DEI RICCHI

Lollia Paolina e Seneca (**)

 

E 25/06/2010. R 30/07/10.

Nel 48 d.C. gli adulteri non vennero uccisi per quanto commisero, ma molto probabilmente fuggirono o vennero esiliati, come ci raccontano i Vangeli. Gli “storici” invece cosa ci direbbero? Leggiamo Tacito:

AN 12:1. Con l'uccisione di Messalina fu sconvolto il palazzo imperiale, per la gara, apertasi tra i liberti, su chi riuscisse a scegliere una moglie a Claudio, incapace di vivere senza una donna e incline a farsi comandare dalla moglie. Non meno violenta divampava la competizione tra le pretendenti: ciascuna vantava, a gara, la nobiltà, la bellezza, le ricchezze e si mostrava degna di un matrimonio così alto. La contesa più serrata si esprimeva tra Lollia Paolina, figlia del consolare Marco Lollio, e Giulia Agrippina, figlia di Germanico: questa godeva del favore di Pallante, quella di Callisto; Narcisso, invece, dava il suo appoggio ad Elia Petina, appartenente alla famiglia dei Tuberoni. L'influenzabile Claudio, propenso ora verso l'una, ora verso l'altra, a seconda di quale consigliere avesse ascoltato, convoca in consiglio i liberti in disaccordo e ordina che ciascuno esprima la propria opinione, motivandola.

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]