DEI RICCHI

Cittadino con patrimonio nullo

 

Come incide il prelievo fiscale su un cittadino che non possiede patrimonio?

Immaginiamo di avere un cittadino che non possiede alcunché, per il quale quindi il patrimonio è nullo (p=0). La ricchezza R coinciderà quindi con il suo reddito r. Con il reddito, che supponiamo gli derivi da un qualche lavoro, il cittadino passerà la propria vita pagando tutte le spese necessarie per vivere e altri costi derivanti dal suo tenore di vita, arrivando all'inizio di ogni anno con “le tasche vuote”.

Il prelievo fiscale (P) a cui sarà sottoposto sarà applicato sul reddito r, ma sarà come fosse applicato sull'intera sua ricchezza R. La quota di tassazione di tipo progressivo avverrà, nominalmente, sul suo reddito che di fatto coincide con tutta la sua ricchezza. A questo tributo si sommeranno le imposte indirette che il cittadino paga nel momento in cui acquista dei beni di consumo e dei servizi: IVA, accise, tasse sui rifiuti e altre imposte incrementeranno l'imposta progressiva sul reddito già pagata, aggiungendo una quota non calcolata in modo progressivo e che viene detratta dal reddito.

Complessivamente il cittadino viene sottoposto a due tassazioni: una progressiva sul reddito e una proporzionale ai consumi. Se dovessimo rapportarle entrambe al reddito, la seconda incide ancora più drasticamente sui redditi bassi, in quanto i consumi di “sopravvivenza” assorbono tutto il reddito, cioè la ricchezza disponibile.