DEI RICCHI

Gli oppositori degli Ariani

 

20/07/2013

Ma ritorniamo al Concilio di Nicea, perché abbiamo detto che è in questo frangente che secondo noi va ricercata la vendetta contro Crispo e Fausta.

Seguendo i resoconti di Baronio sembra che Ario fosse stato scomunicato in quel Concilio, ma a questa scomunica si opposero due vescovi: Eusebio di Nicomede e Teognide di Nicene. Il Concilio non sarebbe stato mite con i due, tanto da emettere una sentenza di condanna anche contro di loro. Guardacaso però proprio questa sentenza venne annullata da Costantino grazie alla supplica di Eusebio.[1] Siamo quindi in presenza di una messinscena tutta cristiana che tenta di giustificare la simultanea presenza di una inesistente ufficiale condanna di Ario e una reale invece condivisione delle sue idee da parte dell’imperatore. Nel contesto diventa a questo punto emblematico che i due vescovi ariani vengano sostituiti da due presunti cristiani di nome Anfione e Cresto, mai nominati prima.[2] Possibile che, almeno per quest’ultimo, i falsari, con un per loro banale gioco di nomi Cresto-Cristo-Crispo, volessero nascondere invece proprio il figlio di Costantino?

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]