Giuseppe Flavio, l'assassino di Gaio Giulio Cesare Augusto Germanico (Caligola)

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In quale relazione sta Giuseppe Flavio con l’assassinio di Caligola?

Giuseppe Flavio non è l’unico autore le cui opere sono state abbondantemente confezionate per nascondere la verità. Ma ora vogliamo concentrarci su dei brani tratto dalla sua opera.

In Antichità Giudaiche si leggono diversi capitoli dedicati all’uccisione dell’imperatore Gaio Giulio Cesare Augusto Germanico (Caligola).1 Come leggiamo nel commento del traduttore:

E molto discusso quali siano le fonti alle quanti attinse l’Autore nella prima parte [...] 2

Chi ha la pazienza di leggere i brani incriminati riscontrerà infatti che quanto viene riportato sembra sia opera di qualcuno che visse quei momenti di persona. Giuseppe Flavio non lesina di citare gli autori da cui raccoglie le informazioni, ma in questo caso non lo fa, e ciò è quanto mai sospetto. Viene spontaneo chiedersi: Giuseppe Flavio era forse presente quando venne ucciso l’imperatore romano?

Nell’altra sua opera, Biografia, Giuseppe sostiene di essere nato “il primo anno di Gaio Cesare”, 3 che starebbe quindi per l’anno 37/38 d.C., quando saliva al potere lo stesso imperatore di cui si legge l’uccisione. Sembra piuttosto inverosimile che Giuseppe potesse essere, nel 41 e quindi quando aveva circa 4 anni, testimone della morte di Gaio Germanico tale da ricordarsi così bene quanto avvenne in quel frangente. Tanto più che l’uccisione di Gaio Germanico è ambientata a Roma, mentre Giuseppe a quell’età sembra essere vissuto a Gerusalemme. Troppi elementi non quadrano. A meno che Giuseppe non abbia raccontato il falso prima di tutto sulla sua data di nascita.

Tutte queste perplessità si risolvono se utilizziamo informazioni che provengono da altre fonti. Prima di tutto sappiamo proprio da Antichità Giudaiche che il sommo sacerdote, citato nei Vangeli come Caifa, portava il nome di Giuseppe. 4 Questo se non altro ci informa che un sacerdote, come Giuseppe Flavio sostiene di essere, 5 di nome Giuseppe era presente nell’epoca in cui avvenne l’uccisione di Gaio. Ma questo Caifa potrebbe essere il nostro Giuseppe? A confermarcelo sono le testimonianze “apocrife”, 1034 1077 ovvero testi volutamente esclusi dagli studiosi in quanto ritenuti “inaffidabili” se non addirittura “fiabeschi”.

Invece questa identificazione di Giuseppe Flavio con Giuseppe Caifa spiega benissimo perché la descrizione dell’uccisione di Gaio sia presente in modo così completo e diremmo “confidenziale” proprio solo negli scritti dello storico “giudeo”.

Ovviamente questa identificazione porta a considerare il fatto che Giuseppe Flavio:

- non era nato nel 37 ma qualche anno prima

- era presente all’omicidio dell’imperatore Gaio.

Queste nuove scoperte inducono però a porsi almeno le seguenti domande:

- Giuseppe Flavio ebbe un ruolo attivo o di semplice spettatore nell’uccisione di Gaio?

- Se lo storico giudeo fosse uno dei congiurati, per qual motivo Gaio sarebbe stato ucciso proprio da lui?

A queste domande noi rispondiamo con gli approfondimenti del libro “Giovanni Battista. La storia mai raccontata”. 1391. Approfondimenti solo apparentemente sconvolgenti perché palesano una realtà diversa da quella a cui siamo stati abituati dai racconti storici fino ad oggi.

Note


1 Cfr. [Antichità giudaiche] 19:1(1-261).

2 Cfr. [Antichità giudaiche] nota 1 pag. 1166.

3 Cfr. [Autobiografia] 2:5.

4 Cfr. [Antichità giudaiche] 18:36.

5 Cfr. [Autobiografia] 1:2.

Note di redazione (statistiche generali)


Prima redazione: 25/07/2010.

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