DEI RICCHI

Introduzione a Pistis Sophia

 

. P 09/03/2008. E 24/11/2007.

Per quanto tempo Gesù rimase sulla terra dopo la sua resurrezione?

[1] Cominciamo la nostra ricerca del Graal partendo da un testo che, solo apparentemente, sembra distante dalla meta che ci siamo prefissati. Invece in esso, più che in altri, è enfatizzato il rapporto privilegiato tra il Signore e la sua donna, ovvero tra Gesù e la Maddalena.

Premettiamo che lo scritto, palesemente inscrivibile nella serie gnostica, è piuttosto elaborato e, proprio per questo, noi non ci soffermeremo ad analizzarlo in profondità. Il contenuto è infatti imperniato sui concetti che abbiamo più volte incontrato nella letteratura gnostica, in particolar modo leggendo i manoscritti di Nag Hammadi {898}. Quello che a noi invece preme sottolineare è la struttura e i personaggi del racconto.

Una volta risuscitato, il Signore restò undici anni - un periodo enorme se confrontato con i 40 giorni riportati negli Atti degli apostoli {687} - con i discepoli per istruirli. Mentre essi erano raccolti sul Monte degli Ulivi, Gesù spiegava il suo rapporto con Pistis Sophia (letteralmente "Fede e Sapienza"). Essa era presentata come la creatura celeste che ha peccato, per salvare la quale il Signore è disceso sulla terra e si è incarnato. Quindi Pistis Sophia, secondo noi, altri non sarebbe che un'ennesima "identità" della famosa Elena, la prostituta salvata da Simone Mago {735}.

Ma vediamo di sottolineare alcun frasi interessanti, partendo dalla seguente che illustra gli sconvolgimenti che accaddero dopo l'ascensione di Gesù (chiaro riferimento tanto a quelli descritti nei Libri Sibillini, {775} , che alla distruzione avvenuta a Gerusalemme per opera del “falso Cristo” {1175}):

It came to pass then, when Jesus had reached the heaven, after three hours, that all the powers of the heaven fell into agitation, and all were set in motion one against the other, they and all their æons and all their regions and all their orders, and the whole earth was agitated and all they who dwell thereon. And all men who are in the world fell into agitation, and also the disciples, and all thought: Peradventure the world will be rolled up.

I passi per noi più importanti però sono quelli che descrivono l'incarnazione di Giovanni Battista, che in questo testo gnostico, a differenza di altri {902}, è sì posto in subordine a Gesù, come nei canonici {1144}, ma non viene denigrato:

It came to pass then, when I had come into the midst of the rulers of the æons, that I looked down on the world of mankind, by command of the First Mystery. I found Elizabeth, the mother of John the Baptizer, before she had conceived him, and I sowed into her a power which I had received from the little Iao, the Good, who is in the Midst, that he might be able to make proclamation before me and make ready my way, and baptize with the water of the forgiveness of sins. That power then is in the body of John.

Moreover in place of the soul of the ruler which he was appointed to receive, I found the soul of the prophet Elias in the æons of the sphere; and I took him thence, and took hi soul and brought it to the Virgin of Light, and she gave it over to her receivers; they brought it to the sphere of the rulers and cast it into the womb of Elizabeth. So the power of the little Iao, who is in the Midst, and the soul of the prophet Elias, they were bound into the body of John the Baptizer. For this cause then were ye in doubt aforetime, I when I said unto you: 'John said: I am not the Christ,' and ye said unto me: 'It standeth written in the scripture: When the Christ shall come, Elias cometh before him and maketh ready his way.' But when ye said this unto me, I said unto you: 'Elias verily is come and hath made ready all things, as it standeth written, and they have done unto him as they would.' And when I knew that ye had not understood that I had discoursed with you concerning the soul of Elias which is bound into John the Baptizer, I answered you in the discourse in openness face to face: 'If ye like to accept John the Baptizer: he is Elias, of whom I have said that he will come.'

Anche se Giovanni non viene ingiuriato, è comunque evidente che Gesù ci tiene ad attribuire a se stesso la nascita del suo "precursore" da Elisabetta e la sua investitura ad incarnazione del profeta Elia. Notare anche come in questo passo venga fatto ammettere a Giovanni, come nei canonici, che egli "non era il Cristo" {1143}.


{hr}

[1] Cfr. [Gnosis.org] {W|www.gnosis.org|}.