennaio 41. Tito è nato quindi nel 39 o nel 41? C’è un’evidente contraddizione nelle date di Svetonio, che però manifesta di conoscere esattamente l’anno di nascita di Tito in quanto lo desume da quello in cui venne ucciso Gaio Germanico.

Non è facile risolvere la discrasia posta dalla convinzione di Svetonio e dalle date della storiografia. A noi in questo momento però preme focalizzarci sull’evidenza della frase di Svetonio sopra riportata. Se infatti quell’anno divenne “celebre” non lo fu solo per la gravità dell’avvenimento: l’uccisione della massima carica dello Stato era un fatto già accaduto a Roma e sarebbe accaduto ancora. Né poteva essere che quell’anno fosse diventato importante se la morte di Gaio Germanico (Caligola) fosse effettivamente stata risolutiva, in meglio, per le sorti dei sudditi romani, perché nessun altro anno era così ricordato per la morte di qualche “cattivo” regnante. La morte dell’imperatore, per rimanere impressa così fortemente nella coscienza collettiva, deve essere stato al contrario un evento drammatico per l’intero popolo romano ed anche per i regnanti che trattenevano buoni rapporti con esso. Insomma, Gaio Germanico (Caligola) deve essere stata una figura esattamente all’opposto di quanto viene dipinta dalla storiografia che ci è stata tramandata.

E questa intuizione, da sola, nasconde informazioni sconvolgenti per le nostre credenze sulle origini del cristianesimo che noi approfondiamo in “Giovanni Battista. La storia svelata”. 1391.

Note di redazione (statistiche generali)


Prima redazione: 25/07/2010.

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