DEI RICCHI

Quale imperatore convolò a nozze con la propria nipote?

 

04/02/2016

 

Storia insegnata

Dopo che Agrippina, madre di Nerone, rimase vedova, fu sposata dall’imperatore Claudio, che era suo zio.

L’imperatore Vespasiano sposò una sola donna che era Flavia Domitilla (maggiore) da cui ebbe 3 figli.

 

 

Storia riscoperta

Nella biografia di Nerone è nascosta quella di Gesù la cui madre, Berenice, dopo che era stato ucciso il marito Gaio Cesare, andò in sposa a Vespasiano, che era zio di lei.

Claudio e Agrippina non potevano essere parenti stretti in quanto nella famiglia Giulio Claudia erano vietati i matrimoni tra consanguinei.

 

Nelle pagine precedenti abbiamo introdotto gli scambi di persone che sono stati operati all’interno delle famiglie imperiali. Ci riferiamo da una parte a Claudio e Agrippina, genitori adottivi di Nerone, e dall'altra a Vespasiano e Berenice, quest'ultima madre di Gesù.

Nell’inversione di ruoli che vide protagonisti Gesù e Nerone, sono coinvolti anche i loro padri adottivi – rispettivamente Vespasiano e Claudio - e le madri – rispettivamente Berenice e Agrippina. La corrispondenza non è così perfetta perché per Gesù solo Vespasiano poteva dirsi genitore adottivo, mentre per Nerone lo era anche la madre: quella naturale non era Agrippina ma ancora Berenice. Una volta sistemata, come abbiamo fatto, la vera attribuzione di maternità, viene da chiedersi se effettivamente l’imperatore Claudio fosse, con sua moglie e il figlio adottivo Nerone, nella corretta relazione di parentela. Una questione che spicca su tutte è infatti che, al contrario delle nostre ricostruzioni, i genitori di Nerone fossero imparentati tra loro, mentre quelli di Gesù no.

Secondo le fonti scritte, all'epoca fecero clamore le nozze tra l’imperatore Claudio e la nipote Agrippina, mentre di quelle tra Vespasiano e Berenice non vi sarebbe alcuna traccia, a meno di quelle da noi presentate {1859}. Possiamo ribaltare la situazione, dimostrando cioè che Claudio non era lo zio della moglie Agrippina?

A noi pare chiaro che i falsari, dovendo far sparire il rapporto di consanguineità tra l’imperatore Vespasiano e Berenice, pensarono bene di addossarlo a Claudio e Agrippina, in questo modo perfezionando del tutto la trasposizione di biografia da Gesù a Nerone fino ai loro genitori. Questi due personaggi avrebbero cioè vissuto, nella realtà il primo e nella finzione letteraria il secondo, come figli adottati da un imperatore che aveva sposato la nipote che era la loro madre.

Ma se l’incesto era pratica comune nella stirpe di Vespasiano e Agrippa {2303}, si poteva affermare la stessa cosa anche per Claudio? Noi pensiamo di no: tutte le prove epigrafiche e numismatiche non lasciano dubbi che sposò Agrippina figlia di Germanico, ma non che fosse suo zio.

Che i falsari abbiano confezionato per Claudio altre infide testimonianze, si comprende anche dall’harem di mogli inventato come quello di Gaio Cesare  {2588}. Secondo gli scrittori antichi l’imperatore sposò la nipote quando ormai era già avanti negli anni, e dopo aver avuto come mogli Messalina (madre di Britannico), Elia Petina e Plauzia Urgulanilla; e altre amanti o aspiranti tali (Lollia Paolina, Emilia Lepida). Al solito queste notizie sembrano verosimili ma, come è accaduto per le finte mogli di Gaio Cesare, le monete rappresentano Claudio con sole due mogli, ovvero Messalina e Agrippina.

Il dilemma che rimane è quindi il seguente: è possibile che Claudio non sia stato lo zio della moglie Agrippina, e che quindi tutta la messinscena di questo matrimonio tra consanguinei sia al solito un’altra trovata dei falsari cristiani per nascondere la verità sugli incesti in casa di un altro importante, e vincente, imperatore che fu Vespasiano?