DEI RICCHI

Giuseppe Flavio e il Cristianesimo

 

. P 08/01/2005. E 14/11/2004. U 22/07/2008. R 23/12/2004, 29/12/2006.

In quali particolari le biografie di Giuseppe Flavio e di Paolo di Tarso si somigliano?

Andare a sottilizzare sui Vangeli e sui loro autori è un'impresa dalle mille incognite, in quanto in essi è rinchiusa tutta la mistificazione utilizzata per confondere le persone, arte che raggiunse l'apice nel confezionamento degli Atti. Né ci sembra probabile che tutta questa operazione mediatica sia frutto di una sola persona, ma riteniamo sia stata orchestrata da più autori impegnati a “convertire” l'ideologia rivoluzionaria seminata da Giovanni. Ma chi ebbe per primo l'idea che portò alla nascita di una nuova religione destinata a durare così tanti secoli e chissà per quanti ancora? Dev’essere stata sicuramente una persona astuta, con grande fantasia ma soprattutto con un'intelligenza non comune. Ragioniamo poi sul fatto che, come visto in {470}, alla fine del I secolo la disputa era contro un "falso profeta" che si proponeva come il "Cristo". Chi avrebbe, insomma, la ‘paternità’ del Gesù evangelico?

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]