DEI RICCHI

Tassazione sulle imprese

 

Come vengono tassate le imprese italiane? Vi è un nesso tra tasse e moria di piccoli imprenditori? Quali sono gli effetti della tassazione sulle imprese?

Finora abbiamo parlato di prelievo fiscale sulle persone fisiche e niente si è detto su quelle giuridiche. La normativa italiana prevede infatti forme di tassazione diverse per le due categorie di contribuenti.

Alla prima categoria appartengono gli individui in quanto cittadini dello Stato, alla seconda tutte le imprese che in esso operano (ad esempio le società per azioni o a responsabilità limitata). Alla prima si applica l'Irpef (Imposta sul reddito del persone fisiche) alla seconda l'Irpeg (Imposta sul reddito delle persone giuridiche).

Se per le persone fisiche è rimasta nel tempo parte della progressività, per le giuridiche la progressività non è mai stata considerata e il prelievo è ad aliquota fissa pari, nel 2002, al 36%.

Grazie ad un sistema di tipo proporzionale, senza ridistribuzione del prelievo effettuato, lo Stato non ha fatto che favorire l'accumularsi di ricchezza in mano a pochi, falcidiando i piccoli negozi in favore di ipermercati, decimando la concorrenza e favorendo il monopolio delle nuove oligarchie produttive e commerciali. Dagli studi effettuati ci risulta ora chiaro che la moria di piccoli imprenditori non poteva che avvantaggiare la nascita di grosse imprese o multinazionali.

Di riflesso è altresì chiaro che la progressività sui redditi personali viene vanificata dalla sua assenza nei redditi d’impresa, da cui quelli individuali dipendono. La battaglia per una reale progressività del sistema fiscale è quindi tutta in salita. Il dettato costituzionale e ancor prima le rivendicazioni delle classi deboli ma numerose, a partire dalle rivoluzioni inglese e francese, sono stati pian piano disattesi dallo Stato italiano.