DEI RICCHI

Gesù nascosto nei personaggi di Barabba e Giosuè

 

18/12/2016

Celso

Gesù è nascosto nel personaggio di Barabba e di Giosuè.

Origene

Affermi poi che Barabba si chiamasse Gesù, e che la Chiesa avrebbe “occultato” tale nome. Al di là del fatto che è un fatto noto e risaputo, e che solo le vecchiette di chiesa (una realtà parziale e che non esprime affatto l’intera religiosità cristiana, siccome tra i cristiani ci sono anche fior fior di studiosi di ogni campo) ignorano. Comunque sia, il nome di Gesù Barabba (in Mt. 27:17) molto probabilmente è un errore di copiatura di qualche copista stanco, e adesso cercherò di spiegarti il perché. I manoscritti che presentano la variante “Gesù Barabba” (Ἰησοῦν Βαραββᾶν oppure Ἰησοῦν τὸν Βαραββᾶν) sono Θ (Codex Coridenthianus, IX sec., II categoria), il minuscolo 579 (XIII. sec., II cat., con inversione di ordine di parole), il minuscolo 700 (XI sec., III cat., nella sua stesura originale), il lezionario 844 (IX sec.), la traduzione latina di Origene, il Gruppo testuale Lake (famiglia 1, molto importante perché sono considerati o di I cat. o comunque abbastanza antichi, anche se i manoscritti in sé sono del medioevo), una versione della traduzione siriaca del NT, alcuni manoscritti greci di Origene. Scremando le fonti meno importanti (traduzioni e citazioni, assieme a manoscritti meno affidabili e più recenti), le fonti che presentano questa variante sono ben poche, soprattutto contro quelle che non la presentano, ovvero il Codex Vaticanus, il Codex Sinaiticus, il Codex Alexandrinus, senza contare testimonianza minori che, oltre ad essere più numerose, supportano la variante senza “Gesù”. In aggiunta a ciò, in linea di principio, nella filologia neo-testamentaria vige la regola che è più plausibile che uno scriba abbia aggiunto roba, invece di toglierla; tuttavia, qui il criterio dell’imbarazzo volge a tuo favore, quindi si potrebbe ipotizzare che in questo caso uno scriba abbia per riverenza verso Gesù rimosso questa parola; è tuttavia da spiegare l’imbarazzante numero di manoscritti che questa parola non la presentano, ben più dell’effetto di qualche copista. Comunque, diamo anche per incerta l’assenza di “Gesù”, e diciamo che forse Barabba si chiamava Gesù. E allora? Sembra davvero improbabile che Barabba Gesù e Gesù detto il Cristo siano la medesima persona, visto che Barabba compare soprattutto in contrasto a Gesù stesso. E non mi venire a dire che, solo perché hanno il medesimo nome, sono lo stesso individuo! Non solo dovresti fare un’inaudita violenza a Matteo 27 per poterlo anche solo ipotizzare, ma se andassi ad Atti 7:45 (testo greco), vedresti che anche Giosuè è chiamato in greco Ἰησοῦς, cioè con lo stesso nome di Gesù. Che, adesso anche Giosuè, vissuto secoli prima, è lo stesso individuo? Ne dubito, dato che egli è chiamato così già nella Settanta, che precede il NT di parecchio. Insomma, non sono io che mi “attacco” ai nomi: sei tu che neghi persino l’evidenza, preferendo credere che ISA, nome che compare solo seicento anni dopo, sia il vero nome di Gesù (peraltro un acronimo), laddove la forma greca di Gesù compare già nella Settanta ad indicare il nome di Giosuè! Come la spieghi questa?

Quando noi affermiamo che due personaggi con nomi diversi nascondono in realtà la stessa persona, non lo facciamo basandoci su un singolo particolare, ma raccogliendo da più fonti dettagli (molti e spesso singolari) comuni tra le loro biografie. Un credente invece si limita a quelli che recupera dagli scritti "sacri", considerando di secondo piano soprattutto gli apocrifi. In quest'ultimi vi è tutta l'epopea di Simone Mago {705}, ma anche quella del re Abgar {1196}, personaggi che noi abbiamo ricollegato rispettivamente a Gesù e ad Agrippa suo padre. Gesù Barabba è per noi semplicemente un gioco per dire Gesù Bar-Agrippa, cioè figlio di Agrippa {1216}. Nessun errore dei copisti, solo ancora uno dei tanti giochi sui nomi.

Che poi il personaggio biblico di Giosuè veda il suo nome scritto come Gesù, non è una mera coincidenza: se così si trova nella versione dei “Settanta” è semplicemente perché i manoscritti che la contengono sono coevi a quelli del Nuovo Testamento. Questo ha permesso ai falsari cristiani di inserire per questo Giosuè lo stesso nome di Gesù ma anche diversi particolari della sua biografia. Nulla di strano quindi, perché furono le stesse mani a comporre entrambi i testi.