DEI RICCHI

La verifica delle fonti

 

Ma vi è ancora qualcosa che distingue la ricerca storica da quella applicata alle scienze naturali.

Se, infatti, in queste ultime spesso la verifica dei dati iniziali è a portata di tutti - sempre con i distinguo più sopra accennati -, per la ricerca storica sono proprio le fonti d’informazione a esser più distanti dai non addetti ai lavori, se non addirittura anche dalla maggior parte degli specialisti del settore.

Propongo un altro banale esempio. Ho svolto le mie argomentazioni sulla storia giudaica, basandomi per lo più sui libri di Giuseppe Flavio. Ma di quali testi parlavo? Ovvero, dove sono i manoscritti originali da cui derivano le traduzioni da me utilizzate? Sicuramente, sono custoditi in qualche biblioteca. Anche se le conoscessi, avrei accesso a quei manoscritti per appurare che il cosiddetto textus receptus sia esattamente conforme a quello riportato nelle versioni a nostra disposizione? Cosa dire poi della loro datazione: potrei verificare da me che quei manoscritti sono stati redatti esattamente nei secoli in cui sono normalmente collocati?

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