DEI RICCHI

Falsari cristiani

 

Quale operazione mediatica è alla base degli scritti cristiani?

Con questa denominazione abbiamo fatto spesso riferimento nelle nostre ricerche alle persone che hanno prodotto la letteratura cristiana, sia essa stata accettata come canonica oppure dichiarata apocrifa. L’intento principe di questi personaggi fu quello di fornire un quadro storico plausibile per divulgare la religione imposta dalla famiglia del “falso profeta” Gesù. La loro attività si svolse nel seguente modo:

-          recuperare tutti i racconti (scritti od orali) trasmessi sulle vicende che riguardavano i principali personaggi all’origine del Cristianesimo (Gesù e Giovanni Battista)

-          far risaltare il più possibile la figura di Gesù a discapito di quella del Battista

-          sopprimere o nascondere i testi che raccontavano informazioni diverse da quelle che interessava tramandare

-          mondare i testi, poi tramandati come storici (le opere di Giuseppe Flavio, Svetonio, Tacito, Dione Cassio tra le principali) dalle informazioni sulle criminali attività del “falso profeta”.

Per conformare una mentalità degli adepti sottomessa alla nuova religione, sulla scia dei "falsi apostoli", i falsari portarono avanti una pervicace manipolazione dei ricordi storici. In questa loro opera pensarono bene di formulare una nuova visione della tragica storia reinventando letteralmente quanto era accaduto:

-          ridipinsero la figura di Gesù che da un sanguinario persecutore che viveva nella perdizione, diventò:

-          un maestro docile e sottomesso

-          un taumaturgo che compiva miracoli

-          un abile conoscitore della legge mosaica

-          per far perdere ancor meglio le tracce del vero Gesù vennero messi in atto profondi stravolgimenti dei testi storici. Tutti gli avvenimenti vennero infatti retrodatati a prima della guerra giudaica operando inoltre delle furbesche ripetizioni di fatti e persone

-          i personaggi principali furono occultati attraverso l'uso di più nomi, utilizzando una tecnica comune tra i “fuggitivi”, ovvero tra le persone che devono nascondersi per non farsi prendere dalla giustizia.

{T|55|Religione e potere}