DEI RICCHI

Più persone in una sola

 

24/06/2011, 10/09/2011

Soffermiamoci per un attimo sul terzo metodo appena riassunto in quanto è quello più difficile da digerire. In esso in pratica si afferma che un personaggio, ad esempio Gesù, era in effetti nascosto anche nella persona di Simone Pietro. Questo significa che alcune azioni attribuite a Pietro erano invece proprie di Gesù e viceversa.

Nei Vangeli però siamo abituati a leggere che Gesù conversava con Pietro come se questi fosse un’altra persona. Ciò implica che i Vangeli stessi sono stati confezionati come fossero un’opera teatrale, in cui un attore recita la parte di più persone. Ma questa non può definirsi una mera invenzione, in quanto, essendo proposta da chi pretende di dire la verità, diventa una palese violazione di questo proposito, ovvero una intenzionale falsificazione.

Ma perché dovrebbe essere importante questa individuazione in diverse persone di azioni e caratteristiche che invece andavano attribuite ad una sola? Per rispondere riutilizziamo sempre l’esempio che riguarda Gesù, dal quale possiamo sapere che le sue azioni sono state nascoste in quelle di almeno altri tre personaggi:

-                 Pietro: l’apostolo fatto uccidere a Roma da Nerone assieme a Paolo {545}

-                 Simone Mago: un imbroglione che ingannava la gente con dei presunti miracoli {553}

-                 Isa: un re dell’epoca nato dal rapporto incestuoso tra un fratello e una sorella {1219}.

Alla figura di Gesù vengono quindi attribuite azioni e attributi impensabili, cosicché viene ridimensionata e le sue caratteristiche da uomo senza peccato, diventano quelle di un pericoloso mago ingannatore nato da un rapporto non lecito da parenti. In questo modo si mette in discussione non solo la presunta bontà di Gesù ma anche quella dei suoi genitori, anch’essi nascosti, partendo dal padre, rispettivamente in:

-                 Paolo: l’apostolo prediletto anch’egli ucciso da Nerone {419}

-                 Matteo: l’apostolo a cui è attribuito il primo vangelo {664}

-                  Giuda: il traditore di Gesù {675}

-                  Giuseppe Flavio; lo scrittore che ci ha tramandato le cronache dei Giudei da Adamo fino alla caduta di Gerusalemme sotto Tito {661}

-                 Pisone: quello che assieme al padre fu causa della morte di Gaio Germanico {1456}

-                  Agrippa II: il sovrano che aiutò Vespasiano nella guerra contro i Giudei {581}.

Mentre la madre era:

-                 Maria di Magdala: la donna peccaminosa molto vicina a Gesù {1212}

-                 Mariamme: la stessa Maria che compare quale moglie di Erode il Grande {1413}

-                 Elena e Berenice: la sorella incestuosa di Monobazo {1219} ovvero di Agrippa II {1222}

-                 Agrippina: la regina romana (promessa) moglie dell’imperatore romano Claudio {1452}.

Queste identificazioni permettono già da sole una diversa lettura di tutta la storia che ci è stata raccontata, ribaltando il ruolo dei personaggi e ovviamente sollevando un pesante velo di falsità dai racconti biblici.