DEI RICCHI

Il Gesù di Giuseppe e di Paolo

 

Chi era l'Epafrodito citato da Giuseppe Flavio? Che differenza vi è tra il Gesù di Giuseppe Flavio e quello di Paolo di Tarso?

Ritorniamo per un attimo a quanto già scritto in {P|446|} per confrontare cosa Paolo di Tarso sapeva di Gesù e che cosa traspare dal "testimonium flavianum". Come il lettore noterà, i particolari sono pressoché identici, cioè Paolo e Giuseppe sembrano conoscere la stessa, scarna, "biografia" di Gesù. Con una differenza importante: Paolo attribuiva una caratteristica a Gesù che non solo non ritroviamo nel "testimonium flavianum" ma neppure in altre righe di Giuseppe: Paolo riteneva Gesù "il figlio di Dio". Un sacerdote ebreo quale Giuseppe era, in teoria mai avrebbe potuto ammettere l'incarnazione di Yahweh in un uomo, per quanto questo potesse essere stato il messia aspettato da un popolo abbattuto dalla guerra. Per questo il "testimonium" altro non riporta che i dati di un uomo dalle doti mirabili, però mai di un Dio. Quindi Giuseppe si presenta, o è stato “caricaturato”, come un perfetto sacerdote giudeo.

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]