DEI RICCHI

La poca naturalezza del cristianesimo

 

16/01/2013, 24/05/2013

Per noi è stato semplice allontanarci dal cristianesimo. In fin dei conti è una costruzione così poco naturale che noi, amanti invece della Natura, non potevamo non aver dubbi della bontà della religione cristiana. La Natura non contiene contraddizioni ed è sicuramente più coerente di quanto lo sia il catechismo e la teologia cristiana in genere.

Ciò non significa che tutte le menti cristiane possano sentire la liberazione che abbiamo provato noi quando non dovevamo più pensare alla vita nei termini che sarebbero previsti dagli insegnamenti ecclesiastici. È quindi una scelta personale quella di aderire o meno ad un particolare pensiero e modo di condurre i nostri giorni.

A noi è sembrato che vi fosse molto di più bello e amorevole da fare al di fuori dei princìpi e corollari insegnati da preti e presunte sacre scritture. Le nostre giornate trascorrono da più di un decennio secondo pensieri, parole ed azioni che la Chiesa non inserirebbe nella sua filosofia, nel suo vocabolario e tra i suoi comandamenti.

A mano a mano che procedevamo nell’allontanamento dalla via cristiana comprendevamo però anche quanto su questa fossero impostati i comportamenti di milioni, anzi miliardi di persone. Perché la Chiesa con il suo operato condiziona la vita delle persone da ormai quasi due millenni.

I segni religiosi non stanno quindi solo su chiese e monumenti, ma si ritrovano sparsi qua e là, incastonati fin dentro alle menti dei cittadini.

Al di là di questa evidenza però non ci passava per la mente che le mani della Chiesa fossero arrivate addirittura ad influenzare la nostra alimentazione e quindi la nostra salute fisica. Seppure potevamo averne sentore considerato che Gesù era conosciuto all’epoca come un potente guaritore, un “salvatore”, insomma un medico che curava le persone malate fino addirittura a farle “resuscitare”.

Ad avvicinarci a questo ramo delle nostre indagini sul cristianesimo è stato proprio un nostro nuovo approccio alla salute personale nel momento in cui abbiano notato degli acciacchi più persistenti di altri. Non ultime si sono aggiunte le prime scomparse di persone care, sempre più spesso portate via da malattie incurabili.