DEI RICCHI

Le convinzioni degli esegeti

 

Secondo gli esegeti cosa era accaduto all'apostolo Giovanni verso la fine della sua vita?

Occupiamoci prima dell’autore dell’Apocalisse riportando quello che ci ricorda la tradizione:

Secondo le più antiche testimonianze, Giovanni fu relegato in Patmos, isola nel mare Egeo, durante una delle persecuzioni indette dai romani imperatori contro i Cristiani. Ireneo, che visse più vicino ai tempi dell'Apostolo e che ne conobbe intimamente la storia, per mezzo di Policarpo, specifica l'anno quarto del regno di Domiziano, cioè A. D. 95, come la data del bando di Giovanni; e l'anno primo del regno di Nerva, cioè il 96, come quella del suo ritorno in Efeso. Parlando della visione apocalittica, egli dice che fu veduta quasi nella nostra propria età, verso la fine del regno di Domiziano Euseb. 3:18. Questa testimonianza è confermata da Eusebio medesimo, da Girolamo, Sulpizio Severo, e da una moltitudine di scrittori posteriori, mentre Clemente Alessandrino, Origene e Tertulliano fan menzione del bando senza specificare il nome dell'imperatore che l'ordinò. Giovanni stesso parla della sua relegazione in Apocalisse 1:9. È unanime testimonianza di tutta l'antichità che Giovanni sopravvisse a tutti gli altri apostoli, morendo in età assai avanzata; secondo alcune autorità in età di 89 anni, secondo altre di 90, e secondo altre ancora di 100 anni. Ireneo, che è il testimonio più antico, non specifica nessuna età, ma dice semplicemente che visse fino al tempo di Traiano, il quale cominciò a regnare in A. D. 98. Secondo Policrate Origene ed Eusebio, Giovanni morì in Efeso, a quanto sembra, di morte naturale. 1

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]