DEI RICCHI

La posizione degli studiosi di fronte al 'testimonium flavianum'

 

. P 08/01/2005. E 14/11/2004. U 23/12/2004.

Cosa pensano gli studiosi del “testimonium flavianum”? Quante versioni del “testimonium flavianum” vengono proposte per accertarne la veridicità?

Di fronte al “testimonium” la comunità degli studiosi sembra essersi divisa in tre fazioni:

1.      Quelli che lo considerano completamente autentico

2.      Quelli che lo rigettano completamente

3.      Quelli che lo accettano parzialmente, attribuendo ad interpolatori cristiani alcune affermazioni in esso contenute.

Il terzo fronte si scompone poi in:

-          3a) studiosi secondo i quali gli interpolatori cristiani hanno migliorato un resoconto negativo di Gesù, togliendo o modificando delle frasi

-          3b) altri che sostengono che la narrazione originale sia stata ampliata con concetti estranei al pensiero di Giuseppe.

Secondo queste due ultime 'scuole' il “testimonium” sarebbe stato originariamente così scritto:

3a versione "negativa") Ora, all'incirca nello stesso periodo, sorse una fonte di ulteriori disordini in un Gesù, un uomo saggio, che compì opere eclatanti e fu maestro di persone che accoglievano con piacere cose strane. Egli convinse a seguirlo molti Ebrei, e molti Gentili. Egli era il cosiddetto Cristo. Quando Pilato, sulla base delle informazioni fornitegli dai principali nostri uomini, lo condannò alla croce, coloro che si erano uniti a lui all'inizio non cessarono di provocare disordini. E fino ad oggi non è venuta meno la tribù di coloro che da lui sono detti Cristiani. [1]

3b versione "neutrale") Allo stesso tempo circa, visse Gesù, un uomo saggio, poiché egli compì opere straordinarie, e fu maestro di persone che accoglievano con piacere la verità. Egli conquistò sia molti Giudei che molti Greci. Quando Pilato udì che era accusato dai principali nostri uomini, lo condannò alla croce, [ma] coloro che fin da principio lo avevano amato non cessarono di aderire a lui. E fino ad oggi non è venuta meno la tribù di coloro che da lui sono detti Cristiani. [2]

Parteggiare per uno dei tre schieramenti ha significati ben particolari:

1.                  Nel primo gruppo confluiscono gli studiosi "credenti": questo pezzo diventa infatti una colonna portante dell'esistenza storica di Gesù e una conferma della sua personalità così come traspare dagli scritti neotestamentari. Quest'ultimi poi sembrano liberarsi d'un colpo delle etichette di "scritti di parte" che diversamente qualsiasi contestatore potrebbe affibbiargli

2.                  Se si rigetta la testimonianza di Giuseppe allora diventa difficile giustificare l'attendibilità storica di gran parte del Nuovo Testamento, fino a scadere nel rifiuto del suo contenuto e quindi della credibilità del messaggio cristiano

3.                  La terza posizione sembra salvare l'esistenza storica di Gesù ma pone rilevanti dubbi sulle interpolazioni dei copisti cristiani.


{hr}

[1] Cfr. Gesù nelle fonti extrabibliche', Cinisello Balsamo (MI), Edizioni San Paolo s.r.l., 2004.">[Fonti extrabibliche] pagg. 113-114.

[2] Cfr. Gesù nelle fonti extrabibliche', Cinisello Balsamo (MI), Edizioni San Paolo s.r.l., 2004.">[Fonti extrabibliche] pag. 112.