DEI RICCHI

Costantino e i Romani

 

09/08/2013, 19/07/2014

Tutto il potere che Costantino si era procurato doveva mantenerlo con forti prelievi fiscali, ed infatti era accusato di vessare le popolazioni con i tributi che imponeva. Zosimo definiva Costantino “avaro”,[1] e racconta che esigeva i tributi dai sudditi in maniera così disumana che molti padri furono costretti a vendere i figli maschi come schiavi e a prostituire le figlie.[2]

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]