DEI RICCHI

Lettera degli Apostoli (The Epistle of the Apostles). Prima parte

 

. P 30/09/2007. E 27/03/2007.

Chi sostituisce Pietro e Maria in questo scritto?

S: atti e discorsi di Gesù. Particolari differenze e somiglianze con testi canonici. Marta al posto di Maria, Tommaso al posto di Pietro. Particolare precetto per la celebrazione della Pasqua.

[1] [2] Di questo singolare testo citiamo intanto la seguente frase che riscrive un episodio già trattato in {718}:

(4) (…) E siccome noi, suoi discepoli, non avevamo denaro, gli domandammo: "Maestro che cosa dobbiamo fare a proposito dell'esattore delle imposte?". Egli ci rispose: "Uno di voi getti l'amo, la nassa, in profondità, prenda un pesce e dentro vi troverà un denaro. Lo dia all'esattore delle imposte per me e per voi".

Successivamente gli "apostoli" attaccano gli eretici:

(7) Cerinto e Simone sono venuti per girare il mondo. Questi sono nemici di nostro Signore Gesù Cristo poiché pervertono la parola e l'azione, cioè Gesù Cristo. Da costoro tenetevi lontano: in essi c'è la morte, una grande contaminazione e corruzione; ad essi toccheranno il giudizio, la fine e la distruzione eterna.

Proseguono quindi con una relazione della "risurrezione" diversa in più particolari rispetto a quella canonica:

(9) Costui (Gesù), del quale testimoniamo che egli è il Signore, fu crocifisso da Ponzio Pilato e Archelao tra due ladroni, fu sepolto in un luogo detto (Cranio); a questo luogo si sono recate (tre) donne: Maria, la parente di Marta, Maria Maddalena. Presero aromi per versarli sul corpo mentre piangevano e si lamentavano su quanto era accaduto. Ma allorché si avvicinarono alla tomba, guardarono dentro e non trovarono il corpo. (10, 1) Mentre si lamentavano e piangevano, apparve loro il Signore e disse: "Chi piangete voi? Non piangete più, ormai! Sono io quello che voi cercate. Una di voi vada dai vostri fratelli e dica: "Venite, il Maestro è risorto dai morti"". Marta venne da noi e ce lo disse. Noi le abbiamo risposto: "Che cosa vuoi tu, donna, da noi? Il morto è stato sepolto, è mai possibile che egli viva?".

Notare almeno le seguenti discrasie:

-          A crocifiggere Gesù fu Archelao (non Erode) insieme a Pilato

-          Gesù fu sepolto (non crocifisso) nel luogo detto Cranio

-          Le donne (non Pietro) guardarono dentro la tomba e non trovarono il corpo

-          Ad avvisare gli apostoli fu Marta (non Maria).

Data l'incredulità degli apostoli, Gesù manda loro Maria e successivamente va assieme ad avvisarli della sua risurrezione. A questo punto entra in scena una persona per noi 'emblematica':

(3) Affinché siate convinti che sono io, Pietro metti la tua mano e il tuo dito nei segni dei chiodi delle mie mani; ed anche tu, Tomaso, poni il tuo dito nella ferita della lancia sul mio costato; e tu, Andrea, esamina i miei piedi e vedi se non toccano la terra. Sta scritto, infatti, nei profeti: "Il fantasma di un demone non lascia impronta sulla terra"".

In pratica Pietro qui fa quello che Giovanni racconta di Tommaso {694}. Oltre a lui poi si aggiunge ancora Andrea: siamo quindi in presenza sempre non solo di Pietro ma anche di Giuseppe {846}.

Il racconto prosegue evidenziando la gnosi "angelica" di Gesù, ovvero Simone Mago:

(2) Mi trovai nei cieli, con gli arcangeli e gli angeli, passai attraverso la loro figura quasi fossi uno di loro, tra le dominazioni e le potestà; li passai tutti avendo io la sapienza di colui che mi ha mandato. Il capo supremo degli angeli, Michele, e Gabriele, Uriele e Raffaele mi hanno seguito fino al quinto firmamento, pensando in cuor loro ch'io fossi uno di loro. Ma il Padre mi aveva dato il potere di questa natura. In quel giorno ornai gli arcangeli di una voce meravigliosa affinché andassero presso l'altare del Padre per servire e compiere quel ministero fino al mio ritorno. Ho fatto così per mezzo della sapienza della somiglianza.

(14, 1) Voi sapete che l'angelo ha dato l'annunzio a Maria". Abbiamo risposto: "Sì, Signore". Egli allora proseguì: "Non ricordate che vi ho detto proprio un momento fa: io sono diventato angelo tra gli angeli, io sono diventato tutto in ogni cosa?". Abbiamo risposto: "Sì, Signore".

Da notare inoltre questo precetto, "mirabile" e non rinvenibile altrove, dato da Gesù ai suoi discepoli in merito alla celebrazione della Pasqua, all'interno di una narrazione che ci ricorda quanto avvenuto a Pietro e raccontato negli Atti {809}, confermandoci come avvennero i fatti:

(15, 1) Voi commemorate la mia morte! Quando verrà la Pasqua uno di voi sarà messo in prigione per il mio nome, e resterà nella tristezza e mestizia giacché, mentre voi festeggiate la Pasqua, egli si trova in prigione e (lontano) da voi; allora si affliggerà di non poter festeggiare la Pasqua con voi. (2) Io allora manderò la mia forza nella (forma) dell'angelo Gabriele, e le porte della prigione si apriranno. Egli uscirà e verrà da voi, e con voi passerà la notte della vigilia e resterà fino al canto del gallo. Ma allorché voi compite la memoria, fatta per me, e l'agape, egli sarà cacciato nuovamente in prigione, quale testimonianza, fino a quando ne uscirà per predicare quanto io vi ho trasmesso".


{hr}

[1] Cfr. [Sabato].

[2] Cfr. [Gnosis.org].

 

 
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