DEI RICCHI

La posizione delle dita in Gesù e Simone Mago

 

02/06/2016, 19/06/2016

 

Storia insegnata

Nel I secolo visse un certo Simone Mago, che spillava denaro ai malcapitati abbindolandoli con falsi miracoli. Fu comunque battezzato dall'apostolo Filippo.

 

Storia riscoperta

Simone Mago è una controfigura dei vari Simone evangelici, ovvero di Gesù il cui vero nome era Giusto Simonide Agrippa.

 

Come per i due Giovanni, nei dipinti di pagina precedente le figure duplicate sono quelle di Gesù e Pietro, che effettivamente rappresentano furbesche varianti del vero Simone figlio di Agrippa II.

Capito il trucco delle dita sarà semplice scoprire allora altre equivalenze da noi rilevate studiando la storia scritta. Quella più famosa, che riguarda proprio Gesù, è per noi la sua sovrapposizione con Simone Mago. Questo personaggio, come il "falso Nerone" di cui ci occuperemo nella prossima pagina, svolge un ruolo assolutamente negativo nella storia raccontata della Chiesa. La sua cattiva nomea è stata per noi il passepartout per arrivare alla verità sugli eventi del I secolo della nostra éra, ma doveva essere ben celata dai falsari cristiani. Di conseguenza anche le rappresentazioni figurate si guardarono dal suggerire anche un semplice barlume di somiglianza.

Però, ora che abbiamo compreso la funzione simbolica della posizione delle dita raffigurate, non sorprende che, almeno in un’occasione, possiamo ritrovare questa clamorosa somiglianza.

 

Figura 27 Simone Mago con la posizione delle dita uguale a quella di Gesù[1] [2]

Quindi, ancora una volta, piccoli ma esemplari elementi confermano la coincidenza da noi evidenziata per personaggi solo apparentemente diversi.



[2] Foto dell'autore dalla cupola di San Paolo fuori della mura a Roma (Italia).

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