DEI RICCHI

Il ‘falso profeta’ e l’impostore

 

A quali differenti persone vanno associati i nomignoli di “falso profeta” e “impostore” o “falso Cristo”?

In diverse pagine nei volumi della serie “DEI RICCHI” abbiamo mantenuto la distinzione tra il “falso profeta” e il “falso Cristo” (o “impostore”), attribuendo il primo epiteto a Giuseppe Flavio e il secondo a suo figlio Gesù {1238}. Ciò è dovuto al metodo di ricerca che ci ha fatto identificare come primo impostore Paolo, cioè Giuseppe Flavio, e solo successivamente Gesù suo figlio. Va da sé che la letteratura cristiana ha più volte cercato di imbrogliare le carte attribuendo ora al padre ora al figlio i peggiori epiteti possibili. Questo ha fatto sì che il “falso profeta egiziano” {969}, il “fuggitivo” {1028}, il “paraclito” {728}, la “bestia che sale dalla terra” o “falso profeta” {387}, siano stati accomunati da noi nella persona di Giuseppe Flavio, mentre solo successivamente ci è parso chiaro il ruolo altrettanto blasfemo che nell’Apocalisse è attribuito da Gesù a se stesso, quando in maniera enigmatica si indica nel numero famoso associato alla “bestia che sale dalla terra”.

Purtroppo nei testi pubblicati i due epiteti, “falso profeta” e “impostore”, compaiono talmente tante volte che non ci è stato possibile correggerli velocemente per associarli uno ad uno alle rispettive figure storiche.

Abbiamo cercato di far comprendere che nella figura “costruita a tavolino” di Gesù sono stati “nascosti” tutti e tre i personaggi principali del Cristianesimo: Giuseppe/Paolo, Gesù e Giovanni. La confusione voluta dai falsari cristiani ci ha quindi distolto dall’utilizzare gli epiteti nel modo a volte più corretto.

{D|2373|Giovanni: Battista, di Giscala e di