DEI RICCHI

L'esilio di Erode tetrarca ed Erodiade

 

In quali libri viene raccontato l'esilio di Erode ed Erodiade?

Ecco i resoconti di Giuseppe Flavio ricavati dalle sue due opere principali:

Libro II:181 - 9, 6. Acclamato imperatore, Gaio liberò Agrippa e lo nominò re della tetrarchia di Filippo, che era morto. Arrivato nei suoi domini, Agrippa per l'invidia suscitò le ambizioni del tetrarca Erode. Libro II:182 Costui era stimolato al desiderio di diventare re soprattutto da sua moglie Erodiade, che ne biasimava l'inerzia e gli ripeteva che, per non aver voluto recarsi a Roma dall'imperatore, era rimasto privo di più larghi domini: "Se aveva fatto re Agrippa, un semplice privato, non avrebbe fatto re anche lui, che già era tetrarca?". Libro II:183 Spinto da questi discorsi, Erode si presentò dinanzi a Gaio, il quale però ne punì l'ambizione esiliandolo nella Spagna. Infatti subito dopo di Erode era arrivato ad accusarlo Agrippa, a cui Gaio diede in aggiunta anche la tetrarchia dell'altro. Ed Erode morì nella Spagna, dove l'aveva accompagnato in esilio anche sua moglie. 1

[Il resto del documento è leggibile nel libro pubblicato]