DEI RICCHI

Sul nome ISA di Gesù

 

18/12/2016

Celso

Il nome di Gesù deriva dall'acronimo di Iustus Simonide Agrippa, cioè ISA, un personaggio storico di cui si trovano tracce nelle fonti. I falsari hanno sdoppiato questo personaggio in decine di altri: Isacco, Isaia, Esaù, Giosuè...Gesù.

Origene

Ahahaha, come barzelletta non è male! Per quanto riguarda ISA, ti ripeto, non ho visto il sito, quindi non so, ma se devo basarmi solo su quello che dici tu, ti dico subito che: 1) Il nome Isa per indicare Gesù è arabo, ed è il termine che nel Corano (VII sec. d. C.) si usa per indicare Gesù; inizia con la Ayin, e quindi ha una radice diversa dai nomi Isacco, Isaia, ecc. Nel Corano, esso compare in 2:87, 2:136, 2:253, 3:45, ecc. 2) Il nome Isacco è scritto con le consonanti YṢḤQ (Yod, Sade, Het, Qof), e si legge Yits-chak; il nome Isaia si scrive con le consonanti YŠ ͑ YHW (Yod, Shin, Ayin, Yod, He, Waw) e si legge Yesha'iyahu. 3) Non abbiamo fonti che parlino di un "Giusto Simonide Agrippa" nato contemporaneamente o prima di Gesù. Il più vicino individuo a tale nome fu Flavio Simonide Agrippa, che però nacque nel 79 d. C., ovvero quando il Vangelo di Marco e presumibilmente anche quello di Matteo erano stati già scritti. [...] Passando oltre, tu affermi che il nome di Gesù è Isa, ed in un altro post avevi affermato che tale nome sarebbe un acronimo di Iustus Simonides Agrippa. Tuttavia, come già ho detto, il nome Isa, in riferimento a Gesù, appare per la prima volta nel Corano, ovvero seicento anni dopo la nascita di Gesù stesso. Peraltro, tale nome in arabo inizia per ayin (in arabo, il nome è عيسى), mentre il nome Iustus deriva dalla radice iud-/ius- (la medesima dei nostri giudice, giudizio, giuridico, ecc.). I nomi di Gesù, nelle varie lingue, prima dell’avvento dell’Islam, erano solo i seguenti (trascritti per comodità): Iesus (latino, greco), Ieshua/Ieshu, ecc. (lingue semitiche), Iisus (copto; si scrive così come in greco; la prima lettera è una i maiuscola, non una L). Non compare alcun Isa, ripeto, fino all’arrivo del Corano.

Riguardo al nome di Gesù, non è che sono “fissato” – è che tutti gli autori dei primi tre secoli erano “fissati”, dato che questo è l’unico nome (non uno dei tanti) con cui Gesù ci è pervenuto. Sulla base di cosa dovremmo affermare che in realtà Gesù si chiamava Isa? Da quando la ricerca di Mac è una fonte storica? Gesù è l’unico nome che abbiamo, quindi prenditela con gli autori delle fonti storiche, non con me, se tale è il nome. Riguardo ai paralleli con altri nomi, vorrei un attimo chiarire una cosa. Le lingue semitiche non funzionano come le nostre: in esse, hanno una stragrande prevalenza le consonanti. Le radici di una parola sono solo consonanti, cui si aggiungono vocali ed altre consonanti. Ti faccio un esempio. In arabo, la radice legata al concetto di “aprire” è f-t-h, ovvero tre consonanti. Per dire: “io ho aperto”, si dirà: “fatahtu”; ma per dire: “io apro”, si dirà: “aftahu”; ancora, per dire: “chiave”, si dirà: “miftah”. La medesima cosa funziona con l’ebraico e l’aramaico. Dunque, non puoi passare da Isacco a Isaia a Esaù come se avessero la stessa radice. Le consonanti di “Isacco” sono: y-ş-ḥ-q; le consonanti di “Isaia” sono: y-š-‘-y-h-w; le consonanti di Esaù sono: ‘-ś-w. Sono altre radici, altre consonanti, non le medesime di Gesù, che tu lo voglia chiamare Gesù, Isa o ‘isa (che è la pronuncia corretta).

Tornando alla questione dei nomi, faccio una breve parentesi sulla tua curiosità della presenza della parola “El” nei nomi ebraici. “El”, in ebraico, è uno dei modi di dire “Dio”, e dunque, dal momento che buonissima parte dei nomi ebraici è teofora, è chiaro che molti di questi contengono un riferimento a Dio, alcuni con la forma Ya-/Yeho-, ecc., altri con la forma El. Il fatto è che i nomi avevano moltissima importanza, nel mondo antico, definivano la persona, erano “nomi parlanti”, quindi dare un nome segno di devozione era una pratica presente sia nel paganesimo che nell’ebraismo. Nessuna sorpresa. E quindi, abbiamo il nome Eliseo (“Dio salva”), Elisa (che deriva da Elisabetta, che deriva dal greco Elisabet, che deriva dall’ebraico Elisheva, che probabilmente significa: “Il mio Dio è pienezza, gioia”), Elia (“Yhwh è il mio Dio”), Eliazar (“Dio aiuta”), ecc. Dunque, era segno di devozione dovuto al fatto che molti erano convinti, nell’antichità, che il nome contribuisse a definire la persona. Detto ciò, parliamo di Eliazar-Eliseo-Jseu-Gesù. Come ti ho già detto, i nomi ebraici hanno differenti consonanti, ed è su di quelle, più che sulle vocali, che si fonda il nome stesso. Il nome Eliazar ha come consonanti א-l-y-‘z-r; il nome Eliseo ha come consonanti א-l-y-š‘; il nome Jseu non esiste proprio. Come fai dunque a collegare questi due nomi, ed in più collegarli al nome Gesù? Peraltro, come vedi da quanto ti ho scritto sopra, Eliseo ed Eliazar hanno due significati completamente diversi.

Origene parte subito ridicolizzando le idee altrui ("come barzelletta non è male"). Poi, per quanto provi a sfoggiare la sua erudizione, è proprio questa che non gli consente di cogliere l’attendibilità della nostra proposta sul nome di Gesù. Noi infatti non abbiamo fatto derivare quel nome da complicate e ipotetiche origini semitiche, ma semplicemente da due banali informazioni che spiegheremo nel prosieguo: il suo vero padre e le consuetudini dell’epoca.

Origene inoltre sbaglia perché dimentica alcuni pezzi importanti di questo percorso di cambiamento e invenzione di un nuovo nome. Ci riferiamo ai nomina sacra {657}, quel binomio di lettere IS (in latino, o IC in greco) con cui il nome di Gesù era scritto negli antichi manoscritti e in molte iconografie. Si legga ad esempio il Vangelo di Tommaso[1] del IV secolo dove la locuzione "Gesù disse" è scritta "PEXE IC". Inoltre non conosce (non avendo letto i nostri studi) che il vero padre di Gesù era il re Marco Giulio Agrippa (II).

La consuetudine dell’epoca era poi che i nobili portavano i tria nomina, di cui i primi due negli scritti normalmente erano abbreviati con la prima lettera, mentre l’ultimo veniva scritto per intero. Una volta raccolte tutte queste informazioni si può riscrivere il nome originario di Gesù in questo modo: I.S. Agrippa. Per far perdere le tracce del vero personaggio, in quanto “falso profeta” e persona di cui cancellare la memoria, vennero mantenute solo le prime iniziali vocalizzandole in vari modi, tra le quali IeSus, mentre gli Arabi conservarono anche la terza (da cui ISA), traslitterandolo a loro volta nella loro lingua (da cui la pronuncia non coincidente esattamente con la nostra).

Quindi, in modo molto più lineare e semplice rispetto ad ipotetiche ed astruse derivazioni da lingue semitiche, noi spieghiamo il nome di Gesù partendo dalle evidenze scritte, ovvero giustificando sia quelle lettere IS con cui era indicato, sia il nome di ISA usato dagli arabi.

Per capire poi quali nomi nascondessero quelle iniziali è sufficiente riferirsi a quelli riportati per i presunti figli di Giuseppe Flavio, un altro personaggio letterario per nascondere sempre il padre di Gesù. Quei nomi erano Iustus Simonide. Proprio nell’opera di questo scrittore compare inoltre un personaggio chiamato Isa/Isate, a dimostrazione che anche i testi greci “storici” hanno tramandato questo nome.

Il gioco con gli altri nomi (ad esempio Isacco) fu ripreso sulla loro versione latina (e greca), senza scomodare altre lingue dell'epoca. Che i redattori cristiani si siano dilettati nell’inventare nomi lo si dimostra, tanto per fare degli esempi, con i nomi di Barabba o Bartolomeo, costruiti con un termine aramaico ("Bar" per indicare "figlio”) associato al nome di un padre (Abba o Tolomeo).