DEI RICCHI

Sintesi delle ricerche. Parte seconda

 

. P 20/01/2005. E 28/12/2004.

Si può avere qualche dettaglio sul modo in cui si sono sviluppate queste ricerche?

Le analisi dei testi "sacri" avevano cominciato a prendere piede già nel 2001. Mentre le conducevamo ci siamo dedicati ad una completa lettura della Bibbia e ha cominciato ad insinuarsi l'idea che quello che ci è pervenuto in merito alla religione non sia altro che un messaggio distorto, finemente modificato per motivi legati alla coesione sociale. Negativizzato poi, con l'acuirsi delle tensioni sociali e con la concentrazione del potere e della ricchezza, nel dominio dei pochi sui molti.

La rilettura degli eventi biblici ci ha condotto con forza a ricercare le motivazioni che hanno spinto gli uomini a dotarsi delle divinità: la ricerca storico-religiosa si è quindi sovrapposta a quella sulla conoscenza. Ciò ha ricevuto ulteriore stimolo dalle vicende moderne, in particolar modo dalle motivazioni addotte per cominciare la guerra contro Saddam Hussein nel 2003 {152}: ci ha fatto riflettere sentire diverse persone, "intellettualmente rispettabili", sostenere che in Iraq c'erano le armi di distruzione di massa, raccogliendo acriticamente un'informazione passata ad arte dai mass media mondiali, gli stessi che poi, a giochi ormai fatti, senza pudore dovevano ammettere che invece era stata tutta una montatura {155}.

La facilità con cui la mente umana può incorrere in errori che falsano la percezione della realtà è stato un motivo per sviluppare tutta la teoria della conoscenza. E' stata definita "piccola teoria" {158} in quanto essa non è che un abbozzo per capire come la mente interagisce con l'esterno. L'individuazione degli oggetti interni ed esterni {176}, come pure dei segnali distorti {183} ci permette di sondare sotto un altro punto di vista tutta la storia, fino ai fatti più recenti.

In questo contesto è inevitabile che gli oggetti e le informazioni religiose siano colti sotto una luce diversa, ricollocandoli nel contesto sociale da cui sono nati ed evidenziando le loro evoluzioni nel tempo come distorsioni delle informazioni iniziali da cui hanno preso piede. Riteniamo che il Cristianesimo, in questo senso, sia finora stata l'apoteosi della mistificazione della realtà con l'uso di invenzioni a tavolino trasformate in miti sociali. Per noi, la ricerca sulla religione ha svelato tanto la potenza dell'inventiva umana quanto la fragilità della mente umana che troppo spesso accoglie senza alcuna riflessione le informazioni che riceve.