DEI RICCHI

Distribuzione reale della ricchezza

 

Come si distribuisce la ricchezza in Italia?

Leggendo i dati che riguardano l'Italia si ha: [1]

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Distribuzione del reddito

 

1989

1998

Quote delle famiglie

Quote di reddito

Reddito medio annuo (in milioni di lire)

10.0%

25.2%

27.5%

228.92

10.0%

15.7%

15.7%

119.66

10.0%

12.7%

12.7%

91.25

10.0%

10.8%

10.6%

76.55

10.0%

9.1%

8.9%

65.66

10.0%

7.7%

7.4%

56.58

10.0%

6.5%

6.2%

48.23

10.0%

5.5%

5.0%

39.57

10.0%

4.3%

3.8%

30.8

10.0%

2.7%

2.0%

16.92

Indice di Gini

33.10%

36.80%

 

{L||}

Tabella 1

 

Come si nota dalla tabella, il 10% delle famiglie più povere aveva il 2.7% del reddito totale nel 1989, mentre nel 1998 questa quota è scesa al 2%. Il 10% delle famiglie più ricche ha invece incrementato la propria quota dal 25.2% al 27.5%. L'incremento dell'indice di Gini, in 9 anni, è stato pari all'11%. Il rapporto tra il reddito dei più ricchi e quello dei più poveri è 'mediamente' di 13.53 volte. E' stata enfatizzata la parola 'mediamente' in quanto questa distribuzione non chiarisce ancora la realtà. I dati della Banca d'Italia indicano infatti dei redditi medi all'interno di ogni decile di popolazione: i redditi massimi e minimi possono essere invece ben lontani dalla media. Ne sono un esempio quelli riportati annualmente dai mezzi d'informazioni sul reddito degli uomini più ricchi (d'Italia o del Mondo). [2]

Se supponiamo - contabilizzando cifre e monete correnti nel 2001 - che (ottimisticamente) la famiglia più povera d'Italia sia formata da 4 persone, in possesso di beni strumentali e immobili (auto, abitazione, ecc.) per il valore di mezzo miliardo di lire e che invece la famiglia più facoltosa d'Italia possieda (valutazione molto prudenziale) una ricchezza pari a quella dell'uomo più ricco d'Italia e pari a 24 mila miliardi di lire, [3] allora si capisce che il rapporto non è più di 13.53 volte ma diventa di ben 48 mila volte superiore. Una cifra a dir poco immensa.

Ma il confronto non finisce qui.

Se ci trasferiamo infatti su scala mondiale il paragone sarà tra un abitante della Sierra Leone e l'uomo più ricco del Mondo. In questo caso, supponendo (sempre ottimisticamente) che il primo possieda una ricchezza pari a 30 volte [4] il reddito prodotto annualmente, [5] allora egli avrà un patrimonio di 6 mila dollari; l'uomo più ricco possiederà invece una ricchezza di ben 58 miliardi di dollari: un rapporto 'stellare' e pari a quasi 10 milioni di volte! Come dire che se il cittadino della Sierra Leone possiede una casa, l'uomo più ricco del Mondo possiede 10 milioni di case. Non solo: confrontando le cifre del 1996 e del 2001 risulta che in soli 5 anni il più ricco del Mondo ha incrementato il proprio patrimonio di ben 3 volte, passando da 18 miliardi a 58 miliardi di dollari!

La curva di Lorenz cela perciò, al suo interno, delle disparità enormi. Accettare che l'indice di Gini per l'Italia raggiunga quota 40% significa acconsentire che vi siano persone con patrimoni immensamente maggiori di altre. Ma la situazione diventa drammatica e devastante a livello mondiale, laddove l'indice raddoppia al valore dell'87%: le differenze di reddito infatti non raddoppieranno ma si moltiplicheranno per milioni di volte. Possiamo perciò dire che piccoli incrementi (decrementi) dell'indice di Gini provocano enormi aumenti (diminuzioni) del divario tra il più povero e il più ricco dell'insieme.


{hr}

[1] Cfr. [Bilanci famiglie Italiane 1989] pag. 36 e [Bilanci famiglie Italiane 1998] pag. 53.

[2] Alcuni dati, tratti dal settimanale Avvenimenti del 31 luglio 1996, sono reperibili alla pagina [Comune Prato] W|http://www.comune.prato.it/associa/orsaminore/htm/docum/sudnord/ricchiep.htm|. Bisogna fare attenzione alla differenza tra il termine reddito annuale e la ricchezza che è, sinteticamente, la somma delle disponibilità monetarie e di capitale, cioè l'insieme dei redditi annuali accumulati.

[3] Dati pubblicati dal settimanale americano Forbes in data 22/06/2001 e reperibili anche sulla stampa italiana nel mese di settembre dello stesso anno.

[4] È lo stesso rapporto che vi è tra la ricchezza supposta per la famiglia italiana più povera (mezzo miliardo di lire) e il suo reddito annuale riportato in tabella a circa 17 milioni di lire.