DEI RICCHI

Le persecuzioni a opera del 'falso Cristo'

 

Cosa era disposto a fare il “falso Cristo” pur di ottenere il regno della Giudea?

Durante l'avvicinamento di Gesù a Gerusalemme, come ci viene descritto dai Vangeli, possiamo leggere dalla sua bocca profezie funeste sulle disgrazie che si sarebbero abbattute sui Giudei. Sventure che i Padri della Chiesa, e gli storici a ruota, si affrettano a identificare con la guerra giudaica "poi" condotta da Vespasiano e Tito, mentre ora riteniamo che esse altro non fossero che gli ammonimenti dell’impostore, rivolti ai connazionali, a comportarsi secondo il suo desiderio. Egli voleva essere incoronato "re" e sacerdote della sua nazione, mentre la popolazione lo odiava per la sua "idolatria" e per quello che aveva fatto ai veri "profeti" della causa giudaica, tra i quali spiccava Giovanni Battista.

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]