DEI RICCHI

Quattro Vangeli o uno solo?

 

. P 25/04/2004. E 12/01/2003. U 28/08/2005.

E' possibile raccogliere il quattro Vangeli in uno solo?

Supponiamo di essere nel II secolo d.C. e che un certo Taziano ci suggerisca di redigere un unico vangelo dai quattro che abbiamo a disposizione. Avremo il coraggio di rispondergli subito di no, come poi accadde, o cercheremo delle motivazioni che possano incoraggiare il lavoro da compiere? Immaginiamo che i Vangeli siano gli stessi che utilizziamo noi (anche se abbiamo visto che la versione è frutto di modificazioni avvenute per secoli) e prepariamoci all'opera. Sicuramente conosciamo a menadito i testi e la nostra memoria ci ricorda che vi sono non poche varianti nelle 4 versioni della vita di Gesù. Con quale criterio allora potrebbe essere composto un unico vangelo?

Prendendo solo quei passi che compaiono tali e quali in tutti e quattro i Vangeli? Rimarremmo con poca cosa. Sappiamo infatti che meno del 10% dei primi tre Vangeli è riportato anche in quello di Giovanni. [1] Ci ridurremmo con un testo di poche pagine, in cui non compaiono passi importanti a sostegno della nostra particolare fede, quale ad esempio quello della verginità di Maria.

Collazionando un racconto che sia la somma di tutti i racconti riportati nei quattro Vangeli? Anche qui ci troveremmo in grosse difficoltà, perché quello che dice un evangelista non sempre è coerente con quello riportato da altri. Ad esempio la genealogia di Gesù secondo Matteo è ben diversa da quella di Luca. {629} Oppure, Erode aveva paura di Giovanni Battista, come sostiene Marco, o è vero il contrario come scrive Matteo?

In pratica, per ogni notizia riportata, ci troviamo di fronte a queste possibilità:

-          Si trova pari pari in tutti i Vangeli

-          Non si trova in tutti i Vangeli

-          Si trovano versioni contrastanti.

All’incirca dovettero essere queste le difficoltà incontrate anche da quanti avevano deciso di accorpare in un unico vangelo la ‘tradizione’ (cioè le notizie tramandate nel tempo) riportata in più testi. Il risultato lo conosciamo già: gli antichi cristiani preferirono, istituendo il canone, farci pervenire 4 Vangeli invece che uno solo. Il fatto è più unico che raro per la biografia, se per un attimo ci si passa questo termine, di un uomo dell'antichità.

In teoria ci è data la possibilità di conoscere un personaggio, i suoi detti e la sua vicenda risalenti a duemila anni fa, attraverso il racconto di quattro "testimoni". Anche se ormai gli studiosi si rendono conto che, piuttosto che di testimoni oculari diretti, si è trattato piuttosto di narratori che hanno messo per iscritto quanto tramandato da altri. Un atteggiamento tipico dei cronisti di ogni epoca che hanno lasciato racconti non privi di incongruenze e contraddizioni. Con la differenza che, nel caso di Gesù, se esse non sono balzate all'occhio del credente comune è solo perché la lettura comparata di questi testi non è mai stata una pratica dei fedeli. Per di più l'ascolto di un brano isolato, letto nelle celebrazioni liturgiche, non agevola il suo confronto con il rispettivo, se esistente, che si trova in un'altra versione.


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[1] Cfr. Paolo, 1983.">[Bibbia1] pag. 1513.