DEI RICCHI

Introduzione a ‘DEI RICCHI – Volume IV’

 

Per svelare il segreto del Cristianesimo abbiamo in queste pagine affrontato i libri Sibillini e poi i testi di Nag Hammadi. Entrambe le raccolte ci rivelano aspetti storici e ideologici del primo Cristianesimo che la cultura scolastica e l’informazione neanche si sognano di divulgare. Proprio il fatto che certe notizie non trapelano normalmente è indice di quanto possano nascondere esse stesse una realtà scabrosa se non addirittura pericolosa per quelli che detengono il potere informativo.

Questo libro non sarebbe venuto alla luce se non fosse stato per due motivi:

-          la voglia di approfondire le notizie sulla “bestia che sale dalla terra” o “falso profeta”

-          il suggerimento di un lettore che ci invitava ad ampliare le nostre intuizioni tramite la letteratura apocrifa.

Il lavoro di studio ci ha richiesto molto tempo ma, come il solito, ne è valsa la pena.

L'Anticristo

La figura del “falso profeta” è conosciuta nella letteratura esegetica anche come “falso Nerone”, ed essa è tratteggiata a più riprese nei “Libri Sibillini”[1]. La comparazione tra i due “falsi” personaggi ci permise di ricostruire delle informazioni su Gesù che il Nuovo Testamento avrebbe nascosto, prima fra tutte che questo personaggio aveva suscitato molto clamore non solo all’interno della Palestina, ma in tutto l’Impero romano.

Di più, gli oracoli Sibillini dimostravano una speciale somiglianza con l’Apocalisse e permettevano di datare le azioni del “falso profeta”, ovvero quelle di Gesù, all’epoca dell’eruzione del Vesuvio.

Mistificazioni cristiane

A seguito delle nuove evidenze, questo argomento pose sul piano del confronto varie possibilità interpretative, senza aggiungere tesi definitive. A dimostrazione che se non si hanno ulteriori testimonianze, il Nuovo Testamento è difficile da spiegare in quanto costruito apposta per nascondere la verità e non per raccontarla al mondo.

Nag Hammadi

E’ stato nel 2007 che lo studio dei testi apocrifi ha cominciato a dare i propri frutti. Un lavoro impegnativo ma utile per rendersi conto di quanto varia possa essere la letteratura cristiana quando si esce da quella canonica.

Lo studio dei manoscritti di Nag Hammadi ha comportato non solo una loro lettura e sintesi, ma anche un’analisi di quello che si conosce sugli autori che avrebbero costituito la cosiddetta setta “gnostica”.

Il 'fuggitivo'

Dopo Nag Hammadi siamo ritornati sui testi “apocrifi” di storia (anche ecclesiastica) quali sono “l’Egesippo” o il “Testimonium Slavianum”. Confronti che sono serviti a mettere in luce discrasie anche all’interno dei testi non cristiani, tanto da cominciare a ipotizzare che particolare attenzioni dovevano essere prestate verso i cosiddetti testi di storia. Un dubbio che non avevamo sentito finora tanto fortemente.

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[1] [Oracoli sibillini].