DEI RICCHI

Altri studi cattolici

 

. P 25/04/2004. E 12/01/2003. U 28/02/2004.

Quali sono le particolarità che si riscontrano nel Vangelo di Marco e di Giovanni?

Non tutti però sono concordi su questa impostazione. Un saggio rinvenuto in internet[1] riporta questo andamento per la nascita dei Vangeli:

 

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Immagine pagina

Figura 1

 

Secondo l'autore del saggio, è quindi più valida la seconda ipotesi avanzata nella pagina {269}. Per giustificare il suo studio aggiunge note che ci saranno poi utili nel prosieguo e introduce elementi base che, a suo parere, caratterizzano la nascita dei testi:

Tre componenti sono certamente intervenute nel processo della nascita dei sinottici: - esisteva una tradizione orale comune: nello scrivere, gli evangelisti avevano in mente spesso la stessa predicazione dello stesso apostolo o comunque nella stessa comunità; - c'è interdipendenza letteraria tra i vangeli: essi "si conoscono" gli uni gli altri, ovvero gli evangelisti hanno scritto il loro vangelo tenendo presente gli altri; - dovevano esistere fonti letterarie alle quali gli evangelisti hanno attinto: versioni precedenti dei vangeli, o comunque altri scritti; ovviamente a noi questo materiale documentario non è arrivato.

Riguardo a Marco fa notare come

[…] dove Matteo e Luca presentano delle semplici lezioni equivalenti, Marco utilizza un'espressione doppia, combinando insieme i testi di Matteo e Luca. Un esempio soltanto sui molti casi totali, che sono più di cento:

Matteo 8,16: «Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati».

Luca 4,40: «Al tramonto del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva».

Marco 1,32: «Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati».

Anche questo studioso mette "a parte" Giovanni:

Un discorso a parte bisogna fare per il quarto Vangelo. Esso si distingue chiaramente dai sinottici. È un'opera unitaria dal punto di vista linguistico e stilistico, ma con diversi "fatti strani".

Questi fatti strani si tradurrebbero in:

-          aggiunte evidenti

-          numerose fratture e incongruenze

-          ripetizioni e discordanze.

Tanto che l'autore si chiede:

Se l'opera è unitaria, come mai ci sono queste fratture?


{hr}

[1] Cfr. [Nascita Vangeli].