DEI RICCHI

Controversie millenarie

 

. P 10/07/2004. E 06/07/2004. U 10/07/2004.

La data in cui festeggiare la Pasqua è stata accettata in maniera universale dai cristiani?

Per i primi cristiani, la questione costituì un vero enigma. La determinazione, infatti, del giorno in cui celebrare la festa più sacra per i cristiani, è complicata dal fatto che, la resurrezione di Gesù, ebbe luogo durante la Pasqua ebraica, che viene celebrata in conformità delle fasi lunari del calendario ebraico. Ne consegue che, rispetto al calendario solare di Cesare, la data della Pasqua ebraica, e quindi la Pasqua cristiana, è destinata a non essere fissa, ma a variare di anno in anno. La questione della Pasqua fu risolta a Nicea (oggi Iznik, a 130 Km da Istanbul) nell'A.D. 325, quando Costantino convocò il primo importante concilio cristiano. A Nicea, anche a causa di un crescente antisemitismo tra i cristiani non ebrei, che manifestavano disagio per l'utilizzazione, che fino ad allora si era fatto, di date che dipendevano dalle decisioni dei sacerdoti ebrei, si stabilì di legare, la resurrezione di Cristo, all'anno solare e al calendario di Cesare, utilizzando l'equinozio di primavera, come riferimento fisso per la determinazione della Pasqua cristiana. La regola che precisamente si stabilì fu: la Pasqua cadrà la prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera. Fu anche stabilito che, la Pasqua cristiana, non dovesse essere mai celebrata il giorno dell'inizio della Pasqua ebraica. Se qualora dai calcoli fosse emersa la coincidenza, la celebrazione doveva essere spostata alla domenica successiva. [1]

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