DEI RICCHI

Le mancate 'prove' testuali addotte da Reuchlin

 

. P 11/03/2007. E 22/02/2007.

Di quale elemento fondamentale è mancante la teoria di Reuchlin?

Le teorie di Reuchlin sono forse quelle con maggiori punti in comune con quelle di {S|0|deiricchi.it}. Abbiamo visto però che poi cadono inesorabilmente proprio a causa del presupposto iniziale, fondato sull'esistenza di una persona, tale Ario Pisone, di cui si può provare forse tutto tranne appunto che sia esistita.

Tutto questo, invece di evidenziare le pur eccellenti intuizioni di Reuchlin - ricordiamo tra l'altro che egli stesso fa notare la somiglianza tra alcune azioni di Gesù, Pietro e Paolo tanto da identificare i tre nomi in Ario Pisone - conduce a screditarle. La manipolazione dei nomi è da lui adoperata come "prova" per convincere delle sue teorie, mentre al massimo potrebbe essere un indizio e niente più. Perché da un nome, utilizzando la nostra fantasia, possiamo ricavarne molti altri a nostro piacimento. Anche noi abbiamo evidenziato più volte i giochi di nomi per confondere, o addirittura prendersi gioco del lettore dei "sacri" testi, ma questi sono sempre stati verificati nelle diverse trascrizioni dei manoscritti e comunque costituivano delle "aggiunte" alle scoperte, non certo elementi fondanti.

Per spiegarci meglio proponiamo un esempio.

Una domanda, tra le tante, a cui abbiamo trovato una risposta esaustiva in {1599}, è come mai Simone venga successivamente chiamato Pietro. Una soluzione della questione potrebbe essere quella di immaginare una distorsione e abbreviazione del nome "Paracletos"  {728} per fornire quindi "Petros". Forse questa ipotesi corrisponde effettivamente ai giochi contorti messi in atto dai falsari cristiani ai danni dei loro ingenui adepti. Ma non abbiamo alcuna prova che sia andata proprio così, ovvero non abbiamo trovato almeno un testo in cui, apparentemente per sbaglio, un termine compaia al posto dell'altro. Anche se a convalidare questa ipotesi sta almeno il fatto che tanto il nome Pietro, come quello di Paraclito, viene dopo il nome di Simone, che sembra essere quello originario con cui Gesù iniziò la sua opera in Samaria.

Che quindi "Paracletos" possa esser stato storpiato in "Petros" non è sufficiente, in quanto mera ipotesi, per sostenere che Pietro era esattamente il Paraclito. Questa importante identificazione, invece, per noi prescinde dall'eventuale gioco di nomi proposti, in quanto è stata "a monte" dimostrata con diversi altri elementi di cui è rintracciabile una traccia ripetitiva nelle testimonianze storiche {636}.

Concludendo, il gioco di parole si pone, come ipotesi, a valle di questa identificazione e non può venire confermato da quest'ultima in quanto abbisogna di indipendenti prove testuali.