DEI RICCHI

L'urbanistica dei bisogni inesauditi

 

Ho avuto la fortuna di impegnarmi per qualche anno come assessore nel mio paese, in materie che riguardavano l’ambiente in senso lato. Quando seguivo l'urbanistica, la materia che regola l’edificazione di un territorio, la sconfitta più grande per me era non riuscire ad assecondare chi mi chiedeva se poteva costruire la propria casa, avendone bisogno. La domanda di un qualche residente era semplice e la risposta tristemente scontata: “Senta, assessore, sono proprietario di quel pezzo di terreno e vorrei costruire la casa per mio figlio: posso farlo?”. Risposta: “Mi dispiace ma il suo è un terreno agricolo, non residenziale, ed è quindi una zona impropria per l’edificazione”.

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]