DEI RICCHI

Demonizzare gli avversari quando non si hanno argomenti per controbattere

 

18/12/2016

Sapevamo fin dall'inizio che divulgare certe ricerche sul cristianesimo ci avrebbe esposto alle critiche dei credenti. Noi veramente le aspettavamo da parte di studiosi della materia che non avessero anteposto la loro fede religiosa ad una logica disamina delle fonti antiche. Purtroppo non è ancora così e di seguito riportiamo quello che abbiamo incontrato nell’anno 2016.

Cominciamo da due siti in cui gli articoli sono inseriti da un certo Eldomo Barlion. Nel pagina principale del "Centro Anti-blasfemia"[1] (!)  si afferma che è gestito da "da storici e biblisti cristiani".  Nel secondo, "Gesù non e' un mito pagano"[2] una pagina[3] è dedicata alle nostre ricerche sui genitori di Gesù (in pratica un copia e incolla di  {1247}) con i seguenti commenti:

ORMAI SU GESU' NON SANNO COSA INVENTARSI IL PRIMO, BASTA CHE NON SIA PIU' LUI STESSO

ECCO UNA TESI TALMENTE DEMENZIALE E' ASSURDA CHE TRAVOLGE LA STORIA, ORMAI PER DISTRUGGERE IL CRISTO DELLA FEDE E QUELLO STORICO SI INVENTANO COSE DAVVERO DA MENTE ALTERATA!

VIDEI PIENI DI BESTEMMIE SATANICHE ABOMINEVOLI!

DEI RICCHI E' UN ATEO E RIDICOLIZZA IL CRISTIANESIMO, NON  VALE LA PENA CONFUTARLO, NON SIAMO A CONFRONTO CON UN STORICO E BIBLISTA SERIO MA CON UN BURLONE!

Ci basta evidenziare come non vi sia un briciolo di critica storica, ma solo una invettiva contro chi ha redatto gli studi contenuti in Deiricchi.it. E questi sarebbero gli "storici e biblisti" "seri" che possono giudicare i nostri studi?

Si capisce che se la prendono così tanto perché si sentono colpiti nel loro credo. Ma per noi, che ci occupiamo solo di storia, l'atto di fede è tutt’altra cosa ed ora cerchiamo di spiegarci con qualche esempio.

Secondo la mitologia una volta c'era chi pensava che il mondo poggiasse su una tartaruga, o che il cielo fosse sorretto da Atlante. Quanto ci è voluto perché queste credenze venissero demolite?

Da ormai duemila anni è diffusa la credenza nella risurrezione dei morti. Nelle nostre ricerche noi non forniamo  prove per smentirla e neanche ci interessa farlo. Però, se qualcuno pretende che Gesù sia la prova che la risurrezione è un fatto reale, allora noi pensiamo di avere motivi a sufficienza per smentirlo. Qualunque cristiano si tenga pure nel suo intimo la convinzione che esiste una vita dopo la morte, con tutte le sfaccettature che vorrà affibbiarle. Ma, secondo noi, non è la storia di Gesù come ci è raccontata dalla Chiesa che può testimoniargli questo. E, se mai un giorno qualcuno dovesse dimostrare che esiste un aldilà, non sarà questa dimostrazione che confermerà viceversa la storia evangelica.

Dopo questa breve precisazione, necessaria per evitare equivoci, passiamo oltre rimanendo nel tema delle critiche a Deiricchi.it e occupandoci di un altro fedele cristiano che non usa gli stessi toni inquisitori ma si nasconde dietro i “pii” consigli di un “umile” studioso della materia.