DEI RICCHI

Il valore dei reperti antichi

 

15/01/2011, 30/07/2011

Come si riescono a riconoscere le falsità nei testi antichi, allo stesso modo gli studiosi, non tutti, sono attenti nel valutare altri tipi di testimonianze che ci provengono dall’antichità. Infatti, quando nella prima metà del 1835 Olaus Kellermann cominciò ad interessarsi alla pubblicazione di una raccolta completa delle epigrafi antiche, calcolò che i falsi “avrebbero ridotto quasi di una metà il materiale delle grandi raccolte”.[1] Materiale che all’epoca consisteva di circa 60.000 iscrizioni.

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]