DEI RICCHI

Le somiglianze tra l’imperatore Nerone e il ‘falso Nerone’

 

04/02/2016, 08/12/2016

 

Storia insegnata

Il “falso Nerone” sarebbe un personaggio comparso dopo la morte dell’omonimo imperatore, fingendosi lui redivivo. Avrebbe cercato di sobillare la popolazione per prendere il posto dell’imperatore Tito. Ma sarebbe sparito senza lasciare traccia di sé al di fuori dei pochi resoconti nella letteratura dell’epoca.

Il vero Nerone sarebbe stato figlio di Gneo Dominio Enobarbo e Agrippina e venne adottato dall’imperatore Claudio.

 

Storia riscoperta

Il “falso Nerone” è un epiteto sotto il quale è nascosto Gesù. Le sue vicende permettono di conoscere cosa effettivamente fece il fondatore del cristianesimo. Compresi particolari raccapriccianti, quali il fatto che avesse ucciso la madre che non condivideva il suo modo di gestire il potere.

La biografia dell’imperatore Nerone è stata a sua volta riscritta dai falsari cristiani per trasporvi quella di Gesù.

Il vero Nerone era figlio dell’imperatore Gaio Cesare e Berenice. Una volta assassinato il padre naturale, il figlio venne tolto alla madre e affidato alla protezione dell’imperatore Claudio e sua moglie Agrippina. Quest’ultima era anche la zia di Nerone, essendo sorella di Gaio Cesare.

Berenice, che aveva tradito il marito Gaio Cesare seguendo l’avventura rivoltosa del padre Agrippa I e del fratello Agrippa II, venne invece affidata con quest’ultimo alla potestà dello zio Vespasiano che poi la sposò.

 

Veniamo ora nuovamente a trattare del “falso” e del “vero” Nerone, due figure fondamentali per conoscere la reale biografia di Gesù  {773} {1476}. Secondo noi infatti i racconti su questo imperatore romano nascondono tratti fondamentali della vita di Gesù, identificato quindi nel "falso Nerone".

Soffermiamoci ad esempio sulla notizia che il "falso Nerone" fosse stato un matricida {775}. Sul "vero Nerone" abbiamo le seguenti notizie fornite dagli storici ecclesiastici:

·         Eusebio di Cesarea scrive che l’imperatore Nerone uccise “la madre, i fratelli, la moglie e mille altri a lui uniti da vincoli di parentela”[1]

·         Orosio annota che Nerone “neppure dal parricidio si astenne, e prostituì senza esitazione madre, fratello, sorella, moglie e tutti gli altri parenti e affini[2]

·         Gregorio di Tours apostrofa Nerone come “lurido violatore della madre, della sorella e di tutte le donne a lui vicine”[3] senza parlare di omicidi

·         Girolamo afferma che nell’anno 58 “Nero kills his mother Agrippina and the sister of his father”[4].

I quattro uomini di Chiesa attribuiscono vari “peccati” all’imperatore Nerone. Gregorio di Tours però non arriva ad attribuirgli un assassinio, mentre per gli altri Nerone avrebbe ammazzato la madre, o il padre, o la madre e anche la zia.

L’omicidio di una zia, confermato anche da Dione Cassio[5] e Svetonio[6], è una notizia che ci assicura nuovamente che la biografia di Gesù è stata trasposta su quella dell’imperatore Nerone. Cominciamo ricordando che la madre dell’imperatore Nerone, che lui avrebbe ucciso, si chiamava Agrippina. Ma, secondo le nostre ricostruzioni anche quella di Gesù, Berenice, poteva dirsi Agrippina in quanto figlia di Agrippa I. Siccome poi il padre di Gesù era Agrippa II, fratello di Berenice, uccidendo la madre i testi potevano dire che Gesù, nel suo ruolo di Nerone, aveva ucciso anche la zia, in quanto sorella del padre.

Possiamo inoltre far notare che il nome della zia uccisa da Nerone compare solo in Dione Cassio ed è Domizia. Ma noi sappiamo che sotto questo nome i falsari hanno nascosto nuovamente Berenice quando era moglie di Vespasiano, tanto che i suoi figli si chiamavano Domiziano e Domitilla.

Adesso comprendiamo meglio perché l’imperatore Nerone sia utilizzato per nascondere la biografia di Gesù. I falsari cristiani non dovettero faticare per trovare un sostituto dove riversare i “peccati” del loro prediletto. Avevano infatti a disposizione proprio un figlio di Berenice, tra l’altro conosciuto come figlio di una “Agrippina”. Abbiamo diverse monete dove questa regina, che era la sorella di Gaio Cesare, compare con l’appellativo di “mater” di Nerone. Ma, come l’imperatore Claudio era padre adottivo di Nerone, anche Agrippina non era la madre naturale bensì quella adottiva. In fin dei conti, quale miglior donna poteva essere la madre adottiva di Nerone se non la sorella del suo padre naturale Gaio Cesare {1475}? Che poi proprio quest'ultimo fosse il padre lo si legge tra le righe del racconto di Svetonio quando è proprio lui a battezzare Nerone:

Infatti, Caio Cesare, alla sorella che gli chiedeva quale nome volesse dare al bambino, indicando lo zio Claudio dal quale, in seguito, quando già era principe, Nerone fu adottato, disse: "Gli do il suo!", [...].[7]

Alla fine una zia di Nerone, ovvero proprio Agrippina che aveva sposato Claudio, aveva un grande ruolo nella sua vita come testimoniano i testi anche se a carico di quella chiamata Domizia.

 



[1] [SE] 1:25.

[2] [SCP] 7:7,9.

[3] [SF] 1:25

[5] SR 60:17.

[6] [VC] Nerone, 34.

[7] [VC] Nerone, 6.