DEI RICCHI

La versione di Pepe Rodriguez delle Taxae. Seconda parte

 

27/06/2016

La lista offerta da Rodriguez comprende tasse per le assoluzioni dei seguenti peccati:

·         peccati carnali vari

·         incesto

·         rapina

·         assassinio

·         eresia

Ed inoltre le licenze per:

·         figli illegittimi (bastardi)

·         eunuchi

·         persone handicappate.

Questa lista di tasse la possiamo confrontare con altre due che sono sicuramente databili all’epoca dei Medici:

·         Joseph Mendham[1] ha riunito le varie edizioni della Taxae Apostolicae[2]. Fra queste Mendham pone l'accento, per vari motivi, su un manoscritto conservato al British Museum, dove le Taxae sono riportate nel modo più completo e conformemente ad altre versioni a stampa precedenti.[3] Si può riscontrare che i peccati sono sempre gli stessi

·         se riprendiamo la lista di assoluzioni che ritroviamo in D'Espence {2517}, scopriamo che i peccati sono ancora sostanzialmente gli stessi elencati da Rodriguez.

Che tra le varie edizioni vi siano delle differenze nel modo in cui sono esposte le assoluzioni e i prezzi applicati, è una questione che era già stata spiegata dagli studiosi protestanti.

Se volessimo dimostrare, come fanno gli apologeti cattolici, la sua inattendibilità, le prove si ridurrebbero alla mancanza dell'edizione originaria.

Al contrario, dalle precedenti considerazioni potremmo ipotizzare che la versione del Rodriguez sia autentica in quanto molto aderente, nei contenuti e nella forma, alle liste originarie. Dovremmo però ipotizzare anche l'esistenza di una lista delle Taxae diversa da altre, forse compilata adattandola ad un particolare Paese o ambito di applicazione. O supporre che sia una versione riscritta partendo dai documenti originari ma senza rispetto della precisione e conformità al testo che andava ricopiato.

Tante ipotesi non avvalorano però la sua autenticità e per di più cozzano contro il principio di semplicità del famoso Guglielmo di Ockam[4] - anche lui dotto perseguitato dalla Chiesa. Per di più sappiamo che le Taxae vere e proprie erano molto più articolate, quindi questa copia di Rodriguez ne sarebbe casomai solo un estratto.

Quello che invece preme evidenziare è che la veridicità della lista di Rodriguez non è necessaria per testimoniare la storicità della Taxae Camaerae e dell’abuso che di esse ne fecero i papi del XVI secolo, soprattutto quelli appartenenti al casato dei Medici.

Quindi tutte le accuse fatte da Messori e dai redattori di Apologetica.org contro chi rimarca le azioni immorali della Chiesa basandosi sulle Taxae Camaerae, sono prive di ogni fondamento.